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Dacia Spring alla prova dell’autonomia: 270 km fino allo 0%
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Dacia Spring alla prova dell’autonomia: 270 km fino allo 0%

5 min.

Portare una Dacia Spring dal 100% allo 0% in un percorso prevalentemente urbano ed extraurbano ha prodotto un risultato di 270 km, con un consumo medio finale di circa 11 kWh/100 km. Oltre alla distanza percorsa, il test ha permesso di osservare il comportamento dell’indicatore di autonomia e la risposta del motore quando la carica residua si avvicina allo zero.

Un test costruito intorno all’uso cittadino

La prova è iniziata con la batteria al 100%, circa 218 km indicati dal computer di bordo e una temperatura esterna di 36 °C. Il climatizzatore è stato utilizzato in modo intermittente, alternando periodi di funzionamento e spegnimento. La Spring è rimasta sempre in modalità Normal: la modalità Eco, disponibile sulla vettura, riduce infatti la potenza del motore e non è stata impiegata.

Il percorso si è sviluppato tra Brescia, i centri abitati circostanti e alcune strade extraurbane, senza affrontare l’autostrada. La scelta è coerente con l’impostazione cittadina della Spring e ha consentito di valutarla in condizioni più vicine al suo impiego previsto. Il test si è protratto per oltre sei ore, includendo una sosta di 58 minuti, con velocità variabili e diversi attraversamenti urbani.

Nella prima parte del percorso i consumi sono rimasti particolarmente contenuti. Dopo 35,7 km il computer segnava il 91% di batteria, una media di 9,3 kWh/100 km e 43,6 km/h di velocità media. L’autonomia stimata era ancora di 217 km, appena inferiore a quella mostrata alla partenza nonostante la distanza già coperta.

Consumi regolari, autonomia stimata meno lineare

Con il procedere della prova il consumo medio è salito, stabilizzandosi intorno agli 11 kWh/100 km. A 101,5 km percorsi il dato registrato era di circa 11 kWh/100 km, con una velocità media di 44,9 km/h. Il 50% di carica è stato raggiunto dopo 137,7 km, mentre al 40% la distanza complessiva era arrivata a 164 km e il computer indicava ancora 104 km disponibili.

La progressione è rimasta coerente anche nella seconda metà del test. Al raggiungimento di 239 km la Spring conservava l’11% di batteria e mostrava una previsione residua di 29 km. Il dato più interessante non è però soltanto la distanza finale, ma il modo in cui la stima si è adattata lentamente nella fase iniziale per poi diventare più prudente con l’avvicinarsi della scarica completa.

A 267 km, quando l’indicatore era ormai allo 0%, il consumo medio visualizzato era di 11,2 kWh/100 km e la velocità media di 47,4 km/h. Al termine, dopo 270 km, il valore riassuntivo riportato dal computer di bordo era di circa 11 kWh/100 km. Si tratta naturalmente del risultato di questo specifico percorso, con clima molto caldo, uso alternato del condizionatore e assenza di tratti autostradali.

Cosa succede quando la batteria arriva allo 0%

La Spring ha mostrato l’avviso di batteria debole al 7%. Poco dopo, la previsione dei chilometri residui è scomparsa, mentre l’indicatore della batteria ha iniziato a lampeggiare. Nonostante questo, al 5% e persino al 2% la risposta dell’acceleratore è rimasta sostanzialmente piena, senza un evidente taglio preventivo della potenza.

La riduzione delle prestazioni è diventata percepibile soltanto dopo il passaggio allo 0%, soprattutto richiedendo accelerazioni più sostenute. Anche in questa condizione la vettura ha continuato a muoversi e ha raggiunto velocità comprese tra 70 e 80 km/h durante gli ultimi giri effettuati nei pressi della colonnina. La riserva sotto lo zero indicato non è stata portata fino all’arresto completo, per evitare la necessità di un recupero con carro attrezzi.

Questo comportamento offre un margine utile per raggiungere un punto di ricarica, ma non deve essere interpretato come un invito a sfruttarlo abitualmente. Portare una batteria al litio allo 0% è una pratica sconsigliata; se accade, è opportuno ricaricare subito. Anche il 100% dovrebbe essere utilizzato senza lasciare a lungo l’auto ferma alla massima carica.

La ricarica finale e il bilancio della prova

Concluso il test, la Spring è stata collegata a una colonnina rapida tramite connettore CCS2. La potenza osservata durante la sessione è stata di 33,75 kW. La ricarica è proseguita fino al 20%, quota sufficiente per lasciare libera la stazione rapida e completare successivamente il rifornimento di energia a casa.

Il risultato mette in evidenza l’efficienza della Dacia Spring in un impiego urbano ed extraurbano favorevole, ma fa emergere anche due aspetti da considerare: la stima dell’autonomia può apparire poco reattiva nelle prime fasi e la limitazione della potenza interviene soltanto quando la percentuale indicata è già arrivata allo zero. Per l’utente significa poter contare su un margine finale concreto, senza però avere una segnalazione prestazionale anticipata che favorisca automaticamente una guida più conservativa.

Una domanda per voi

La potenza dovrebbe essere limitata prima dello 0% per aumentare il margine residuo, oppure è preferibile mantenere inalterata la risposta dell’auto?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=-O6ibMbGbFo

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!