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Dacia Spring 2024, restyling profondo ma tecnica invariata
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Dacia Spring 2024, restyling profondo ma tecnica invariata

5 min.

La Dacia Spring 2024 cambia soprattutto nell'aspetto, negli interni e nelle dotazioni, mentre conserva l'impostazione tecnica già conosciuta. Il restyling porta quindi miglioramenti concreti nella praticità e nella vita a bordo, ma lascia aperte alcune questioni importanti, dalla velocità di ricarica alla protezione dello sportellino, fino al funzionamento effettivo dei nuovi sistemi di assistenza alla guida.

Dimensioni cittadine, più bagagliaio e un nuovo frunk

Gli ingombri restano adatti all'impiego urbano. La nuova Spring è lunga 3,70 metri e risulta accorciata di circa 3 centimetri, senza modificare in modo sostanziale la filosofia del modello. Dacia ha inoltre comunicato un incremento del 6% della capacità del bagagliaio, un dato che dovrà essere verificato nell'uso reale per capire quanto spazio aggiuntivo sia effettivamente sfruttabile.

Una delle novità più utili è il frunk, il vano ricavato sotto il cofano anteriore. Sulla versione precedente mancava e questo rendeva meno pratica la sistemazione dei cavi per la ricarica in corrente alternata. La presenza di uno spazio dedicato permette invece di separare i cavi dal bagagliaio principale e di averli a disposizione senza dover spostare eventuali bagagli.

Rimane però poco intuitivo il comando per aprire il cofano, ancora collocato sotto il volante e quindi non immediatamente visibile. Non cambia neppure la posizione dello sportellino di ricarica. La collocazione consente di collegare l'auto senza essere costretti a parcheggiare in retromarcia, ma lo espone maggiormente alle conseguenze di piccoli urti e tamponamenti. Un danneggiamento potrebbe infatti compromettere l'accesso alla presa e impedire temporaneamente la ricarica.

Lo schema tecnico resta quello della Spring precedente

Il restyling non introduce un salto generazionale sul piano meccanico. La Spring mantiene lo schema tecnico collegato alla Renault Kwid, con trazione anteriore, versioni da 45 e 65 CV e un accumulatore da circa 27 kWh, indicato come probabilmente basato su chimica NMC, cioè nichel, manganese e cobalto. Restano inoltre invariate le potenze di ricarica in corrente alternata e continua, sebbene non siano stati indicati valori numerici.

È proprio la continuità tecnica a rappresentare il principale limite dell'aggiornamento. Una piattaforma derivata dalla precedente Renault Zoe avrebbe potuto offrire, secondo la valutazione emersa, una batteria e un motore più grandi, oltre a prestazioni di ricarica superiori. Anche una batteria LFP sarebbe stata considerata coerente con un'auto prevalentemente urbana: questa chimica tollera meglio la permanenza al 100% di carica e offre un numero maggiore di cicli, caratteristiche interessanti per una vettura collegata spesso alla presa.

La conservazione della base esistente presenta comunque un vantaggio pratico. Tecnici e rete di assistenza hanno già maturato esperienza nella gestione degli eventuali danni e delle problematiche del modello. In un'auto orientata al contenimento dei costi, la conoscenza di una piattaforma già diffusa può avere un peso, anche se non compensa del tutto la mancata evoluzione di batteria e ricarica.

Interni più moderni e modalità B

L'abitacolo compie il passo avanti più evidente. Lo stile riprende quello della Dacia Duster e la nuova disposizione degli schermi, tra quadro strumenti e plancia, restituisce un'impostazione più moderna rispetto alla Spring precedente. Cambia anche il selettore di marcia: la rotella lascia spazio a un comando a levetta.

Debutta inoltre la modalità B, pensata per aumentare la frenata rigenerativa rispetto alla modalità Drive. Il sistema permette quindi di recuperare più energia nelle decelerazioni e può ridurre la necessità di utilizzare il pedale del freno nel traffico. Resta invece da verificare la presenza della posizione P. Sul modello precedente mancava e, durante il parcheggio, era necessario selezionare la modalità Neutral e azionare il freno a mano, una procedura poco intuitiva per un'auto moderna.

È stato conservato anche il satellite con i comandi dell'infotainment sul piantone dello sterzo. La soluzione può apparire datata, ma consente di regolare alcune funzioni senza raggiungere lo schermo centrale. Da questo punto di vista può limitare la distrazione, soprattutto per chi preferisce comandi fisici utilizzabili senza distogliere lo sguardo dalla strada.

Più ADAS, ma restano dubbi sul loro intervento

La dotazione di sicurezza viene ampliata con il riconoscimento della segnaletica stradale e l'avviso di superamento della velocità, l'allerta per il superamento della corsia e la frenata d'emergenza. L'aggiunta rappresenta un progresso rispetto al modello precedente, ma le informazioni disponibili lasciano un punto da chiarire: i sistemi sono stati descritti come prevalentemente basati su avvisi acustici, senza un intervento attivo della vettura, una definizione che appare da verificare soprattutto nel caso della frenata d'emergenza.

Manca il cruise control adattivo, che avrebbe reso più completa la dotazione. La sua assenza riflette però il compromesso tra equipaggiamenti e posizionamento economico. Il prezzo ufficiale non era ancora stato comunicato: l'indicazione ufficiosa era di una cifra intorno ai 20.000 euro, sostanzialmente vicina a quella del modello precedente.

L'arrivo nelle concessionarie era indicato per settembre. Il debutto del restyling potrebbe avere anche un effetto sulle unità della generazione uscente, con la possibilità che i concessionari ne riducano il prezzo. Nel confronto citato con Renault Twingo, Citroën ë-C3 e DR 1.0, la Spring continua a puntare soprattutto su dimensioni urbane e accessibilità, ma l'assenza di un'evoluzione tecnica sostanziale impone di valutare con attenzione il rapporto tra prezzo, dotazioni e prestazioni di ricarica.

Una domanda per voi

Gli interni e le dotazioni aggiornate possono compensare la scelta di mantenere invariati batteria, motori e prestazioni di ricarica?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=vIJidUTG9C8

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!