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Dacia Spring 2027: più europea, più efficiente

5 min.

La futura Dacia Spring 2027 si prepara a compiere un salto generazionale profondo. Non si tratterà di un semplice aggiornamento estetico, ma di un modello completamente nuovo sviluppato sulla piattaforma AmpR Small del Gruppo Renault. La citycar elettrica condividerà gran parte della propria architettura con la prossima Renault Twingo elettrica, mantenendo però una personalità distinta e un prezzo d’accesso previsto sotto i 20.000 euro.

I primi prototipi impegnati nei test su strada indicano una vettura progettata specificamente per il mercato europeo. L’obiettivo è rafforzare la presenza del marchio nel segmento delle auto elettriche urbane, migliorando sicurezza, qualità percepita e comportamento dinamico senza rinunciare alla filosofia del contenimento dei costi.

Nuova piattaforma AmpR Small per la citycar elettrica Dacia

Alla base della nuova Spring troviamo la piattaforma AmpR Small, conosciuta in precedenza come CMF-B EV. Si tratta della stessa architettura utilizzata dalle nuove Renault 5 e Renault 4 elettriche.

Grazie a questa soluzione, Dacia potrà integrare più facilmente i più recenti sistemi di assistenza alla guida richiesti dalle normative europee GSR2. Inoltre, la condivisione di componenti con Renault consentirà di ridurre i costi industriali.

L’approccio adottato dal costruttore punta a semplificare alcuni elementi tecnici. In particolare, la gestione termica e la configurazione delle sospensioni posteriori potrebbero essere meno sofisticate rispetto ai modelli Renault di fascia superiore. Questa scelta permetterà di mantenere competitivo il prezzo finale.

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Anche l’elettronica di bordo e i sistemi di ricarica saranno ampiamente condivisi con la futura Twingo.

Batterie LFP: meno costi e maggiore durata

Uno degli aspetti più interessanti della nuova generazione riguarda l’utilizzo di batterie litio-ferro-fosfato (LFP).

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Questa tecnologia offre diversi vantaggi. Innanzitutto elimina l’utilizzo di materiali costosi come il cobalto, contribuendo a ridurre il prezzo del veicolo. Inoltre garantisce una maggiore resistenza ai cicli di ricarica e una migliore stabilità termica.

L’autonomia prevista dovrebbe collocarsi tra 200 e 250 km WLTP.

Si tratta di percorrenze adeguate per l’utilizzo urbano e periurbano. Secondo i dati di utilizzo tipici delle citycar elettriche, la maggior parte degli utenti percorre infatti distanze giornaliere ben inferiori.

La ricarica sarà ottimizzata per l’impiego domestico e per le infrastrutture pubbliche in corrente alternata.

La ricarica rapida in corrente continua potrebbe essere riservata alle versioni più ricche o proposta come optional.

Design più robusto e stile da crossover urbano

Dal punto di vista estetico, la Dacia Spring 2027 seguirà una strada diversa rispetto alla futura Renault Twingo.

Mentre il modello francese dovrebbe richiamare le forme morbide della Twingo degli anni Novanta, la Spring adotterà linee più tese e geometriche. I prototipi mostrano un frontale caratterizzato dalla ormai nota firma luminosa a “Y”, elemento distintivo dell’identità Dacia.

Il cofano apparirà più alto e orizzontale. Anche l’altezza da terra dovrebbe aumentare leggermente. Il risultato sarà una presenza visiva più vicina a quella di un piccolo crossover urbano.

Le protezioni in plastica non verniciata lungo i passaruota e nella parte inferiore della carrozzeria avranno una funzione pratica oltre che estetica.

Dacia Spring 2027: più europea, più efficiente EV | Elettronauti.it

In caso di piccoli urti o contatti durante l’uso cittadino, i costi di riparazione risulteranno più contenuti.

La probabile versione Extreme potrebbe aggiungere barre modulari sul tetto e dettagli esterni color rame, accentuando ulteriormente il carattere outdoor.

Produzione trasferita dalla Cina all’Europa

Una delle novità più rilevanti riguarda il sito produttivo.

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L’attuale Spring viene costruita in Cina. La futura generazione sarà invece assemblata nello stabilimento di Novo Mesto Plant, in Slovenia.

Questa scelta risponde a diverse esigenze strategiche. Innanzitutto permette di evitare eventuali dazi sulle auto elettriche prodotte in Cina. Inoltre riduce tempi e costi logistici legati al trasporto marittimo.

La produzione condivisa con la nuova Twingo consentirà anche di sfruttare economie di scala più efficienti. Di conseguenza, Dacia potrà continuare a proporre una delle vetture elettriche più accessibili del mercato europeo.

Sfida aperta alle nuove citycar elettriche cinesi

Il mercato delle citycar elettriche sta diventando sempre più competitivo. Nei prossimi anni la Spring dovrà confrontarsi con modelli come la Dongfeng Box, la BYD Seagull e la futura MG2.

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La strategia Dacia appare chiara. Piuttosto che inseguire autonomie elevate e batterie molto grandi, il marchio preferisce concentrarsi sull’equilibrio tra prezzo, praticità e costi di gestione.

Questo approccio potrebbe risultare particolarmente interessante per chi cerca una seconda auto di famiglia, per il pendolarismo urbano o per attività professionali come le consegne dell’ultimo miglio.

Una Spring progettata per l’Europa

La nuova Dacia Spring rappresenta una svolta rispetto alla generazione attuale. Per la prima volta il modello nasce all’interno di un progetto sviluppato espressamente per il mercato europeo.

La combinazione tra piattaforma AmpR Small, batterie LFP e produzione europea punta a mantenere basso il prezzo d’acquisto, migliorando al tempo stesso sicurezza, qualità costruttiva e competitività.

Se le anticipazioni saranno confermate, la Spring 2027 potrebbe diventare uno dei punti di riferimento tra le auto elettriche economiche, rafforzando ulteriormente la presenza di Dacia nel segmento della mobilità urbana a zero emissioni.




E voi, ritenete che una citycar elettrica con circa 250 km di autonomia reale sia la scelta più razionale per l’utilizzo quotidiano in città?

Fonte | Via

Gianfranco Franzoni

di

Gianfranco Franzoni

Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

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