Cupra Born, il restyling punta su comandi fisici e software Android
La nuova Cupra Born non cambia soltanto nell'aspetto. Il restyling interviene soprattutto su alcuni dei punti più discussi della generazione precedente: tornano i comandi fisici sul volante, il quadro strumenti cresce da 5 a 10 pollici e il sistema operativo basato su Android consente di installare applicazioni attraverso il Play Store. A queste modifiche si aggiungono la guida one pedal, la chiave digitale sullo smartphone e una gamma articolata in quattro varianti. Il primo contatto è stato statico, quindi le valutazioni riguardano dotazioni, finiture e soluzioni progettuali, non il comportamento su strada.
Più comandi fisici e un'interfaccia basata su Android
Il cambiamento più significativo si trova nell'abitacolo. Cupra ha eliminato i comandi soft touch dal volante, sostituendoli con controlli fisici, e ha raddoppiato la diagonale della strumentazione davanti al conducente. Anche la gestione dei finestrini è stata rivista: il guidatore dispone ora di quattro selettori distinti. Sono interventi apparentemente piccoli, ma incidono direttamente sulla facilità d'uso e mostrano attenzione verso le indicazioni ricevute dagli utenti.
Il nuovo software Android apre inoltre l'accesso ad applicazioni come Waze, A Better Routeplanner, Spotify e YouTube. Restano disponibili le funzioni dedicate all'auto elettrica, tra cui l'impostazione del limite massimo di carica, la programmazione della ricarica e il preriscaldamento della batteria. Lo schermo centrale continua a essere leggermente orientato verso il conducente, mentre l'head-up display offre anche indicazioni in realtà aumentata.
La chiave digitale permette di accedere alla Born con lo smartphone in tasca e partire premendo il freno e selezionando la marcia, senza utilizzare il pulsante di accensione. Arriva anche la one pedal drive, insieme ai paddle dietro il volante. Sul fronte della connettività, la ricarica wireless raffreddata per lo smartphone raggiunge 90 W, mentre le porte USB-C posteriori arrivano a 45 W. Per i passeggeri dietro compaiono finalmente le bocchette dell'aria e le luci di lettura.
Quattro varianti, dalle batterie LFP alla Born VZ
La gamma annunciata comprende quattro configurazioni. La versione di ingresso abbina una batteria LFP da 50 kWh a un motore da 125 kW, con un'autonomia dichiarata di 400 km. Il secondo livello utilizza ancora celle LFP, ma con una capacità di 58 kWh, una potenza di 140 kW e 450 km dichiarati. La variante Endurance passa invece a una batteria da circa 80 kWh con chimica nichel-manganese-cobalto, motore posteriore da 170 kW e un'autonomia indicata di 600 km.
Al vertice si colloca la Cupra Born VZ, dotata di un motore posteriore da 240 kW e oltre 600 Nm. La velocità massima è autolimitata a 200 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h viene indicato in 5,6 secondi. La dotazione tecnica comprende sterzo progressivo, launch control, ESC Sport, controllo adattivo dell'assetto DCC Sport regolabile su 15 livelli e cinque modalità di guida. Senza una prova dinamica non è ancora possibile stabilire quanto questi interventi migliorino concretamente la guida rispetto alla precedente Born VZ.
La ricarica in corrente continua arriva fino a 185 kW e Cupra dichiara una curva migliorata. Per le batterie più grandi viene indicato un tempo di circa 25 minuti, ma non è stato precisato l'intervallo di carica a cui si riferisce. È prevista anche la funzione vehicle-to-load tramite un accessorio esterno collegato alla presa CCS Combo 2: non è presente una presa di alimentazione nell'abitacolo e la potenza definitiva del sistema non è stata ancora confermata.
Esterni più aggressivi, misure quasi invariate
Il frontale adotta il cosiddetto muso di squalo, una griglia dal disegno parametrico e nuovi fari LED Matrix con firma luminosa a forma di C. Radar e telecamera anteriore sono integrati nel paraurti per supportare i sistemi di assistenza alla guida di livello 2. Al posteriore cambiano la firma luminosa, la striscia LED tridimensionale e il logo Cupra illuminato, mentre il paraurti integra un estrattore dal disegno più marcato.
Le dimensioni restano sostanzialmente quelle del modello precedente: la lunghezza aumenta di appena 12 mm, principalmente per effetto dei nuovi paraurti. Il bagagliaio conserva una capacità di 395 litri, il passaggio per i carichi lunghi e un vano inferiore nel quale riporre i cavi di ricarica. Non è presente un vano anteriore. I cerchi sono disponibili da 19 o 20 pollici e montano pneumatici larghi 235 mm.
Interni ridisegnati e assistenza alla guida
Portiere e sedili sono stati ridisegnati, mentre gli spazi per le gambe restano invariati perché si tratta di un restyling della piattaforma esistente. Il materiale degli interni contiene plastica riciclata al 75% ed è disponibile, come optional, il tetto in vetro. Nel primo contatto le finiture sono apparse più curate, con un livello qualitativo coerente anche sulle portiere posteriori.
Il Travel Assist 3.0 utilizza anche dati provenienti dal cloud e può riconoscere incroci, dossi, semafori e curve. Ai sistemi di frenata d'emergenza si affianca una funzione posteriore che, quando rileva il rischio di essere tamponati, può far avanzare leggermente la vettura. È disponibile anche una predisposizione per un portabiciclette capace di sostenere fino a 75 kg. Il supporto può essere aggiunto successivamente, ma non è omologato per trainare rimorchi.
La produzione e l'arrivo nelle concessionarie sono annunciati per l'estate. Prima di formulare un giudizio definitivo servirà una prova su strada, soprattutto per verificare assetto, sterzo, consumi e comportamento della VZ. Il restyling, però, interviene in modo concreto sull'esperienza quotidiana: meno comandi capacitivi, più funzioni dedicate alla mobilità elettrica e un software finalmente aperto alle applicazioni.
Una domanda per voi
Comandi fisici, software Android e one pedal drive sono gli interventi più importanti per rendere la Cupra Born più pratica nell'uso quotidiano?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=BBjnDxBCax0

https://bit.ly/m/MatteoValenza
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