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Dacia Spring alla prova: essenziale, leggera e pensata per la città
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Dacia Spring alla prova: essenziale, leggera e pensata per la città

5 min.

La Dacia Spring cerca di rendere più accessibile l'auto elettrica attraverso una formula essenziale: batteria compatta, motore poco potente, peso contenuto e dotazioni selezionate con attenzione. Il risultato è una citycar completa nelle funzioni fondamentali, ma costruita intorno a compromessi evidenti. Durante la prova, tuttavia, alcuni di questi limiti si sono dimostrati meno penalizzanti di quanto suggeriscano i numeri.

Motore, batteria e autonomia

La Spring utilizza un motore sincrono a magneti permanenti da 33 kW, equivalenti a circa 45 CV, con 125 Nm di coppia. La batteria agli ioni di litio ha una capacità di 28,3 kWh, è raffreddata ad aria ed è coperta da una garanzia di otto anni o 120.000 chilometri, con una capacità residua indicata al 75%. Il peso dichiarato durante la prova è di 930 kg: un valore che contribuisce a contenere i consumi e rende l'auto agile alle velocità urbane.

Dacia dichiara 230 chilometri di autonomia nel ciclo combinato WLTP e fino a 305 chilometri nei percorsi cittadini. Questi valori non sono stati verificati con una prova completa dei consumi, quindi non vanno considerati come un riscontro di autonomia reale. La modalità Eco promette inoltre di ridurre i consumi fino al 10%, limitando la potenza a 23 kW e la velocità massima a 100 km/h.

Le prestazioni confermano la vocazione cittadina. Lo scatto da 0 a 50 km/h richiede 5,6 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 125 km/h. Per raggiungere i 100 km/h servono circa 20 secondi. Nel traffico, però, la risposta iniziale è apparsa più brillante di quanto ci si potrebbe attendere: fino a 50 km/h la Spring risulta pronta, mentre oltre i 70-80 km/h l'accelerazione perde progressivamente vigore.

Ricarica in corrente alternata e continua

La ricarica in corrente alternata arriva a 7,4 kW. Collegando l'auto a una presa o a un impianto domestico da 3 kW, il tempo indicato per una ricarica completa è di circa dieci ore. Si tratta di una durata compatibile con la sosta notturna, soprattutto per chi utilizza la vettura prevalentemente negli spostamenti quotidiani.

La Spring può accettare anche corrente continua fino a 30 kW, raggiungendo l'80% in circa un'ora. Non è una potenza elevata in termini assoluti, ma la presenza della ricarica DC amplia le possibilità d'impiego rispetto a una citycar vincolata alla sola corrente alternata. Nei viaggi occasionali può fare la differenza, anche se autonomia, prestazioni e rumorosità rendono l'autostrada un ambiente secondario per questo modello.

L'applicazione My Dacia permette di controllare il livello della batteria e l'autonomia residua, avviare o concludere la ricarica, preclimatizzare l'abitacolo e localizzare l'auto. Sono funzioni utili soprattutto nella gestione quotidiana, perché consentono di preparare la vettura mentre è ancora collegata alla rete.

Abitacolo semplice, ma spazio per quattro adulti

L'impostazione esterna richiama quella di un piccolo SUV attraverso passaruota pronunciati, barre sul tetto, protezioni inferiori e un'altezza libera dal suolo di 151 mm. Il bagagliaio offre 290 litri e la capacità aumenta approssimativamente del doppio abbattendo completamente i sedili posteriori.

All'interno dominano materiali rigidi e soluzioni semplici. Le bocchette di aerazione sono circolari, i comandi degli alzacristalli si trovano sulla console centrale e il tergicristallo anteriore utilizza una sola spazzola. L'impostazione della plancia appare datata, ma resta funzionale e dispone delle informazioni necessarie. Nella parte anteriore sono inoltre presenti 23 litri complessivi di vani portaoggetti.

La Spring è omologata per quattro persone. I due posti posteriori possono accogliere anche due adulti, con uno spazio per testa e ginocchia giudicato adeguato in rapporto alle dimensioni dell'auto. La scelta di rinunciare al quinto posto limita la versatilità, ma evita una seduta centrale difficilmente sfruttabile. I sedili sono apparsi piuttosto rigidi, pur senza compromettere il comfort nei tragitti brevi.

Durante la guida sono emersi uno sterzo leggero e preciso e un diametro di sterzata di circa 9,6 metri, caratteristiche adatte alle manovre urbane. Le sospensioni hanno una taratura morbida e la carrozzeria mostra un rollio percepibile: non è un comportamento sportivo, ma risulta coerente con la destinazione d'uso. L'insonorizzazione è soddisfacente a bassa velocità, mentre alle andature più elevate la rumorosità diventa più evidente.

Allestimenti, sicurezza e prezzo

I prezzi indicati partono da 19.900 euro per l'allestimento Comfort e arrivano a 21.400 euro per il Comfort Plus. La versione di ingresso comprende climatizzatore manuale, radio Bluetooth, computer di bordo con schermo TFT da 3,5 pollici, luci diurne a LED, cerchi da 14 pollici, limitatore di velocità, specchietti regolabili elettricamente, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, barre sul tetto, servosterzo e chiusura centralizzata.

La Comfort Plus aggiunge sensori di parcheggio, retrocamera, ruota di scorta, vernice metallizzata, personalizzazioni esterne e sistema multimediale touchscreen da 7 pollici. Quest'ultimo comprende navigatore, radio DAB, Bluetooth, presa USB e Aux, oltre alla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto. Per dotazione complessiva, è l'allestimento apparso più convincente nel test.

Sul fronte della sicurezza sono presenti assistenza alla frenata d'emergenza, frenata automatica d'emergenza, controllo elettronico della stabilità, assistenza alla partenza in salita, chiamata d'emergenza, airbag anteriori e laterali a tendina, monitoraggio della pressione degli pneumatici e attacchi Isofix posteriori.

Il giudizio finale resta legato alle priorità dell'utilizzatore. La Spring è lenta alle velocità più elevate, ha una batteria contenuta, è rumorosa fuori città e offre finiture essenziali. In compenso, è leggera, maneggevole, spaziosa per quattro persone e dispone anche della ricarica in corrente continua. Non elimina i compromessi necessari per contenere il prezzo, ma li concentra in aree meno decisive per chi cerca soprattutto un'auto elettrica urbana.

Una domanda per voi

La ricarica in corrente continua può compensare autonomia e prestazioni contenute per chi usa una citycar elettrica anche fuori città?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=bcbfDTWGOqM

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!