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Eleglide M2, e-bike da 250 W con acceleratore separato
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Eleglide M2, e-bike da 250 W con acceleratore separato

4 min.

La Eleglide M2 è una mountain bike elettrica a pedalata assistita costruita attorno a un motore da 250 W, una batteria rimovibile da 36 V e una dotazione pensata per affrontare sia gli spostamenti urbani sia percorsi meno regolari. Il suo elemento più interessante, tuttavia, riguarda la gestione dell’acceleratore: non è installato sulla bicicletta, ma viene fornito separatamente come accessorio per gli impieghi consentiti.

Pedalata assistita e acceleratore: perché la distinzione conta

Nel quadro normativo descritto durante la prova, le biciclette a pedalata assistita non sono interessate dagli obblighi di targa e assicurazione richiamati per i monopattini. La differenza centrale è nel funzionamento: la e-bike assiste la pedalata del ciclista, mentre un veicolo dotato di acceleratore può avanzare anche partendo da fermo senza pedalare.

La Eleglide M2 arriva senza acceleratore montato e viene quindi presentata in una configurazione utilizzabile sulle strade italiane. La manopola che consente di attivare il motore senza pedalare è separata e può essere collegata successivamente, ma non è indicata per la circolazione stradale in Italia. Nel contenuto viene destinata esclusivamente a eventuali impieghi su aree private o percorsi non comunali dove tale configurazione sia ammessa.

È una scelta progettuale rilevante perché evita di consegnare la bicicletta con un comando già integrato e difficile da rimuovere. Lo stesso modello può così essere adattato a contesti differenti senza compromettere la configurazione a pedalata assistita prevista per l’uso ordinario.

Motore da 250 W e batteria rimovibile da 540 Wh

Il sistema elettrico comprende un motore da 250 W e una batteria da 36 V e 15 Ah, equivalenti a circa 540 Wh di energia. La velocità massima indicata è di 25 km/h, mentre l’autonomia dichiarata raggiunge 125 km. Quest’ultimo valore non viene accompagnato da una verifica completa dei consumi durante il test e va quindi considerato come dato indicato per il modello, non come risultato misurato sul campo.

La batteria può essere ricaricata direttamente sulla bicicletta, una possibilità utile per chi dispone di un garage con una presa elettrica. In alternativa può essere estratta e portata in casa. Un indicatore a LED permette inoltre di controllarne lo stato di carica quando viene accesa. La possibilità di rimuovere l’accumulatore apre anche all’impiego di più batterie, per esempio durante uscite più lunghe, senza dover spostare l’intera bicicletta per la ricarica.

Come spesso accade con le biciclette acquistate online, la M2 richiede alcune operazioni di assemblaggio prima dell’utilizzo. Nel montaggio è necessario prestare particolare attenzione alla ruota anteriore, al corretto inserimento del disco e al posizionamento dei componenti. È un passaggio che richiede maggiore cura rispetto all’acquisto di una bicicletta già preparata in negozio.

Ruote da 27,5 pollici, cambio Shimano e gestione tramite app

La dotazione ciclistica comprende ruote da 27,5 pollici, sospensioni idrauliche e freni a disco. Il cambio Shimano utilizza tre rapporti anteriori e otto posteriori, offrendo quindi una trasmissione 3x8. L’impostazione consente di utilizzare la bicicletta in città e su percorsi più impegnativi, compresi alcuni itinerari in montagna, pur senza presentarla come un mezzo destinato al downhill.

A completare il pacchetto c’è l’applicazione Eleglide per smartphone. Secondo le indicazioni fornite, è compatibile con versioni successive a iOS 11 e Android 5 e consente di accendere o spegnere la bicicletta, gestire le luci e controllare la velocità. L’app aggiunge quindi un livello di gestione digitale alle funzioni disponibili direttamente sul mezzo.

Nel complesso, la caratteristica distintiva della Eleglide M2 non è una singola prestazione, ma il modo in cui dotazione elettrica e configurazione dei comandi vengono combinate. Motore da 250 W, batteria estraibile, componenti da mountain bike e connettività rispondono alle esigenze pratiche, mentre l’acceleratore separato evita di alterare la configurazione destinata alla circolazione italiana.

Una domanda per voi

Separare l’acceleratore dalla dotazione montata è una soluzione efficace per adattare la stessa e-bike a regole e impieghi differenti?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=x2QD_lGOggg

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!