EVearn premia la ricarica delle Tesla con token B3TR
EVearn è un'applicazione sviluppata da un gruppo italiano che assegna una ricompensa per l'energia caricata in un'auto elettrica. Attualmente il servizio funziona soltanto con Tesla: attraverso le API ufficiali del costruttore, la web app rileva i kWh della sessione e permette all'utente di richiedere token B3TR, chiamati anche Better.
Il sistema non dipende dall'operatore o dal luogo scelto per fare il pieno di energia. Nel nostro test sono risultate rilevabili le ricariche effettuate presso un Supercharger, una colonnina pubblica o domestica e persino quelle alimentate da un impianto fotovoltaico. EVearn legge infatti i dati forniti dall'automobile, non quelli dell'app o dell'infrastruttura utilizzata per ricaricare.
Come funziona EVearn
La registrazione può essere completata da telefono o computer utilizzando un indirizzo email oppure l'accesso con Google. Dopo la verifica dell'account bisogna collegare la propria Tesla: il passaggio avviene attraverso il sito ufficiale del marchio, sul quale si effettua l'accesso e si autorizzano i permessi richiesti.
I permessi vengono descritti come di sola lettura e sono necessari affinché EVearn possa identificare la ricarica. Una volta stabilito il collegamento, la web app recupera i dati dell'ultima sessione disponibile. L'utente deve quindi premere il comando di claim per trasformare la ricarica rilevata nella corrispondente quantità di Better.
L'operazione non è però completamente automatica: al termine di ogni ricarica occorre aprire EVearn e richiedere i token. Durante la prova è stato inoltre necessario, in alcuni casi, aggiornare la pagina prima di visualizzare correttamente una sessione appena conclusa. La spiegazione fornita è che la web app interroga l'auto soltanto quando viene aperta, evitando così richieste continue che potrebbero utilizzare inutilmente la batteria del veicolo.
Dai kWh ai token Better
I B3TR non vengono presentati come semplici punti fedeltà vincolati a un elenco di negozi. Fanno parte di un ecosistema basato sulla blockchain VeChain e, secondo il funzionamento illustrato, possono essere convertiti in valuta e utilizzati mediante una carta fisica o virtuale sui circuiti Visa o Mastercard. Il procedimento dettagliato per effettuare questa conversione, tuttavia, non è stato mostrato nel materiale disponibile.
Un esempio concreto consente di quantificare l'incentivo ottenuto durante il test. Per una sessione del giorno 8 giugno, nella quale erano stati caricati 33,04 kWh, EVearn ha assegnato 30,04 Better. Al valore indicato in quel momento, la ricompensa corrispondeva a circa 2,10 euro.
Con una tariffa Supercharger di 0,46 euro per kWh, la spesa dichiarata per quella sessione era di circa 15 euro e il valore dei token equivaleva a un risparmio del 14%. Nell'ipotesi di una ricarica domestica a circa 0,25 euro per kWh, per una spesa vicina agli 8 euro, l'incidenza della ricompensa sarebbe salita al 25%. Queste percentuali dipendono evidentemente sia dal costo dell'energia sia dal valore attribuito ai Better nel momento considerato.
Il meccanismo resta valido anche quando l'energia non viene acquistata direttamente, come nel caso di una ricarica coperta dalla produzione fotovoltaica domestica. EVearn considera infatti i kWh registrati dall'auto e non la spesa sostenuta dall'utente. In questa situazione la ricompensa non riduce una bolletta specifica, ma rappresenta comunque un accredito associato alla sessione.
L'ecosistema VeBetterDAO e il sistema di voto
EVearn si inserisce in VeBetterDAO, un ecosistema che riunisce applicazioni sviluppate in modo indipendente e orientate a premiare determinate azioni considerate sostenibili. Tra gli esempi citati figurano servizi che assegnano Better per l'acquisto di alimenti biologici o per attività legate alla gestione degli animali domestici.
Ogni settimana gli utenti possono votare le applicazioni preferite. Il consenso e l'utilizzo contribuiscono alla quantità di Better che una singola applicazione può distribuire. EVearn permette di partecipare a questo processo attraverso la funzione “Lock and Earn”: bloccando almeno un Better si attiva il voto automatico a favore dell'applicazione, senza dover ripetere l'operazione ogni settimana.
I token bloccati possono essere successivamente sbloccati e restituiti all'utente. Il sistema prevede inoltre l'assegnazione periodica di ulteriori Better a chi mantiene i propri token nella funzione. Non viene richiesto di versare denaro per partecipare, ma il funzionamento introduce comunque un ulteriore livello di complessità rispetto al semplice claim delle ricariche.
Compatibilità e gestione dei dati
Il limite principale è oggi la compatibilità esclusiva con Tesla. Gli sviluppatori hanno riferito di essere al lavoro per estendere l'integrazione ad altri veicoli elettrici, ma non sono state indicate marche coinvolte o tempistiche. Fino ad allora, la platea potenziale resta circoscritta ai proprietari delle auto del marchio americano.
Sul fronte della riservatezza, gli sviluppatori hanno assicurato che EVearn utilizza esclusivamente i dati relativi alle ricariche e non quelli di posizione. Resta comunque possibile revocare in qualsiasi momento i permessi concessi all'applicazione intervenendo direttamente dal proprio account Tesla. È un aspetto importante, perché il vantaggio economico proposto passa necessariamente dall'accesso di un servizio esterno alle informazioni generate dall'automobile.
Nell'esperienza sul campo EVearn ha effettivamente rilevato le sessioni e accreditato i token, pur richiedendo qualche aggiornamento manuale della web app. Il progetto propone quindi un modo originale per associare un incentivo economico alla ricarica, ma il suo valore pratico dipende dalla continuità dell'integrazione con le API, dal valore dei B3TR e dalla possibilità di convertirli e spenderli con semplicità.
Una domanda per voi
La ricompensa in token giustifica l'accesso di un servizio esterno ai dati di ricarica della propria auto?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=x3yh5JzlXxU

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