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Euro NCAP 2026, cosa significano davvero le cinque stelle
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Euro NCAP 2026, cosa significano davvero le cinque stelle

6 min.

Ottenere cinque stelle Euro NCAP non significa semplicemente resistere bene agli urti. Il risultato considera l'intero percorso della sicurezza: il comportamento dell'auto nella guida ordinaria, la capacità di prevenire un incidente, la protezione offerta durante l'impatto e ciò che accade immediatamente dopo. Per questo una vettura efficace nei crash test potrebbe non raggiungere il massimo giudizio, mentre i sistemi ADAS contribuiscono in modo rilevante alla valutazione.

Le stelle non vanno inoltre confuse con l'omologazione. Per essere commercializzata in Europa, un'auto deve già rispettare determinati requisiti di legge. Euro NCAP applica criteri più severi per consentire ai consumatori di confrontare i livelli di sicurezza: persino una vettura con zero stelle può rispettare gli standard legali, pur essendo priva di importanti tecnologie moderne. Anche il confronto tra risultati ottenuti in anni diversi richiede cautela, perché i protocolli cambiano nel tempo.

Le quattro aree del protocollo Euro NCAP 2026

Nel 2026 è entrata in vigore la revisione più importante del sistema dal 2009. La sicurezza viene ora suddivisa in quattro momenti: Safe Driving, Crash Avoidance, Crash Protection e Post-Crash Safety. Ogni area riceve un punteggio complessivo di 100 punti e analizza una fase specifica, dalla guida normale ai minuti successivi a un incidente.

Il Safe Driving comprende il monitoraggio del conducente, la gestione dei comandi, l'assistenza alla velocità, il cruise control adattivo e i sistemi di sterzata assistita. Il Crash Avoidance valuta invece la frenata automatica, la prevenzione degli impatti con altri veicoli, pedoni e ciclisti, la gestione delle uscite di corsia e gli incidenti a bassa velocità. Gli ADAS contano quindi perché evitare uno scontro rappresenta una forma di sicurezza tanto concreta quanto limitare le conseguenze dell'urto.

⚡ Leggi anche: Euro NCAP 2026, cinque stelle per Aion UT, Geely E2 e Leapmotor B05

Il punto decisivo è distinguere la sicurezza attiva da quella passiva. La prima prova a impedire che l'incidente avvenga; la seconda protegge gli occupanti quando l'impatto è ormai inevitabile. Cinque stelle indicano un livello elevato e completo secondo il protocollo dell'anno, ma non dimostrano automaticamente che una scocca sia più resistente di quella di un'auto con una stella in meno.

Quanto pesano realmente i crash test

La protezione fisica viene esaminata nell'area Crash Protection, che comprende struttura del veicolo, cinture, airbag e poggiatesta, oltre alla tutela di pedoni e ciclisti. I 100 punti disponibili sono ripartiti in 40 per gli impatti frontali, 35 per quelli laterali, 5 per gli urti posteriori e 20 per gli utenti vulnerabili della strada.

Una vettura sicura non deve essere semplicemente rigida. L'abitacolo deve conservare uno spazio di sopravvivenza adeguato, mentre altre parti della struttura devono deformarsi in maniera controllata per gestire l'energia dell'urto. Cinture, pretensionatori e airbag hanno invece il compito di limitare le sollecitazioni trasmesse al corpo degli occupanti.

Dal 2026 Euro NCAP utilizza una gamma più ampia di corporature ed età degli occupanti. Sono stati sviluppati ulteriormente anche i test frontali e laterali, con l'obiettivo di avvicinare maggiormente la valutazione alle condizioni degli incidenti reali.

Le stelle seguono il punteggio peggiore

Il protocollo assegna pesi del 20% al Safe Driving, del 20% al Crash Avoidance, del 50% al Crash Protection e del 10% al Post-Crash Safety. Queste percentuali, però, non determinano direttamente il numero di stelle: vengono utilizzate per calcolare il punteggio ponderato della classifica annuale Best in Class.

Per assegnare le stelle vengono invece applicate soglie minime in ciascuna area. Nel 2026, per ottenere cinque stelle, una vettura deve raggiungere almeno il 60% nel Safe Driving, il 70% nel Crash Avoidance, l'80% nel Crash Protection e l'80% nel Post-Crash Safety.

È il cosiddetto worst score principle: se l'auto non raggiunge la soglia necessaria in una categoria, il giudizio complessivo viene limitato. È prevista una compensazione massima di cinque punti soltanto tra le prime tre categorie adiacenti, alla quale si aggiungono ulteriori limiti definiti backstops. Non basta quindi riempire una vettura di assistenti alla guida per ottenere automaticamente il massimo risultato.

Le soglie del 60% e del 70% nelle prime due categorie rappresentano un periodo transitorio. Secondo il programma indicato, aumenteranno nel 2027 e nel 2028, fino a richiedere almeno l'80% in tutte e quattro le aree per conquistare cinque stelle.

⚡ Leggi anche: BMW iX3, 5 stelle Euro NCAP col nuovo protocollo 2026

Come confrontare correttamente due automobili

Secondo i criteri Euro NCAP dell'anno di valutazione, un'auto da cinque stelle offre un livello di sicurezza più completo di una da quattro. La domanda cambia, però, se si vuole sapere quale delle due protegga meglio gli occupanti durante uno scontro. Una vettura da quattro stelle potrebbe aver superato l'80% nel Crash Protection, perdendo la quinta stella a causa di una carenza nella prevenzione degli incidenti o nella sicurezza successiva all'urto.

Per confrontare la protezione passiva bisogna quindi aprire le schede Euro NCAP, verificare il punteggio di Crash Protection e, quando possibile, esaminare i singoli test. Il confronto è particolarmente significativo quando le automobili sono state valutate con lo stesso protocollo.

La Post-Crash Safety completa il quadro considerando le informazioni disponibili per i soccorritori, il sistema eCall e la possibilità di estrarre rapidamente gli occupanti. Per le auto elettriche, dal 2026 sono previsti requisiti specifici: il sistema ad alta tensione deve essere correttamente isolato dopo l'incidente e le maniglie esterne ad azionamento elettrico devono continuare a consentire l'accesso dei soccorritori. Viene valutata anche la capacità del veicolo di segnalare il rischio d'incendio della batteria dopo un urto o durante la ricarica.

Le cinque stelle descrivono dunque una sicurezza estesa a tutte le fasi, non soltanto la robustezza durante il crash test. Se l'interesse principale è capire quanto un'auto protegga passeggeri e conducente quando lo scontro non può più essere evitato, il numero di stelle costituisce solo il punto di partenza: sono i risultati delle singole aree a spiegare come quel giudizio sia stato ottenuto.

Una domanda per voi

È preferibile un'auto eccellente nella protezione dagli impatti o una più efficace nel prevenire gli incidenti grazie agli ADAS?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato controllato dall'intelligenza artificiale

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=_NS1LlvrYnc

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!