
E-bike Duoz alla prova: batteria estraibile e dotazione completa
Batteria estraibile, cinque livelli di assistenza, cambio Shimano a 21 rapporti e doppi freni a disco: la bicicletta elettrica Duoz punta su una dotazione articolata e su un funzionamento semplice. Durante il nostro test si è mostrata stabile e facile da utilizzare, pur lasciando emergere qualche elemento in plastica dalla qualità meno convincente.
Montaggio semplice, con qualche attenzione necessaria
La bicicletta arriva parzialmente assemblata, con la batteria già installata. Prima dell'utilizzo è necessario completare il montaggio di elementi come ruota, manubrio, pedali e parafanghi. Nella confezione sono presenti anche gli utensili, una pompa, il caricatore e un supporto per lo smartphone.
Le operazioni principali sono risultate piuttosto immediate. Occorre però prestare attenzione ai pedali, perché quello destro e quello sinistro hanno versi di avvitamento differenti. Anche il corretto posizionamento dei parafanghi richiede di consultare le istruzioni, evitando di forzare componenti e viti.
La costruzione ha restituito nel complesso una buona impressione. La bicicletta non è stata percepita come particolarmente pesante e, durante la breve esperienza su strada, ha mostrato una stabilità convincente. Alcuni componenti plastici, tra cui i parafanghi, sono invece apparsi più economici, senza tuttavia incidere sulle funzioni principali osservate nel test.
Batteria da 48 V e motore nella ruota posteriore
La batteria riporta i valori di 48 V e 15 Ah ed è dichiarata capace di offrire circa 50 chilometri di percorrenza. Si tratta comunque di un'indicazione generale: nell'esperienza svolta non è stato effettuato un test completo dell'autonomia, quindi il dato non può essere considerato una misurazione ottenuta sul campo.
L'accumulatore può essere ricaricato mentre rimane installato sulla bicicletta oppure estratto e collegato separatamente al caricatore fornito in dotazione. Lo sgancio avviene tirando la batteria quando il sistema è spento. Girando la chiave nella posizione di accensione, invece, l'accumulatore rimane bloccato nella propria sede.
Il motore è integrato nella ruota posteriore. Durante il primo contatto l'assistenza è apparsa già vivace al livello più basso, ma la durata limitata della prova non consente di formulare conclusioni definitive sul comportamento nelle diverse condizioni di utilizzo.
Cinque livelli di assistenza e display essenziale
Il sistema digitale è gestito attraverso tre pulsanti e propone cinque livelli di pedalata assistita. Il display mostra lo stato di carica della batteria e le principali informazioni di marcia, tra cui velocità, contachilometri totale, distanza parziale e velocità massima raggiunta.
Tenendo premuto uno dei comandi si attiva inoltre una funzione di accompagnamento che muove la bicicletta a passo d'uomo. Può essere utile quando bisogna spingere il mezzo, per esempio su una salita. Azionando una leva del freno, sul display compare anche l'apposita spia.
La dotazione comprende luci LED, clacson e una forcella ammortizzata regolabile, con la possibilità di attivare o bloccare l'ammortizzatore. Il cambio Shimano offre 21 rapporti, mentre la frenata è affidata a dischi su entrambe le ruote. Nel breve test i freni hanno restituito una risposta positiva, fermo restando che la regolazione può essere adattata con gli utensili.
Supporto per smartphone con ricarica USB
Sul manubrio trova posto un supporto dedicato allo smartphone, risultato saldo durante la prova. Accanto al sistema di fissaggio è presente una porta USB che permette di alimentare il telefono sfruttando l'impianto della bicicletta. Per evitare cavi ingombranti durante la marcia è preferibile utilizzare un collegamento corto.
Nel complesso, la Duoz propone una combinazione funzionale di assistenza elettrica, trasmissione tradizionale e accessori pensati per l'uso quotidiano o per una gita fuori porta. Le impressioni iniziali sono favorevoli soprattutto per stabilità, semplicità dei comandi e dotazione, mentre i componenti plastici meno curati rappresentano il principale compromesso emerso. Per una valutazione completa resterebbero da verificare su distanze maggiori l'autonomia effettiva, il comfort e il comportamento dell'assistenza.
Una domanda per voi
In una e-bike destinata all'uso quotidiano conta di più una dotazione completa o una maggiore qualità dei singoli componenti?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=FCskteZNHPY

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!