Cupra Born e-Boost, gli ADAS alla prova tra corsia e frenata
La Cupra Born e-Boost da 77 kWh è stata sottoposta a una serie di prove dedicate ai sistemi di assistenza alla guida. Il test ha esaminato il mantenimento della corsia, la lettura della segnaletica, l'adattamento della velocità, la gestione degli ostacoli, la risposta all'eventuale malore del conducente e il supporto durante il parcheggio. Il risultato complessivo è positivo, ma non tutti i dispositivi hanno mostrato la stessa efficacia.
Segnaletica e controllo della velocità convincono
Uno degli aspetti migliori emersi dalla prova riguarda la capacità delle telecamere di riconoscere ciò che accade sulla strada. Il sistema ha identificato il limite di 50 km/h, la presenza di una strada principale e un divieto, dimostrandosi rapido nel recepire le variazioni della segnaletica.
La lettura dei limiti è risultata efficace anche su una strada nella quale la velocità consentita passava progressivamente da 110 a 90 e poi a 70 km/h. La Born ha segnalato in anticipo l'arrivo del limite di 90 km/h e, senza ostacoli davanti, ha rallentato autonomamente fino alla velocità indicata. Il conducente non è dovuto intervenire né sull'acceleratore né sul freno.
Questa prontezza è importante non soltanto per evitare di superare involontariamente i limiti, ma anche per mantenere una velocità coerente con le condizioni previste lungo il percorso. Nel corso del test, il sistema ha inoltre riconosciuto un veicolo molto più lento e ha ridotto l'andatura impostata da 110 km/h fino a circa 65-70 km/h.
Mantenimento di corsia efficace, con qualche incertezza
Il mantenimento di corsia ha seguito dolcemente la traiettoria quando la segnaletica orizzontale era ben visibile. L'impressione emersa è che il sistema riesca a lavorare anche in presenza di indicazioni meno marcate, individuando gli accenni delle linee e mantenendo l'auto nella parte centrale della carreggiata.
Provando a spostarsi lentamente verso destra, lo sterzo ha opposto una resistenza abbastanza decisa. In occasione di un cambio repentino di corsia, invece, l'assistenza ha lasciato libertà di manovra. È un comportamento rilevante perché un sistema di mantenimento della corsia deve aiutare il conducente senza impedirgli di effettuare uno spostamento volontario e rapido.
Non sono mancate alcune incertezze. In una curva vicina a un muretto, lo sterzo non è stato gestito in modo altrettanto preciso. Su raggi di curvatura meno impegnativi, invece, la Born ha continuato a seguire correttamente la strada. Si tratta quindi di un'assistenza valida, ma che non elimina la necessità di mantenere attenzione e controllo.
Durante un altro passaggio, due ciclisti sulla destra sono stati rilevati graficamente come scooter o motorini. Pur senza classificarli correttamente, il sistema ne ha comunque riconosciuto la presenza e ha ridotto la velocità fino a 30 km/h. Dopo il sorpasso, eseguito con indicatore di direzione e accelerazione del conducente, l'auto è tornata alla velocità precedentemente impostata.
Emergenza del conducente e monitoraggio della stanchezza
La simulazione di un malore è stata effettuata lasciando il controllo dell'auto mentre procedeva a 70 km/h. La Born ha avvisato rapidamente il conducente, quindi ha prodotto richiami fisici attraverso strattoni della cintura e colpi secchi di freno. In seguito ha attivato le quattro frecce e suonato il clacson. La sequenza è stata valutata molto positivamente perché combina avvisi visivi, acustici e fisici con segnali rivolti anche agli altri utenti della strada.
Meno convincente è stato il controllo della sonnolenza. La simulazione, effettuata abbassando le palpebre e inclinando la testa, non ha provocato reazioni percepibili. Nell'esperienza svolta, quindi, l'auto non è sembrata osservare direttamente il volto del conducente o, almeno, non ha interpretato quei comportamenti come segnali sufficienti per generare un avviso.
Frenata, Front Assist e sensori di parcheggio
Nella prova di frenata da 50 km/h sono stati misurati 3,15 metri, ai quali sono stati aggiunti i 4,32 metri della vettura. Lo spazio complessivamente occupato è stato quindi indicato in 7,47 metri, un risultato considerato molto buono nel corso del test.
Il comportamento del Front Assist ha invece lasciato qualche dubbio. Questo dispositivo dovrebbe contribuire a evitare o limitare le conseguenze di possibili collisioni con veicoli e pedoni. Avvicinandosi a circa 30 km/h a un veicolo che sporgeva sulla carreggiata, tuttavia, il sistema non è intervenuto. La singola prova non consente conclusioni definitive sul funzionamento in ogni condizione, ma rappresenta la principale criticità riscontrata.
Positivo il supporto nelle manovre. Le telecamere permettono di selezionare sullo schermo la visuale anteriore o posteriore, mentre la traiettoria rappresentata è risultata facilmente comprensibile. Avvicinandosi a un ostacolo, gli avvisi sono iniziati quando restava circa un metro, passando progressivamente dal giallo al rosso. Al segnale di arresto rimaneva ancora uno spazio stimato in circa una spanna e mezza, sufficiente a mantenere un margine di sicurezza.
Nel complesso, la Cupra Born e-Boost ha convinto soprattutto per la lettura della segnaletica, l'adattamento ai limiti e la capacità di seguire la corsia. Il giudizio finale emerso dalla prova è compreso tra 8 e 9 punti su 10. Restano da approfondire il monitoraggio della stanchezza e la risposta del Front Assist, due funzioni nelle quali il comportamento osservato è stato meno netto rispetto agli altri sistemi.
Una domanda per voi
Nella valutazione di un sistema ADAS conta di più la precisione nella guida ordinaria o la capacità di intervenire nelle situazioni di emergenza?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=hXs-Hg7zZxA

https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

