Dacia Spring 65, prova urbana tra consumi ridotti e compromessi
La Dacia Spring 65 punta soprattutto sulla mobilità urbana, dove dimensioni contenute, consumi ridotti e semplicità di utilizzo hanno più importanza delle prestazioni assolute. La prova tra centro città e tangenziale ne conferma la vocazione: è confortevole sulle irregolarità, richiede poca energia e offre una dotazione tecnologica essenziale ma funzionale. Restano alcuni compromessi, tra cui l'assenza del One Pedal Drive, uno sterzo poco diretto e la mancata regolazione in altezza del sedile.
Batteria, autonomia e ricarica
La Spring provata adotta il motore da 65, indicato come il più potente della gamma, collocato sull'asse anteriore. La batteria ha una capacità dichiarata di 26,8 kWh, mentre l'autonomia WLTP riportata è di circa 220 km nel ciclo combinato e superiore a 300 km nel ciclo urbano. Sono valori coerenti con un'auto progettata principalmente per gli spostamenti cittadini, più che per affrontare con frequenza lunghi tragitti autostradali.
Per la ricarica vengono indicati tempi dal 20 all'80% di circa 11 ore con una presa domestica e di circa quattro ore in corrente alternata, dove il picco dichiarato è di 7 kW. In corrente continua lo stesso intervallo richiederebbe circa 45 minuti. Durante una sessione effettuata nel corso del test, la vettura indicava invece 24 minuti per passare dal 33 all'80%, con una potenza istantanea iniziale di 31,7 kW.
La presa di ricarica è collocata nella parte anteriore e si apre dall'abitacolo. La posizione può risultare pratica quando la colonnina si trova davanti al parcheggio, ma durante la prova è emersa qualche perplessità sulla sua esposizione in caso di urti frontali.
Consumi molto bassi nel traffico urbano
Il dato più interessante arriva dai consumi. Nel percorso cittadino, guidando con particolare attenzione all'efficienza, il valore finale registrato è stato di 9,4 kWh per 100 km. Passando alla tangenziale, senza modalità Eco, con minore recupero energetico e con alcune accelerazioni più decise, il computer di bordo ha mostrato 11 kWh per 100 km. La media generale indicata dalla vettura era invece nell'ordine dei 13 kWh per 100 km.
Questi risultati derivano da una prova limitata e non possono rappresentare ogni condizione di utilizzo, ma mostrano quanto la Spring possa essere efficiente nel suo ambiente ideale. Contribuisce anche la massa contenuta, dichiarata inferiore a una tonnellata. La modalità Eco rende l'erogazione meno immediata e deve essere riattivata a ogni accensione; l'impostazione con maggiore frenata rigenerativa, invece, viene memorizzata dalla vettura.
La risposta dell'acceleratore è risultata progressiva nella modalità normale e più smorzata selezionando Eco. Non bisogna aspettarsi uno scatto particolarmente deciso, ma il carattere dell'erogazione appare adeguato alla destinazione urbana. Più controverso il pedale del freno, percepito come spugnoso: per ottenere un intervento meccanico marcato è necessario esercitare una pressione piuttosto decisa.
Comfort, sterzo e guida in tangenziale
Sul pavé, sui dossi e sulle altre irregolarità cittadine, la taratura morbida delle sospensioni ha restituito un buon livello di comfort. Anche il sedile si è dimostrato comodo, ma non può essere regolato in altezza. Questa assenza può limitare la ricerca della posizione corretta sia per i conducenti più bassi sia per quelli molto alti, soprattutto quando serve migliorare la visuale anteriore.
Lo sterzo è uno dei punti meno convincenti. Nel corso del test è stata percepita una zona iniziale poco reattiva, con piccoli movimenti del volante che non producono una risposta altrettanto pronta delle ruote. Anche il selettore di marcia, posizionato in basso sul tunnel centrale, non è apparso immediato: tra il comando e l'inserimento di marcia avanti o retromarcia si avverte un breve ritardo.
In città l'insonorizzazione è risultata discreta, senza rumori esterni particolarmente invadenti. In tangenziale, alla velocità impostata di 110 km/h, i fruscii diventano invece più evidenti. Si tratta comunque di un comportamento valutato durante un contatto circoscritto, insufficiente per formulare conclusioni definitive sull'impiego ad alta velocità.
Infotainment semplice e ADAS personalizzabili
L'abitacolo beneficia di un'impostazione più moderna e leggibile. Il quadro strumenti offre tre configurazioni grafiche, una delle quali permette di osservare in modo immediato quando l'auto sta consumando energia e quando la sta recuperando. La schermata My Driving assegna inoltre un punteggio alla guida efficiente, offrendo un riscontro semplice sullo stile adottato.
Il sistema multimediale privilegia la semplicità: ha poche pagine, comandi intuitivi e supporta Apple CarPlay e Android Auto anche senza cavo. È stata apprezzata la presenza dei tasti fisici a pianoforte per climatizzazione e altre funzioni, oltre alle scorciatoie sul volante. Meno pratica è risultata la leva separata dietro al volante utilizzata per volume e gestione dei brani.
Gli aiuti alla guida possono essere mantenuti tutti attivi oppure personalizzati attraverso una pagina dedicata. È possibile intervenire anche sul volume dei segnali acustici legati al parcheggio. Il cruise control provato non è adattivo e quindi non regola automaticamente la velocità in base al veicolo che precede, mentre è presente un avviso quando la distanza dall'auto davanti diventa ridotta.
La mancanza più evidente rimane il One Pedal Drive. Su una vettura destinata al traffico cittadino avrebbe consentito di rallentare con maggiore decisione rilasciando l'acceleratore, riducendo l'uso del freno nelle continue ripartenze. Nonostante questo limite e alcune economie ergonomiche, la Spring 65 restituisce l'impressione di una city car coerente: consuma poco, assorbe bene le irregolarità e propone una tecnologia facile da usare, senza cercare una complessità estranea alla sua missione.
Una domanda per voi
Su una city car elettrica, quanto pesa l'assenza del One Pedal Drive rispetto a consumi contenuti e semplicità di utilizzo?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=WAWmO692NNw

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

