Cupra Tavascan VZ, l’Eco Test si chiude a 11,3 kWh/100 km
La Cupra Tavascan VZ ha concluso il nostro Eco Test con un consumo medio indicato di 11,3 kWh/100 km. Il risultato è stato ottenuto lungo un percorso fisso di 21 km, affrontato cercando di ridurre al minimo l’energia richiesta senza cambiare le condizioni stabilite per questo tipo di prova. La batteria è passata dal 45% al 41% di carica.
Il dato assume particolare interesse considerando la configurazione della vettura: 340 CV, due motori elettrici, batteria NMC da 77 kWh netti e cerchi da 21 pollici. La versione in prova, in allestimento Adrenaline, disponeva inoltre del Winter Pack con pompa di calore, riscaldamento dei sedili anteriori e posteriori e volante riscaldato.
Come si è svolto l’Eco Test
La partenza è avvenuta con il 45% di batteria e una temperatura esterna compresa tra 19,5 e 20 °C. Il climatizzatore è rimasto spento perché le condizioni dell’abitacolo non ne richiedevano l’utilizzo. È un elemento importante per interpretare il consumo finale: riscaldamento e raffrescamento possono infatti aumentare l’energia richiesta durante un tragitto.
La Tavascan è stata impostata nella modalità di guida Range, equivalente alla configurazione più orientata all’efficienza, utilizzando la posizione B per aumentare la frenata rigenerativa. Non è stato possibile rilevare la pressione numerica degli pneumatici dall’infotainment: il sistema si è limitato a indicare che il valore era corretto. Questo impedisce di aggiungere un parametro utile al confronto, perché una pressione più elevata può ridurre la resistenza al rotolamento e quindi i consumi.
Al termine dei 21 km il computer di bordo ha indicato una media di 11,3 kWh/100 km. La distanza viene mostrata senza decimali, quindi non è disponibile un valore più preciso del tragitto, ma il percorso utilizzato è rimasto invariato. Il consumo ottenuto è risultato anche inferiore a quello registrato nel precedente Eco Test con Hyundai Kona.
Il confronto con i valori dichiarati aiuta a contestualizzare il risultato, senza trasformarlo in una misura direttamente sovrapponibile al ciclo di omologazione. Per la Tavascan VZ sono stati riportati consumi combinati WLTP nell’ordine di 16,5-16,8 kWh/100 km e un’autonomia dichiarata compresa tra 512 e 522 km. Gli 11,3 kWh/100 km derivano invece da condizioni favorevoli e da una guida deliberatamente orientata alla massima efficienza.
Rigenerazione efficace, ma manca il One Pedal Drive
La gestione della frenata rigenerativa cambia in base alla modalità selezionata. In Range e Comfort, intervenendo sulle palette dietro al volante si può aumentare temporaneamente il rallentamento; dopo aver premuto nuovamente l’acceleratore, il sistema torna però alla regolazione automatica. Quest’ultima adatta la rigenerazione alle condizioni di marcia e può privilegiare il veleggiamento alle velocità più elevate.
Nelle modalità Performance e Cupra, invece, il livello selezionato attraverso le palette rimane impostato anche dopo una nuova accelerazione. La Tavascan non offre una vera funzione One Pedal Drive, che consentirebbe di gestire accelerazione e rallentamento principalmente con il pedale destro. Durante la prova questa assenza è emersa come uno dei principali limiti dell’esperienza di guida elettrica.
Positivo il comportamento dell’acceleratore in modalità Range: l’erogazione è risultata dolce e progressiva, senza una risposta eccessivamente sensibile ai piccoli movimenti del piede. Passando alle configurazioni più sportive, la risposta cambia nettamente e permette di sfruttare con maggiore immediatezza la potenza dei due motori. Anche il peso dello sterzo varia, diventando più consistente.
Abitacolo curato, con qualche scelta meno pratica
Nel corso del test la Tavascan ha convinto anche per l’insonorizzazione, risultata particolarmente efficace nel filtrare i rumori esterni. La visibilità anteriore è buona e il montante anteriore non appare eccessivamente ingombrante. Più limitata, invece, la visuale posteriore a causa dell’andamento inclinato della carrozzeria da SUV coupé. La telecamera a 360 gradi compensa in parte il limite, offrendo differenti inquadrature e una funzione per pulire la lente.
Tra gli elementi apprezzati figurano l’head-up display con realtà aumentata, la regolazione elettrica dei sedili con memorie e la funzione Easy Entry. Meno immediate alcune soluzioni dedicate ai comandi. Per azionare i finestrini posteriori bisogna prima selezionare un comando touch specifico, così che i due pulsanti disponibili cambino funzione. La procedura riduce il numero di tasti, ma rende l’operazione più macchinosa.
Anche i controlli touch per volume e temperatura posti vicino allo schermo non sono retroilluminati, diventando meno facili da individuare di sera. La struttura centrale della plancia è ricercata dal punto di vista stilistico, ma occupa spazio e limita la praticità dei vani portaoggetti. La zona inferiore ospita la ricarica wireless per lo smartphone, in una posizione però non particolarmente agevole da raggiungere.
Un risultato promettente, ma legato alle condizioni della prova
La media di 11,3 kWh/100 km dimostra quanto possa scendere il consumo della Cupra Tavascan VZ adottando una guida molto attenta, con temperatura mite e climatizzazione disattivata. Non rappresenta però un valore universale: condizioni meteorologiche, velocità, traffico, uso dei servizi di bordo e stile di guida possono modificare sensibilmente il risultato.
Resta significativo che una configurazione a due motori, con 340 CV e cerchi da 21 pollici, sia riuscita a raggiungere una media tanto contenuta nel percorso stabilito. Un confronto con la variante a motore singolo o con una vettura priva di pompa di calore permetterebbe di capire meglio quanto incidano le diverse configurazioni sull’efficienza effettiva.
Una domanda per voi
Quanto dovrebbe pesare un consumo ottenuto in condizioni favorevoli e con guida Eco nella valutazione dell’efficienza reale di un’auto elettrica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=qlQN3VxSHxs

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

