Skip to main content
DazeBox Share, la ricarica connessa che gestisce fino a 50 punti
Pubblicato il
Aggiornato il

DazeBox Share, la ricarica connessa che gestisce fino a 50 punti

5 min.

DazeBox Share è una stazione di ricarica progettata non soltanto per il singolo box, ma anche per contesti nei quali più utenti devono condividere la stessa infrastruttura elettrica. Sotto una sola rete possono essere gestiti fino a 50 caricatori, con controllo delle sessioni, identificazione tramite RFID e raccolta dei dati necessari per attribuire i consumi ai diversi punti di ricarica.

Questa impostazione rende la wallbox adatta, almeno sulla carta, a condomìni, strutture ricettive, ristoranti e altre attività dotate di parcheggio. L'aspetto centrale non è però il solo numero di stazioni collegabili: la piattaforma consente di coordinare la potenza disponibile, evitando che la ricarica delle auto entri in conflitto con gli altri consumi dell'edificio.

Installazione essenziale e protezione IP56

DazeBox Share è disponibile in versione monofase o trifase, con cavo integrato oppure con presa. Nell'installazione esaminata è stata scelta una configurazione monofase senza cavo. Il collegamento interno richiede fase, neutro e terra, provenienti dal quadro di protezione dedicato. Nel caso specifico è stato impiegato un piccolo quadro con interruttore C40 e involucro IP65.

La scocca della stazione presenta una guarnizione lungo la parte apribile e una protezione dichiarata IP56, caratteristica che ne permette l'installazione anche all'esterno e l'esposizione alle intemperie. Sul frontale è presente un display che mostra la potenza erogata e l'energia trasferita durante la sessione. Il pannello anteriore può inoltre essere sostituito con finiture di colori differenti.

Il montaggio meccanico è agevolato da una dima inclusa nel manuale, mentre l'accesso ai morsetti avviene rimuovendo il frontale. La semplicità costruttiva non elimina comunque la necessità di affidare il collegamento alla rete a un elettricista qualificato, soprattutto quando l'intervento deve essere certificato e coordinato con le protezioni dell'impianto.

Il meter evita il distacco del contatore

La gestione dinamica della potenza richiede un meter installato in prossimità del contatore. Il dispositivo misura l'assorbimento complessivo dell'edificio e comunica alla stazione quanta energia può destinare all'auto. Se forno, piano a induzione o altre utenze stanno già impegnando buona parte della potenza disponibile, la wallbox riduce automaticamente il proprio prelievo per evitare il distacco del contatore.

Lo stesso principio può essere esteso a una rete composta da più DazeBox Share. In questo caso la potenza viene coordinata tra le diverse stazioni, anziché essere assegnata senza tenere conto degli altri veicoli collegati. È una funzione particolarmente importante negli impianti condivisi, dove l'avvio contemporaneo di più ricariche potrebbe superare rapidamente i limiti della fornitura.

La wallbox può dialogare anche con un impianto fotovoltaico. Dall'applicazione è possibile scegliere di utilizzare l'energia prodotta in tempo reale dai pannelli. In presenza di un sistema di accumulo, la potenza richiesta può provenire contemporaneamente dal fotovoltaico, dalla batteria e dalla rete, a condizione che colonnina e impianto siano dimensionati e configurati correttamente. Nel materiale esaminato viene indicata anche la possibilità di arrivare a 11 kW quando l'intera installazione lo consente.

App, connettività e controllo degli accessi

DazeBox Share integra 4G, Wi-Fi, Bluetooth e lettore RFID. Il modulo cellulare le permette di comunicare con la rete anche senza una connessione Wi-Fi disponibile, mentre il Bluetooth viene utilizzato durante la configurazione locale e per l'accesso diretto da smartphone. La dotazione comprende tre tessere RFID, utili per autorizzare utenti differenti.

La procedura iniziale parte dalla creazione nell'app di una rete elettrica, specificando se l'impianto è monofase o trifase e indicando la potenza del contatore. Successivamente si associa la stazione tramite il codice presente sulla scheda fornita con il prodotto. È possibile impostare un solo caricatore oppure prevedere una rete con più unità, selezionare una potenza fissa o la gestione tramite meter e decidere se l'accesso debba essere libero o riservato agli utenti autorizzati.

Nel test è stata utilizzata inizialmente una potenza fissa, senza meter. La stazione è stata configurata a 16 ampere e la ricarica si è stabilizzata a 3 kW, valore visualizzato sia sul dispositivo sia nell'applicazione. Dallo smartphone è stato possibile modificare il limite per piccoli incrementi, fino al massimo di 7,4 kW mostrato per quella configurazione, oltre a controllare durata della sessione, energia erogata, tensione, corrente e stato della connessione.

Una piattaforma pensata per la condivisione

Il portale web gratuito completa le funzioni dell'app e permette di consultare le sessioni delle diverse stazioni. Nei contesti con più utenti, le tessere RFID possono essere associate ai singoli utilizzatori, così da ricostruire i consumi e gestire la fatturazione relativa a ciascun punto di ricarica.

L'impressione emersa dall'installazione e dal primo avvio è quella di un sistema rapido da configurare e immediato nella risposta: una volta collegata l'auto, i dati sono comparsi quasi subito nell'app. La verifica è stata però svolta con una sola stazione e senza il meter, quindi le funzioni più rilevanti per condomìni e attività commerciali — bilanciamento dinamico, coordinamento tra più caricatori e integrazione energetica completa — richiederebbero una prova su un impianto più articolato.

Una domanda per voi

Nelle infrastrutture condivise conta di più aumentare la potenza disponibile o distribuirla in modo intelligente tra i diversi punti di ricarica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=n7FosTCvNl8

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!