Doggy bag, il Governo fa marcia indietro: niente obbligo nei ristoranti
La doggy bag torna al centro del dibattito politico italiano. Nel corso dell'iter di una proposta di legge dedicata alla riduzione dello spreco alimentare, è infatti stato deciso di eliminare la norma che avrebbe introdotto l'obbligo, per i clienti, di richiedere la doggy bag al termine del pasto consumato al ristorante.
La misura aveva suscitato numerose discussioni sia tra gli operatori della ristorazione sia tra i consumatori. Se da un lato l'obiettivo era quello di limitare gli sprechi alimentari, dall'altro erano emerse diverse perplessità sull'opportunità di imporre per legge un comportamento che molti ritengono debba rimanere una libera scelta.
Cosa cambia con la modifica della proposta

Con la revisione del testo, il Governo ha deciso di eliminare il riferimento all'obbligo della doggy bag. Questo significa che i clienti continueranno a poter chiedere di portare a casa il cibo avanzato, ma senza alcun vincolo normativo.
La decisione è stata accolta favorevolmente da una parte del settore della ristorazione, che temeva possibili complicazioni nell'applicazione della norma e un impatto negativo sull'esperienza dei clienti. Anche diverse associazioni di categoria avevano evidenziato come il recupero degli avanzi sia una pratica da incentivare attraverso campagne di sensibilizzazione e un cambiamento culturale, piuttosto che mediante un obbligo di legge.
La doggy bag resta comunque uno strumento importante nella lotta allo spreco alimentare. Secondo diverse ricerche, una parte significativa del cibo preparato nei ristoranti finisce ancora nei rifiuti, con conseguenze economiche e ambientali rilevanti. Consentire ai clienti di portare a casa quanto non consumato rappresenta un gesto semplice che può contribuire a ridurre questo fenomeno.
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Negli ultimi anni, inoltre, la percezione della doggy bag in Italia è cambiata. Se in passato molti clienti provavano imbarazzo nel richiederla, oggi la pratica è sempre più diffusa, anche grazie alle campagne di sensibilizzazione promosse da istituzioni e associazioni contro lo spreco alimentare.
La scelta del Governo sembra quindi orientarsi verso un approccio meno prescrittivo, puntando sulla responsabilizzazione dei cittadini e degli esercenti anziché su un obbligo normativo. Resta comunque aperto il tema della riduzione degli sprechi, che continua a rappresentare una delle sfide più importanti per la sostenibilità del settore alimentare.
Nei prossimi mesi sarà possibile capire se il testo definitivo della proposta conterrà nuove misure per incentivare la diffusione della doggy bag oppure se il legislatore preferirà affidarsi esclusivamente a iniziative di informazione e buone pratiche volontarie.
Tu utilizzi abitualmente la doggy bag quando avanza del cibo al ristorante oppure pensi che sia una pratica ancora poco diffusa in Italia?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

