Skip to main content
Dacia Spring 2024 alla prova: più completa, ma resta una citycar essenziale
Pubblicato il
Aggiornato il

Dacia Spring 2024 alla prova: più completa, ma resta una citycar essenziale

6 min.

La Dacia Spring 2024 conserva la formula essenziale della generazione precedente, ma la aggiorna con un design più moderno, un abitacolo tecnologicamente più maturo e una dotazione di sicurezza ampliata. Nel nostro test, la piccola elettrica si è confermata un prodotto costruito attorno al contenimento dei costi, senza però trascurare funzionalità che non sono scontate in questa fascia di prezzo.

Nuovo stile, dimensioni familiari

Il restyling introduce il nuovo linguaggio estetico Dacia, con luci diurne laterali, una trama decorativa ripresa anche nella parte posteriore e gruppi ottici integrati nel disegno dei fascioni. I passaruota in plastica fanno apparire la Spring più alta e vicina al mondo dei crossover, anche se i dati tecnici restano quelli della versione precedente. Sulla variante 65 provata sono presenti cerchi in ferro da 15 pollici con copricerchi, sensori anteriori e posteriori e retrocamera.

La riuscita estetica non è uniforme. Il frontale appare più moderno e caratterizzato, mentre il posteriore è risultato meno convincente rispetto alla vecchia Spring. Più positiva la valutazione della costruzione: gli allineamenti tra i componenti, le guarnizioni e l'unione tra paraurti e carrozzeria sono apparsi curati, anche nel confronto con vetture più costose.

Il bagagliaio offre uno spazio giudicato sfruttabile. Sotto il piano di carico è presente un elemento sagomato rimovibile, utile per recuperare ulteriore volume. Sotto il cofano anteriore, invece, non c'è un vano di serie, nonostante lo spazio disponibile; Dacia lo propone come accessorio.

Batteria, motori e ricarica

La batteria ha una capacità lorda indicata tra 26,7 e 26,8 kWh e utilizza celle NMC. Secondo la valutazione emersa dalla prova, una chimica LFP sarebbe stata particolarmente coerente con la vocazione economica e urbana della Spring, ma la soluzione NMC resta una tecnologia consolidata e utilizzabile.

La gamma comprende una versione da 45 CV e la variante da 65 CV oggetto del test. Quest'ultima risponde in modo un po' più vivace, ma la differenza percepita non è stata considerata sufficiente a rendere automaticamente preferibile il motore più potente. Per un impiego prevalentemente cittadino, anche la configurazione base è apparsa adeguata.

La presa anteriore supporta lo standard CCS Combo 2. In corrente continua il picco dichiarato è di circa 35 kW, mentre durante il test sono stati rilevati approssimativamente 33,5 kW. La curva di ricarica è risultata piuttosto piatta: la potenza assoluta è contenuta, ma questa caratteristica permette di ottenere risultati simili anche collegandosi a infrastrutture non particolarmente potenti. Il passaggio dal 10 all'80% richiede circa 40 minuti.

In corrente alternata la Spring accetta circa 6,6 kW su una sola fase. Una ricarica completa dallo 0 al 100% richiede all'incirca quattro ore, mentre sulle colonnine esclusivamente trifase l'auto può sfruttare soltanto una parte della potenza disponibile. Sono inoltre presenti la funzione vehicle-to-load e il Plug & Charge configurabile tramite l'app My Dacia.

Interni semplici, infotainment riuscito

Nell'abitacolo dominano le plastiche rigide, differenziate però attraverso trame e finiture diverse. Le aree bianche identificano visivamente vani e superfici utilizzabili, mentre portaoggetti e portabottiglie sono distribuiti nella zona anteriore. I sedili hanno regolazioni manuali e il freno di stazionamento resta di tipo meccanico, una scelta comprensibile in funzione del contenimento dei costi.

Il sistema multimediale è uno degli elementi più convincenti. Basato su Android, ha mostrato un funzionamento fluido e privo di ritardi evidenti. Consente di modificare diverse impostazioni del veicolo, compresa la percentuale massima di ricarica, supporta gli aggiornamenti OTA e integra consigli in tempo reale per migliorare efficienza e stile di guida. Android Auto e Apple CarPlay funzionano senza fili.

Il navigatore Here presente al momento della prova non consentiva la pianificazione delle soste di ricarica. Anche l'audio mostra qualche compromesso: l'altoparlante dedicato ai contenuti multimediali, collocato nella plancia, restituisce un suono percepito come leggermente ovattato. Positivo invece il climatizzatore, che ha dimostrato di riscaldare rapidamente il piccolo abitacolo.

Meno riuscito il selettore di marcia a leva, che occupa spazio e richiede di mantenere il comando per uno o due secondi prima di inserire la modalità scelta. Il sistema ricorda però la preferenza per la modalità B, ripristinandola alla successiva accensione. Dietro, la Spring è omologata per quattro persone e dispone di attacchi Isofix, ma lo schienale è costituito da un unico elemento: abbattendolo si rinuncia a entrambi i posti posteriori.

Comportamento su strada e sicurezza

Su strada la Spring restituisce sensazioni vicine a quelle di una piccola utilitaria termica. L'abitacolo è stretto e i sedili non spiccano per comodità, ma le sospensioni hanno una taratura morbida e assorbono bene dossi e buche. Con un peso dichiarato di 974 kg, l'avantreno può alleggerirsi in accelerazione, in salita o sugli avvallamenti. Il controllo di trazione è apparso piuttosto permissivo e lo sterzo presenta una zona centrale poco sensibile.

La modalità Eco limita la potenza a circa il 75% e modifica efficacemente la risposta dell'acceleratore, aiutando a dosare sia la rigenerazione sia la spinta. La frenata rigenerativa è adeguata al peso dell'auto, ma non arriva alla guida one pedal. Il pedale del freno conserva invece una risposta poco naturale nella prima parte della corsa, soprattutto utilizzando la modalità B.

La dotazione di assistenza comprende frenata automatica di emergenza e avviso di uscita dalla corsia, con numerose possibilità di personalizzazione. Manca il mantenimento attivo al centro della corsia. La retrocamera si è rivelata utile e, avvicinandosi molto a un ostacolo, modifica l'immagine per offrire una rappresentazione simile a una vista dall'alto.

Nel complesso, la Dacia Spring 2024 non nasconde i propri compromessi: spazio limitato, prestazioni contenute e alcune soluzioni ergonomiche migliorabili. Il restyling porta però un abitacolo più funzionale, un infotainment nettamente più convincente e una dotazione più completa. Considerando un prezzo base indicato intorno a 17.900 euro al momento della prova, resta una proposta razionale per chi cerca soprattutto semplicità, efficienza e costi di accesso ridotti.

Una domanda per voi

I miglioramenti a tecnologia e dotazioni compensano i limiti di spazio e dinamica della Dacia Spring 2024?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=_sOMi11KLz8

Pietro Antonioli #Gingerblack

Seguo il mondo della mobilità elettrica dal 2016 e dal 2019 condivido questa passione con il Boss! Tesla Model S Dreamer