Cupra Raval VZ, la compatta elettrica da 226 CV convince alla guida
Cupra Raval porta una proposta decisamente sportiva nel formato di un'elettrica lunga circa quattro metri. La versione VZ provata a Barcellona è la più potente della gamma: sviluppa 226 CV, utilizza una batteria NMC da 52 kWh e punta su un assetto specifico per distinguersi non soltanto attraverso il design. Nel primo contatto su strada sono emerse una risposta vivace dell'acceleratore, una buona precisione in curva e un comfort superiore a quanto potrebbe suggerire la taratura rigida.
Due batterie e potenze molto diverse
La gamma prevede una batteria LFP da 37 kWh e un accumulatore NMC da 52 kWh. La prima, indicata in arrivo non prima dell'autunno, è associata a due livelli di potenza: 85 kW, equivalenti a 116 CV, e 99 kW, pari a 135 CV. Con la batteria più grande si sale invece a 211 CV oppure ai 226 CV della Raval VZ. Una distanza significativa, che assegna alle diverse configurazioni ruoli piuttosto differenti.
La versione da 52 kWh dichiara circa 440 km di autonomia. La ricarica avviene a 11 kW in corrente alternata e arriva a 105 kW in corrente continua, attraverso la presa CCS Combo 2 collocata sul lato anteriore destro. Il tempo indicato è di circa 25 minuti, anche se nel materiale disponibile non viene specificato l'intervallo percentuale di riferimento. Il valore massimo non è particolarmente elevato in assoluto, ma l'efficacia nei viaggi dipenderà soprattutto dalla stabilità della curva di ricarica.
Le dimensioni restano compatte: circa quattro metri di lunghezza, 1,78 metri di larghezza, 1,51 metri di altezza e un passo vicino a 2,60 metri. Il vano posteriore è profondo, dispone di doppio fondo e può accogliere due valigie grandi. Mancano però la presa a 12 V e l'apertura elettrica. Sotto il cofano anteriore non c'è un secondo bagagliaio, perché lo spazio è occupato dal motore e dall'elettronica.
Assetto VZ e comportamento su strada
La Raval nasce sulla piattaforma elettrica MEB+ e adotta la trazione anteriore. Nella configurazione VZ l'assetto è ribassato di 15 mm, la carreggiata è più larga di 10 mm e il sistema DCC utilizza ammortizzatori adattivi regolabili su 15 livelli, con una taratura più rigida del 5%. Completano l'impostazione lo sterzo progressivo, i cerchi da 19 pollici, pneumatici larghi 235 mm e un differenziale elettronico a slittamento limitato.
Durante la prova, questa combinazione ha permesso alla Raval VZ di inserirsi con decisione in curva e di mantenere bene la traiettoria, limitando la sensazione tipica di una trazione anteriore molto potente. Il comando dell'acceleratore è particolarmente reattivo nel profilo Cupra, mentre le modalità Performance, Comfort, Range e Individual consentono di modificare il carattere dell'auto. Selezionando Cupra entra in funzione anche un suono artificiale ispirato alla Formula E; in Range scompare e la risposta del pedale diventa più progressiva.
L'assetto della VZ è apparso rigido ma non scomodo, senza vibrazioni anomale o conseguenze negative sul sostegno lombare nel breve percorso effettuato. Anche l'isolamento acustico ha lasciato una buona impressione, nonostante l'assenza di vetri doppi. Il pedale del freno risulta invece morbido nella prima parte della corsa, probabilmente durante la transizione affidata alla rigenerazione, per diventare pronto quando si richiede una decelerazione più intensa.
Il consumo osservato è stato di circa 21,3 kWh/100 km, ma il dato riguarda appena 11 km, percorsi prevalentemente in salita, con climatizzatore acceso e una guida vivace. Non è quindi una misura rappresentativa dell'efficienza reale: servirà una prova più lunga e condotta in condizioni controllate per verificare consumi e autonomia.
Interni, rigenerazione e sistemi digitali
L'abitacolo alterna plastiche lavorate a superfici morbide nelle zone di maggiore contatto. I sedili anteriori sono contenitivi, regolabili elettricamente e dotati di supporto lombare ed easy entry. La posizione di guida si trova facilmente, mentre dietro lo spazio per gambe, piedi e testa è apparso adeguato anche per persone alte tra 1,75 e 1,80 metri. Il pavimento completamente piatto valorizza l'abitabilità, anche se mancano il bracciolo centrale e un passaggio dedicato ai carichi lunghi; lo schienale è divisibile in configurazione 60:40.
Tornano i comandi fisici sul volante e quelli tradizionali per finestrini e specchietti. La frenata rigenerativa può essere regolata su tre livelli attraverso le palette e, inserendo la modalità B, consente la guida one pedal fino all'arresto. È disponibile anche una gestione automatica e predittiva, che adatta la decelerazione in funzione di veicoli, curve, rotonde e stop. Un'indicazione sul quadro strumenti suggerisce inoltre quando sollevare il piede dall'acceleratore.
Sul fronte della sicurezza sono presenti cinture pretensionate e numerosi sistemi di assistenza attiva e passiva, mentre alcune funzioni, compresa la guida assistita di livello 2, variano in base alla dotazione. Una fascia luminosa attraversa la plancia e integra avvisi visivi per pedoni, ostacoli laterali e potenziali impatti, affiancando i segnali acustici e le spie sugli specchietti.
Il sistema multimediale ha ricevuto un nuovo processore e, nel primo utilizzo, l'integrazione con Apple CarPlay è risultata fluida. Non adotta Android Automotive, ma offre applicazioni installate come EV Map, YouTube, Spotify, karaoke e alcuni giochi. L'app collegata permette di localizzare l'auto, gestire la climatizzazione, avviare la ricarica e controllarne lo stato. La chiave digitale consente inoltre di utilizzare dispositivi compatibili, come smartphone e smartwatch, al posto della chiave tradizionale.
Una piccola elettrica dal carattere marcato
La Raval VZ non si limita a proporre maggiore potenza rispetto alle altre versioni. Assetto adattivo, differenziale elettronico, sterzo progressivo e pneumatici generosi costruiscono un comportamento coerente con il posizionamento sportivo di Cupra. Restano da verificare su distanze più lunghe l'efficienza reale, la curva di ricarica e il comfort nei viaggi, ma il primo contatto restituisce l'immagine di un'elettrica compatta, silenziosa e pratica, capace al tempo stesso di offrire una guida coinvolgente.
Una domanda per voi
In una compatta elettrica, quanto dovrebbe pesare il piacere di guida rispetto a efficienza e velocità di ricarica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=0fbhyW4jtqk

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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