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Concessionari obbligati a vendere le elettriche. Di chi è la colpa?

4 min.

Quello che si evince da spezzoni di dichiarazioni dei concessionari è eloquente. Nessuno vuole le elettriche e figurarsi senza incentivi. In più, i costruttori vorrebbero obbligare i concessionari a vendere solo elettriche per non rientrare nelle multe della commissione europea per il 2025. La colpa quindi, di chi è?

Noi, obbligati a vendere le Fiat elettriche. Care e sempre scariche, nessuno le vuole.

È vero, ci costringono a vendere le auto elettriche ma nessuno se le fila.

Ad eccezione di pochi, pochissimi casi particolari, non è mai venuto nessuno a comprare un'elettrica senza incentivi. Deve essere un'occasione.

Le dichiarazioni di molti concessionari Stellantis

Colpa dei concessionari?

Il fatto è che, molto spesso i primi, od i secondi, a non voler vendere l'elettrico sono proprio i venditori dei concessionari. In parte per ipocrisia, visto che preferiscono vendere ciò che è più remunerativo per loro sia in fase di acquisto che per supportare l'attività di assistenza del proprio datore di lavoro, grazie ai costi di manutenzione. In parte per ignoranza, perché loro, come parte della popolazione italiana, credono a quello che dicono certi politici e certi giornali.

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Vendere le auto elettriche è molto complicato: chi viene qua vuole un'auto affidabile, che funzioni semplicemente e possibilmente a costi contenuti.

I clienti non vogliono porsi problemi sulla durata della batteria o sulla ricerca di colonnine per la ricarica, soprattutto se le auto costano parecchio. Gli incentivi aiutano, è vero, ma fino ad un certo punto. Acquisti un'elettrica solo se si tratta di un affare. Tra un'auto a benzina e un'elettrica, nove su dieci preferiscono l'auto a benzina. Anzi, dieci su dieci!

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Le cifre sono molto basse, anche perché a differenza delle macchine tradizionali ci sono tanti dubbi, ad esempio sulle condizioni della batteria.

Le auto elettriche usate hanno sì costi più bassi, ma venderle è comunque un'impresa: il compratore ha dei dubbi sulla tenuta e teme di dover cambiare di nuovo auto nel giro di due-tre anni. Quelle a benzina e a diesel rappresentano invece una certezza. Da un anno e mezzo propongo un'auto elettrica con 20 mila chilometri: non interessa a nessuno.

Un esperto di compravendita parlando dei valori di permuta ridicoli delle auto elettriche

Colpa del governo?

Se c'è incertezza in fase di acquisto è anche perché il governo, soprattutto quest'ultimo governo Meloni, è molto ambiguo nel rilasciare gli incentivi promessi. Ci sono ancora attivi dei vecchi incentivi del 2023 ma quelli del 2024, ben più cospicui, sono finiti entro la sera del primo giorno. Poi c'era stata una mezza promessa di una ulteriore tranche che non si è più vista, che forse inizialmente era prevista per settembre. In mezzo a tutta questa incertezza è normale che il compratore aspetti prezzi più bassi. In fin dei conti non parliamo di 100 € di sconto ma di migliaia di Euro.

Senza poi contare che molti esponenti di governo, in pubblico, si sono spesso espressi sfavorevoli ad auto green, case green e rinnovabili.

Colpa dei costruttori?

Certamente una bella fetta di colpa è proprio dei costruttori. Molti non hanno saputo creare un'offerta degna di poter rivaleggiare soprattutto con i segmenti più bassi del mercato endotermico e ibrido. E molto spesso hanno proposto, tramite i vari marchi dei gruppi, la stessa vettura sotto diverse vesti.

Per di più, in un mercato la cui offerta viene decisa dalle aziende con largo anticipo e le cui leggi (europee) vengono scritte per tempo, è assurdo pensare che i costruttori si siano mossi con tanto ritardo nel non capire che sfornando una quantità industriale di ibride le avrebbero dovute vendere prima di pensare che sarebbero servite più elettriche per per abbassare il tasso di emissioni delle vetture vendute durante l'anno fiscale. D'altronde non parliamo di un forno che vende pane fresco di giornata. Le vetture vengono prodotte mesi prima della vendita al dettaglio.

L'aver sovraprodotto vetture inquinanti per anni ed al contempo non esser stati in grado di proporre una buona alternativa a zero emissioni alle vetture elettriche leader del mercato come Tesla e BYD ha fatto il resto. Di conseguenza ora ci sono i piazzali dei concessionari pieni di vetture invendute da ormai parecchi anni.

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Di chi è la colpa?

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Federico Fumagalli

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Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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