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Desner Y300, il quadriciclo elettrico che punta alla praticità da citycar
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Desner Y300, il quadriciclo elettrico che punta alla praticità da citycar

4 min.

La Desner Y300 è un quadriciclo elettrico pesante L7 progettato per offrire un’esperienza più vicina a quella di una piccola utilitaria che a quella di un mezzo urbano essenziale. Può essere guidata dai 16 anni, è omologata in configurazione Family per quattro occupanti e raggiunge una velocità autolimitata di 90 km/h. Caratteristiche che ne ampliano l’impiego oltre i soli spostamenti nei centri cittadini, permettendo di affrontare anche alcuni tratti di tangenziale.

Quattro posti, ma il bagagliaio è ridotto

La Y300 nasce come sorella minore della Desner V300 e viene proposta in due configurazioni. La versione Family dispone di quattro posti, mentre la Cargo rinuncia al divano posteriore per offrire maggiore capacità di carico e ospitare due persone. Sulla Family il vano bagagli è molto piccolo, ma i sedili posteriori possono essere abbattuti quando non è necessario utilizzare tutti i posti.

Lo spazio verticale nella seconda fila è risultato abbondante durante il primo contatto, mentre quello per le gambe è più limitato. Sono presenti gli attacchi ISOFIX integrati nei sedili posteriori. La cura costruttiva percepita è superiore a quella normalmente associata a un quadriciclo essenziale: tra i dettagli osservati ci sono le doppie guarnizioni e gli inserti della plancia, del volante e delle portiere coordinati con il colore della carrozzeria.

Le plastiche interne sono rigide e orientate alla resistenza, una scelta coerente con la categoria del veicolo. Il sedile può essere regolato longitudinalmente e nell’inclinazione dello schienale, ma non in altezza. Anche il volante è fisso e la sua inclinazione verso il parabrezza è apparsa piuttosto insolita.

Motore da 17 CV e batteria LFP

Il motore posteriore sviluppa 17 CV ed è alimentato da una batteria LFP da circa 13 kWh. Il dato di autonomia dichiarato citato durante la prova è di circa 170 km nel ciclo CLTC, che diventano indicativamente 150 km secondo il secondo valore riportato nel test. La velocità massima è limitata a 90 km/h.

Rispetto alla V300, la principale rinuncia tecnica riguarda la ricarica: la Y300 non accetta corrente continua e può ricaricare esclusivamente in AC a 3 kW. È una soluzione coerente con un utilizzo prevalentemente urbano, ma riduce la flessibilità quando si ha bisogno di recuperare energia lontano dalla propria base.

L’impianto frenante utilizza dischi anteriori e tamburi posteriori. ABS e airbag per il conducente sono di serie; rispetto alla V300, la Y300 dispone quindi di un solo airbag. La dotazione comprende inoltre un quadro strumenti con velocità, autonomia residua, percentuale della batteria, flussi di consumo e ricarica, marcia selezionata e modalità di guida.

Sulla versione Family l’aria condizionata è di serie, mentre lo schermo touch per l’infotainment è un optional. Anche senza display è possibile collegare lo smartphone al sistema audio. Lo schermo presente sull’esemplare del test, tuttavia, non corrisponde a quello previsto per i veicoli importati in Italia. La retrocamera ha invece restituito un’immagine nitida durante le manovre.

Come si comporta su strada

Nella breve esperienza di guida, la Desner Y300 ha trasmesso sensazioni più vicine a quelle di una piccola utilitaria rispetto a quelle di un quadriciclo tradizionale. La seduta è risultata abbastanza confortevole e il motore offre uno spunto vivace, con un comportamento che per immediatezza può ricordare quello di un piccolo kart. La durata limitata del test, però, non consente ancora di formulare conclusioni definitive sul comfort nei tragitti più lunghi.

Le modalità Eco e Sport possono essere selezionate tramite un comando alla sinistra del volante. In Sport l’erogazione diventa più pronta, ma anche Eco non è apparsa eccessivamente depotenziata. La frenata rigenerativa è presente e cresce leggermente nella modalità più dinamica, pur rimanendo poco invasiva. Positiva anche l’impressione restituita dall’impianto frenante tradizionale.

La prospettiva delle batterie allo stato solido

Accanto alla Y300 è stata presentata dall’importatore una cella allo stato solido con elettrolita ceramico. Non si tratta della batteria installata sul quadriciclo, ma di una possibile evoluzione futura della tecnologia. Secondo quanto illustrato, questa soluzione sarebbe più sicura, leggera e compatta rispetto a una cella NMC o NCM con elettrolita liquido, oltre a offrire un ciclo di vita più lungo.

L’applicazione di una batteria allo stato solido a un veicolo delle dimensioni della Y300 potrebbe, secondo la stima presentata, ridurre il peso del 30-40%. È una prospettiva particolarmente interessante per i quadricicli elettrici, dove ogni chilogrammo risparmiato può incidere su efficienza e praticità, ma resta separata dalle caratteristiche tecniche dell’attuale modello di serie.

Una domanda per voi

La sola ricarica AC a 3 kW è un limite rilevante per un quadriciclo pensato soprattutto per la città e brevi tratti di tangenziale?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JGk2yXeelRA

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!