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Cupra Born VZ alla prova: 326 CV tra comfort e carattere sportivo
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Cupra Born VZ alla prova: 326 CV tra comfort e carattere sportivo

6 min.

La Cupra Born VZ porta la compatta elettrica basata sulla piattaforma MEB verso una dimensione più sportiva, senza trasformarla in un modello estremo. Il risultato emerso dalla prova è un'auto veloce e precisa, ma ancora adatta a percorrere molti chilometri con un buon livello di comfort. Il lavoro su motore, assetto e risposta dei comandi si percepisce chiaramente, mentre consumi e dotazione opzionale lasciano qualche margine alla critica.

Motore posteriore da 326 CV e batteria da 79 kWh

La Born VZ mantiene la configurazione a motore singolo e trazione posteriore, ma raggiunge una potenza di 326 CV e una coppia di 545 Nm. L'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 5,6 secondi, mentre la velocità massima è limitata a 200 km/h. Sono valori importanti, che tuttavia non raccontano da soli il carattere della vettura: durante il test la spinta si è mostrata pronta e ben dosabile, senza ritardi evidenti o bruschi colpi iniziali alla minima pressione dell'acceleratore.

La batteria NMC, con chimica al nichel-manganese-cobalto, ha una capacità di 79 kWh. La ricarica può raggiungere 11 kW in corrente alternata e 170 kW in corrente continua; in quest'ultimo caso viene indicato un tempo di circa 30 minuti per passare dal 10 all'80%. L'autonomia dichiarata sfiora i 600 km nel ciclo WLTP, con un consumo medio omologato nell'ordine dei 14 kWh/100 km.

Nell'esperienza reale sono emersi valori più elevati. Dopo 66 km, percorsi quasi esclusivamente in ambito urbano con qualche tratto di tangenziale, il computer di bordo indicava 20,2 kWh/100 km, a una velocità media di 24 km/h. La temperatura era di circa 7 °C e la vettura era stata utilizzata in diverse modalità, anche sfruttandone le prestazioni: il dato non può quindi essere considerato un test di efficienza definitivo. Sul lungo periodo, dopo 687 km a 33 km/h di media, il valore registrato era di 17,9 kWh/100 km, anche se una parte di quella distanza era stata percorsa da altri guidatori.

Assetto regolabile e guida ben calibrata

Il salto rispetto alle versioni meno potenti non riguarda soltanto il motore. Al retrotreno sono stati adottati nuovi ammortizzatori, molle, barre antirollio e valvole ottimizzate. Il controllo dinamico permette inoltre di modificare la risposta delle sospensioni attraverso le modalità di guida oppure con una configurazione individuale.

Nelle impostazioni orientate all'autonomia e al comfort, l'assetto assorbe meglio le irregolarità; passando alle modalità più sportive aumentano invece precisione e rigidità percepita. Cambiano anche il peso dello sterzo e la risposta dell'acceleratore: l'erogazione è più dolce nelle configurazioni tranquille e più immediata in Performance e Cupra. Lo sterzo è risultato diretto, con una buona risposta dell'avantreno, senza diventare eccessivamente leggero neppure nelle modalità meno aggressive.

La trazione posteriore e il relativo controllo elettronico contribuiscono al comportamento in curva. La Born VZ non cerca reazioni estreme, ma offre un equilibrio efficace tra agilità e facilità di utilizzo. Anche il raggio di sterzata contenuto aiuta nelle manovre e nei percorsi urbani. La frenata rigenerativa può essere gestita tramite le palette al volante nelle modalità più prestazionali, mentre nelle configurazioni Range e Comfort interviene una regolazione automatica.

Buono anche l'isolamento acustico rilevato durante la prova. A circa 110 km/h i fruscii aerodinamici anteriori sono apparsi minimi, un elemento importante per una vettura elettrica, sulla quale la mancanza del rumore del motore rende più evidenti le altre fonti sonore.

Abitacolo sportivo, infotainment migliorato e spazio

L'elemento più caratterizzante dell'abitacolo è rappresentato dai sedili sportivi Cup Bucket Seat. Sono regolabili elettricamente, dispongono di memorie, supporto lombare ed entrata agevolata, che arretra il sedile per facilitare l'accesso. Nonostante l'impostazione contenitiva, durante la prova si sono dimostrati confortevoli. Il volante sportivo, tagliato nella parte inferiore, integra i comandi per le modalità di guida e la configurazione Cupra.

Il nuovo schermo centrale da 12,9 pollici è apparso rapido e reattivo. I comandi touch sono finalmente retroilluminati, mentre Apple CarPlay e Android Auto funzionano senza fili. Il selettore di marcia è stato collocato dietro al volante, una posizione giudicata più comoda. La console centrale offre due portabottiglie, un vano richiudibile, la ricarica wireless e due prese USB-C.

Dietro, la Born VZ è omologata per cinque persone e offre un buon margine per testa e gambe, anche se l'inclinazione della seduta potrebbe costringere i passeggeri più alti a tenere le ginocchia maggiormente piegate. Non è presente la climatizzazione posteriore, ma sono disponibili due prese USB-C. La qualità percepita cala rispetto alla zona anteriore, con un impiego più esteso di plastiche rigide.

Il bagagliaio ha una capacità di 325 litri e non presenta uno scalino all'ingresso. Il doppio fondo, disponibile come optional, consente di sistemare i cavi di ricarica, mentre la botola centrale permette di trasportare oggetti lunghi. Manca invece l'apertura elettrica del portellone.

Design riconoscibile, ma molti contenuti sono opzionali

La Born VZ misura 4,32 metri in lunghezza, 1,80 metri in larghezza e 1,54 metri in altezza, con un peso in ordine di marcia di poco inferiore alle due tonnellate. I cerchi sono da 20 pollici e il design utilizza diffusamente dettagli ramati e motivi triangolari legati all'identità Cupra. Davanti sono presenti fari full LED, ma non i Matrix LED. Al posteriore rimane il precedente disegno dei gruppi ottici, senza il logo retroilluminato adottato su altri modelli del marchio.

La principale riserva riguarda la dotazione. Diversi elementi utili o desiderabili richiedono pacchetti o optional separati: tra questi figurano alcuni sistemi di assistenza alla guida, la telecamera con vista dall'alto, il parcheggio assistito, l'head-up display, la pompa di calore, il tetto panoramico, il doppio fondo e l'impianto audio. Quest'ultimo ha fornito una resa particolarmente convincente, con una buona separazione degli strumenti, bassi controllati e una riproduzione avvolgente delle voci.

Nel complesso, la Cupra Born VZ convince soprattutto per la qualità della messa a punto. È rapida senza risultare impegnativa, può privilegiare il comfort oppure una risposta più precisa e conserva una buona fruibilità quotidiana. I consumi urbani osservati non hanno però raggiunto le aspettative, mentre l'ampio ricorso agli optional incide sulla percezione del rapporto tra prezzo e dotazione.

Una domanda per voi

La possibilità di scegliere tra comfort e guida sportiva compensa consumi reali più elevati delle attese e una dotazione ricca di optional?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=YV1mbr-qnU8

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!