Skip to main content
Cupra Tavascan, 1.087 km sotto la pioggia: consumi e ricarica
Pubblicato il
Aggiornato il

Cupra Tavascan, 1.087 km sotto la pioggia: consumi e ricarica

4 min.

Un viaggio autostradale di 1.087 km, completato nella stessa giornata tra pioggia battente e forti variazioni della temperatura esterna, ha permesso di verificare consumi, autonomia e ricarica della Cupra Tavascan in condizioni poco favorevoli. Il risultato finale è stato un consumo medio di 23,4 kWh/100 km, con 9 ore e 29 minuti trascorsi alla guida su un tempo complessivo di circa 11 ore e 30 minuti.

Il test è stato condotto in autostrada cercando di mantenere i 130 km/h quando le condizioni lo consentivano. La pioggia più intensa ha però imposto in alcuni tratti di ridurre la velocità fino a 110 km/h. Anche il climatizzatore è rimasto sempre attivo, con una temperatura impostata tra 22 e 24 °C.

Consumi e autonomia nelle condizioni più difficili

La prima tratta si è conclusa dopo 269 km, percorsi in 2 ore e 27 minuti, con un consumo indicato di 25,4 kWh/100 km. In questa fase la Tavascan è passata da uno stato di carica iniziale del 99% a una percentuale inferiore al 10%, mantenendo ancora una piccola riserva stimata dal sistema di bordo.

Nel prosieguo del viaggio i consumi sono scesi. Superati i 500 km complessivi, il dato mostrato dall'auto era di 24,2 kWh/100 km. Una successiva tratta di 272 km, affrontata con pioggia forte e una velocità media indicata di 117 km/h, si è chiusa invece a 22 kWh/100 km. In quel segmento la batteria è passata dall'82% a circa il 3%.

Nelle conclusioni del test, l'autonomia prudenzialmente considerata disponibile in condizioni simili è stata di circa 250 km, viaggiando a velocità autostradali. In uno dei tratti è stato possibile superare abbondantemente i 270 km utilizzando circa l'80% della batteria, ma con consumi influenzati dalla velocità ridotta imposta dalla pioggia.

L'incidenza della pioggia sull'autonomia è stata stimata nell'ordine del 2-3%, sensibilmente meno del 20% ipotizzato prima della prova. Si tratta comunque di una valutazione maturata sul campo, non di un confronto controllato: durante il viaggio sono cambiate contemporaneamente temperatura, intensità delle precipitazioni e velocità.

La curva di ricarica conta più del picco

La Cupra Tavascan utilizza l'ultima evoluzione della piattaforma MEB del gruppo Volkswagen e lavora con un sistema a 400 V. La potenza massima di ricarica dichiarata durante il test era nell'ordine di 135 kW, ma alla prima sosta la colonnina ha mostrato 138 kW, con un picco momentaneo di 142 kW.

Più significativo del valore massimo è stato però l'andamento complessivo della sessione. La prima ricarica ha immesso 64,6 kWh in 36 minuti, arrivando all'86%. Considerando il passaggio dall'8 all'87%, sono serviti 37 minuti e la potenza media si è attestata a 104 kW. L'impressione emersa è quella di una curva più lineare rispetto alle prime applicazioni della piattaforma MEB, capace di non perdere potenza troppo rapidamente nella parte iniziale e centrale della sessione.

Oltre l'80%, invece, la potenza è scesa fino a stabilizzarsi intorno a 31 kW. Questo rende poco conveniente prolungare una sosta presso una colonnina rapida fino a percentuali molto elevate, salvo quando il tempo della ricarica coincide con una pausa già programmata. Durante la sosta più lunga, utilizzata anche per il pranzo, la batteria ha raggiunto il 94% in 49 minuti.

Il test conferma quindi perché il solo picco non sia sufficiente per giudicare la qualità della ricarica. Una potenza molto elevata mantenuta per pochi istanti ha un impatto limitato sul tempo effettivo della sosta; risultano più utili la media dell'intera sessione e la capacità di conservare valori sostenuti fino all'80%.

Comfort e bilancio del viaggio

Nonostante la durata della prova e le condizioni meteo, la Tavascan si è dimostrata confortevole per i due occupanti. Al termine dei 1.087 km non sono emersi problemi alla schiena, un'impressione soggettiva ma rilevante per valutare un'auto destinata anche ai lunghi trasferimenti.

Il bilancio complessivo è migliore delle attese iniziali: il consumo finale di 23,4 kWh/100 km è stato ottenuto con pioggia frequente, climatizzazione sempre attiva e temperature esterne variabili. La velocità ha dovuto adattarsi alle precipitazioni, ma il test mostra che la Tavascan può affrontare una lunga giornata autostradale con percorrenze tra le soste coerenti con pause nell'ordine dei 250 km.

Il limite principale resta la parte finale della ricarica: superato l'80%, il calo a circa 31 kW rende inefficiente attendere percentuali prossime al 100%. Pianificando le soste nella fascia in cui la curva mantiene una buona media, la piattaforma MEB della Tavascan permette invece di contenere i tempi complessivi anche su un itinerario superiore ai mille chilometri.

Una domanda per voi

In un lungo viaggio elettrico conta di più il picco di ricarica o una curva stabile che mantenga elevata la potenza media?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JY0ZWYcWlT0

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!