Cupra Terramar plug-in hybrid, alla prova dei 100 km elettrici
La Cupra Terramar plug-in hybrid promette di avvicinare l'impiego quotidiano di un SUV ibrido ricaricabile a quello di un'auto elettrica. Nel nostro primo contatto nei dintorni di Barcellona, affrontando autostrada, centro urbano e tratti di montagna, la versione da 270 CV ha percorso circa 90 km utilizzando quasi esclusivamente la modalità elettrica. Un risultato inferiore ai 100-120 km indicati come riferimento, ma ottenuto su un itinerario tutt'altro che ideale per contenere i consumi.
Circa 90 km elettrici con la batteria da 25 kWh
La Terramar provata è la variante plug-in hybrid più potente, dotata di trazione integrale, 270 CV e una batteria da circa 25 kWh. Durante la prova il motore termico è rimasto sostanzialmente escluso dalla guida ordinaria ed è entrato in gioco nel tratto percorso sul circuito di Terramar. Questo ha permesso di verificare in modo concreto quanto il SUV possa essere utilizzato come un'elettrica negli spostamenti giornalieri.
Il dato finale di circa 90 km va letto insieme alle condizioni del percorso. La presenza di molta montagna ha aumentato la richiesta di energia e ridotto la distanza disponibile rispetto alle aspettative iniziali. Non si tratta quindi di una misurazione definitiva o ripetibile in ogni situazione, ma di un risultato emerso da un primo contatto su strade miste e con dislivelli significativi.
Anche i consumi rispecchiano questo scenario. A fronte di un valore dichiarato di circa 15 kWh ogni 100 km, il test si è concluso intorno ai 18 kWh/100 km. Lo scarto non è apparso sorprendente considerando l'itinerario, mentre la percorrenza ottenuta mostra come una plug-in con una batteria di queste dimensioni possa coprire una parte consistente dell'uso quotidiano senza accendere il motore a benzina, a condizione naturalmente di ricaricarla con regolarità.
La presa anteriore sinistra utilizza lo standard CCS2 Combo e la potenza di ricarica indicata arriva a 50 kW. È un elemento importante per la flessibilità d'impiego: una plug-in capace di recuperare energia anche in corrente continua può ridurre i tempi di sosta rispetto alle soluzioni limitate alla ricarica più lenta. La Terramar offre inoltre modalità selezionabili per privilegiare la marcia completamente elettrica.
Design Cupra e dimensioni da SUV
Con la Terramar, Cupra entra in un'area dimensionale diversa rispetto a Leon e Formentor, avvicinandosi per ingombri al segmento della Volkswagen Tiguan. Nonostante misure percepite come importanti, durante la prova il SUV non è risultato difficile da gestire. L'impressione è quella di un'auto agile e ben equilibrata, capace di mascherare efficacemente la propria presenza su strada.
Il frontale adotta il nuovo linguaggio stilistico definito Shark Nose, già introdotto sulle più recenti Leon e Formentor. Il cofano è fortemente sagomato, con due nervature evidenti e una linea di chiusura arretrata. Completano la parte anteriore il grande logo ramato, la firma luminosa triangolare e i fari Matrix LED a matrice attiva.
Al posteriore spiccano il lunotto inclinato, lo spoiler e la firma luminosa continua, con il logo Cupra centrale retroilluminato. Nella parte inferiore trova posto un estrattore di dimensioni generose, mentre i passaruota rinunciano ai consueti rivestimenti in plastica a contrasto. L'esemplare provato montava cerchi da 20 pollici con pneumatici 255/40 e pinze dei freni color rame.
Il bagagliaio è apparso capiente nel primo esame, pur in assenza di una misurazione specifica. Il sedile centrale può essere abbattuto per trasportare oggetti lunghi e sul tetto sono presenti barre portatutto. Sono soluzioni che rafforzano l'impostazione pratica del modello senza rinunciare alla caratterizzazione estetica tipica del marchio.
Come si guida la Terramar da 270 CV
Nel corso del test la risposta all'acceleratore si è mostrata pronta, senza ritardi percepibili, mentre il cambio è apparso rapido. Il comportamento generale è risultato piacevole e ben bilanciato anche nei tratti più dinamici. Lo sterzo non ha restituito un'impressione di precisione estrema, ma è rimasto coerente con il carattere del SUV e facile da gestire.
La posizione di guida si regola facilmente ed è risultata comoda anche per conducenti di statura contenuta. I sedili adottano una parte centrale morbida e fianchetti più rigidi, pensati per sostenere il corpo quando aumenta il ritmo. Queste valutazioni derivano comunque da un primo contatto e non sostituiscono una prova prolungata su percorsi e fondi differenti.
La principale criticità emersa riguarda il pedale del freno, giudicato molto sensibile. Nelle prime fasi può rendere meno fluide le decelerazioni e risultare poco confortevole per i passeggeri, anche se l'impressione è che richieda soprattutto un periodo di adattamento. Non sono invece emersi ritardi evidenti nella risposta della componente ibrida durante le accelerazioni.
Un compromesso tra elettrico e benzina
La Terramar rimane un'ibrida plug-in e non può essere considerata equivalente a un modello completamente elettrico. I circa 90 km ottenuti nel test mostrano però un'evoluzione concreta del concetto: la componente elettrica non serve soltanto per brevi attraversamenti urbani, ma può sostenere un'intera giornata di spostamenti per molti profili d'impiego.
Il vero discrimine sarà il modo in cui verrà utilizzata. Ricaricata spesso e guidata prevalentemente in elettrico, la Terramar può sfruttare davvero la batteria da circa 25 kWh. Se invece viene impiegata senza collegarla alla rete, perde gran parte del vantaggio pratico che la distingue da un'ibrida tradizionale. È proprio questa responsabilità affidata all'utente a rendere le plug-in un compromesso interessante, ma non automaticamente efficace in ogni situazione.
Una domanda per voi
Un'autonomia elettrica reale di circa 90 km rende una plug-in hybrid una soluzione convincente per l'uso quotidiano?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=XE4WYrdO-0s

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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