Cupra Formentor e Leon plug-in: oltre 100 km elettrici e ricarica fino a 50 kW
Cupra aggiorna Formentor e Leon puntando con decisione sulle versioni ibride plug-in, capaci sulla carta di superare i 100 km di autonomia elettrica. Il dato più interessante, però, non riguarda soltanto la percorrenza a emissioni locali zero: la batteria da 19,3 kWh netti può essere ricaricata fino a 11 kW in corrente alternata e a 50 kW in corrente continua, ampliando le possibilità di utilizzo quotidiano dell'auto.
Batteria, autonomia e ricarica
Formentor e Leon condividono le motorizzazioni plug-in, disponibili con potenze complessive di 204 o 272 CV. La versione più potente abbina un motore elettrico da 116 CV e 330 Nm a un sistema capace di sviluppare complessivamente 400 Nm. Il cambio è un DSG a doppia frizione con sei rapporti, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h richiede 7,2 secondi sulla Formentor e 7,1 secondi sulla Leon.
La batteria da 19,3 kWh netti consente, secondo il ciclo WLTP, circa 119 km in elettrico sulla Formentor e 125 km sulla Leon. I consumi elettrici combinati dichiarati si attestano rispettivamente intorno a 18 e 16 kWh ogni 100 km. L'autonomia complessiva, considerando anche il carburante, viene indicata attorno agli 800 km.
La ricarica rappresenta uno degli elementi più rilevanti del progetto. In corrente alternata la potenza di picco raggiunge 11 kW, con un tempo indicato di circa due ore. In corrente continua si arriva invece a 50 kW: il passaggio dal 20 al 100% richiede 24 minuti. La presenza della ricarica DC rende possibile recuperare energia elettrica anche durante una sosta in un viaggio più lungo, una possibilità non comune nel panorama delle ibride plug-in.
Per chi dispone di una presa o di una wallbox domestica e percorre quotidianamente distanze contenute, oltre 100 km teorici permettono di affrontare molti spostamenti senza avviare normalmente il motore termico. Resta comunque necessario ricaricare con costanza: è proprio l'uso frequente della batteria a rendere sensata una plug-in di questo tipo.
La Formentor alla prova in modalità elettrica
Nel test della Formentor da 272 CV, la marcia in modalità elettrica ha restituito una sensazione vicina a quella di un'auto elettrica per silenziosità e regolarità. A velocità comprese tra 100 e 120 km/h l'insonorizzazione è apparsa buona, pur con qualche fruscio aerodinamico percepibile. Positiva anche l'impressione sulla tenuta in curva, sebbene si tratti di valutazioni maturate durante un primo contatto e non di conclusioni definitive.
Il conducente può scegliere la modalità elettrica oppure quella ibrida. Una pressione decisa sull'acceleratore può comunque richiamare il motore termico quando serve maggiore spinta. Attraverso l'infotainment è inoltre possibile regolare l'intensità della frenata rigenerativa e creare un profilo di guida personalizzato. Le palette dietro al volante comandano manualmente i rapporti soltanto nella modalità ibrida.
Lo schema delle sospensioni prevede MacPherson all'anteriore e multilink al posteriore. Lo sterzo progressivo contribuisce alla sensazione di agilità, mentre la modalità Individual permette di intervenire sull'assetto scegliendo tra 15 livelli. Il servofreno elettrico è pensato per offrire una risposta più pronta.
Design rinnovato e abitacolo digitale
La Formentor, indicata come modello più venduto del marchio, adotta un frontale ridisegnato con il cosiddetto Shark Nose, nervature sul cofano, grande griglia e gruppi ottici Matrix LED dalla firma triangolare. Al posteriore la barra luminosa attraversa la carrozzeria e incorpora il logo illuminato. Sulla versione VZ sono disponibili in opzione le pinze freno Brembo, abbinate nell'esemplare provato a cerchi da 19 pollici.
La Leon riprende lo stesso linguaggio stilistico, comprese le forme triangolari, le prese d'aria laterali aperte e la fascia luminosa posteriore. Le due vetture condividono anche buona parte dell'impostazione interna, lasciando soprattutto a carrozzeria, peso e posizione di guida il compito di differenziarne il carattere.
Nell'abitacolo della Formentor la qualità percepita è risultata elevata, con rivestimenti differenziati, cuciture color rame e illuminazione ambientale. Non mancano però dettagli meno curati, come il vano portabottiglie privo di floccatura. I sedili sportivi sono avvolgenti e adottano un rivestimento composto per il 73% da Dinamica con materiali riciclati e Seaqual, ottenuto anche da plastiche recuperate nel Mediterraneo.
Il sistema multimediale utilizza uno schermo da 12,9 pollici con interfaccia personalizzabile tramite widget. La barra dedicata alla climatizzazione resta sempre visibile, mentre Apple CarPlay e Android Auto wireless sono di serie. La dotazione comprende due prese USB-C anteriori, ricarica wireless per lo smartphone, climatizzatore a tre zone e altre due USB-C per i passeggeri posteriori. Tra gli optional figura un impianto Sennheiser con 12 altoparlanti e 390 W.
Una plug-in da usare davvero in elettrico
Il punto di forza delle nuove Cupra plug-in è l'equilibrio tra autonomia elettrica e flessibilità di ricarica. La combinazione fra percorrenze WLTP superiori a 100 km, ricarica trifase a 11 kW e corrente continua a 50 kW può ridurre sensibilmente l'intervento del motore termico negli spostamenti ordinari, senza rinunciare alla possibilità di affrontare tragitti più lunghi.
Durante la prova la Formentor ha mostrato una guida elettrica convincente e una dinamica coerente con l'impostazione sportiva del marchio. La validità pratica della soluzione dipenderà però dalle abitudini di ricarica dell'utente: senza collegamenti frequenti alla rete, il vantaggio di una batteria così capiente verrebbe sfruttato solo in parte. I prezzi delle versioni plug-in non erano ancora disponibili al momento del test.
Una domanda per voi
La ricarica rapida in corrente continua può rendere una plug-in più utile anche nei viaggi, oppure resta decisiva soprattutto la ricarica domestica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=_y1sk5fSGpU

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!

