Cupra Born VZ 2026, 326 CV e una doppia anima su strada
La Cupra Born VZ 2026 aggiorna la prima elettrica del marchio spagnolo senza stravolgerne la piattaforma, ma interviene su motore, batteria, sospensioni, interfaccia e qualità degli interni. Il risultato emerso dal primo contatto è una compatta elettrica dalla doppia personalità: molto reattiva in modalità Cupra, più progressiva e confortevole selezionando i programmi Comfort ed Eco.
L'evoluzione arriva dopo 170.000 unità vendute nei primi cinque anni di vita della Born, delle quali 44.000 nell'ultimo anno indicato. La nuova gamma è articolata intorno alla Born VZ e alla Impulse Plus, quest'ultima proposta con batteria da 58 kWh al litio-ferro-fosfato oppure con l'accumulatore più grande.
Batteria da 79 kWh e 631 km dichiarati
La Born VZ dispone di 326 CV e di una batteria NMC da 79 kWh. L'autonomia dichiarata raggiunge 631 km, mentre per la Impulse Plus con batteria più grande vengono indicati 627 km. La versione più potente riesce quindi a dichiarare quattro chilometri in più rispetto alla configurazione meno prestazionale con accumulatore di pari capacità, un risultato attribuito al lavoro compiuto sulla motorizzazione, sull'aerodinamica e sulla gestione complessiva del veicolo.
Per la ricarica viene comunicato un tempo di circa 29 minuti. La presa utilizza lo standard CCS Combo 2 e integra un sistema di deflusso verso il fondo per eventuali liquidi. Con un adattatore dedicato è inoltre disponibile il vehicle-to-load, che permette di alimentare dispositivi esterni e, secondo quanto illustrato, anche di trasferire energia a un'altra auto. Non viene invece confermata la compatibilità vehicle-to-grid.
Le dimensioni dichiarate sono 4,33 metri di lunghezza, 1,80 di larghezza e 1,54 di altezza, con un passo di 2,76 metri. Nonostante il motore posteriore, sotto il cofano anteriore non è stato ricavato un vano di carico aggiuntivo. Il bagagliaio resta sostanzialmente invariato e consente di trasportare oggetti lunghi, ma il portellone non è elettroattuato.
Interni più pratici e tecnologia aggiornata
Le modifiche più concrete riguardano l'abitacolo. Tornano i pulsanti fisici e viene abbandonato, in diversi comandi, l'approccio basato sui tasti soft touch. Il display cresce da 10,9 a 12,9 pollici sulla VZ, mentre il nuovo sistema operativo Android OS consente di installare applicazioni e utilizzare contenuti multimediali. Anche i materiali delle zone toccate più frequentemente risultano migliorati durante il primo contatto, con rivestimenti in Alcantara sulle portiere della versione provata.
La VZ aggiunge inoltre sedili sportivi più contenitivi, cerchi da 20 pollici e un caricatore per smartphone che arriva fino a 90 W. I sedili posteriori adottano un rivestimento in fibra riciclata dall'aspetto sportivo. All'esterno cambiano il frontale, la firma luminosa con tema triangolare, i fari Matrix LED e il posteriore, dove la luce attraversa l'intera larghezza e comprende il logo retroilluminato.
La semplificazione dell'offerta porta buona parte degli elementi stilistici e tecnologici anche sulla Impulse Plus. Il prezzo indicato per questa versione parte da 38.500 euro, mentre la VZ provata costa 48.000 euro. La differenza comprende circa 100 CV aggiuntivi, 20 kWh di batteria in più rispetto alla variante da 58 kWh, i cerchi maggiorati, il display più grande e i sedili sportivi. La Impulse Plus d'ingresso mantiene comunque una potenza di 190 CV.
La risposta della VZ nella prima prova
Durante il test la modalità Cupra ha evidenziato una risposta dell'acceleratore molto pronta, senza ritardi percepibili, e una spinta ancora consistente oltre i 100 km/h. La velocità massima dichiarata è di 200 km/h. Il suono artificiale derivato dalla Formula E è disattivabile e nell'esperienza su strada è risultato poco invasivo; decisamente più evidente, invece, il volume sonoro degli indicatori di direzione.
La configurazione con motore posteriore e il sistema DCC contribuiscono al carattere dinamico. Quest'ultimo coordina la risposta di sospensioni, molle ed erogazione in funzione delle sollecitazioni. Un certo coricamento della carrozzeria resta percepibile, ma l'impressione emersa è quella di un'auto coinvolgente. Il controllo di trazione interviene rapidamente quando si forza il ritmo e può essere disattivato.
Selezionando Comfort, la risposta del pedale diventa più morbida e la curva di accelerazione più progressiva; il programma Eco accentua ulteriormente questa impostazione. La capacità di cambiare carattere senza rinunciare alla prontezza è uno degli aspetti più convincenti del primo contatto, anche se una prova breve non permette di formulare conclusioni definitive su efficienza e autonomia reale.
Rigenerazione automatica e one pedal drive
La frenata rigenerativa può essere regolata tramite le palette al volante, passando dal veleggiamento a livelli di decelerazione progressivamente più marcati. È disponibile anche una gestione automatica che utilizza radar, telecamere e informazioni sul percorso: in assenza di ostacoli lascia scorrere l'auto, mentre può rallentare avvicinandosi a un veicolo, a una curva stretta o a una rotatoria.
La modalità B porta la rigenerazione al livello massimo e introduce finalmente la guida one pedal sulla Born. Le diverse regolazioni permettono di adattare il comportamento alle preferenze del conducente e alle condizioni del percorso, mentre le indicazioni sul display rendono più chiaro l'intervento del sistema.
Il consumo registrato durante il test è stato di 20,7 kWh/100 km, ma il dato deriva da appena 26 km percorsi in circa un'ora tra il centro di Madrid e un tratto esterno più guidato. È quindi un valore puramente indicativo: servirà una prova più lunga, comprendente anche l'autostrada, per verificare consumi, autonomia e prestazioni di ricarica in condizioni maggiormente rappresentative.
Una domanda per voi
La maggiore potenza della Cupra Born VZ può giustificare la differenza di prezzo rispetto alla Impulse Plus, considerando dotazioni e autonomia dichiarata?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=v6T4ImAhXtk

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