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Colonnine con POS: la ricarica elettrica si paga come un rifornimento
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Colonnine con POS: la ricarica elettrica si paga come un rifornimento

4 min.

Pagare una ricarica elettrica con carta di credito, bancomat o smartwatch, senza registrarsi a un'applicazione e senza possedere una tessera RFID. La soluzione POS proposta da Fortec punta a rendere l'accesso alle colonnine pubbliche simile a un normale rifornimento, lasciando comunque disponibili gli strumenti già utilizzati dagli automobilisti elettrici.

Una ricarica avviata in circa 50 secondi

La prova sul campo è stata effettuata presso una stazione fast Atlante a Milano Citylife, dotata di due colonnine capaci di erogare fino a 240 kW. Dal primo passaggio della carta all'avvio della sessione sono trascorsi circa 50 secondi.

La procedura prevede di avvicinare la carta al lettore, inserire il PIN quando richiesto, selezionare la colonnina e scegliere il connettore. Una volta approvata la transazione, la ricarica può iniziare. Non sono necessari un account, un abbonamento o una preventiva configurazione dello smartphone.

Il vantaggio è particolarmente evidente per chi utilizza una rete solo occasionalmente o arriva da lontano senza conoscere applicazioni, tariffe e sistemi di autenticazione disponibili. Il pagamento diretto riduce il numero di passaggi e rende l'infrastruttura accessibile anche a chi non ha familiarità con l'ecosistema della ricarica elettrica.

Un'esperienza simile al distributore di carburante

L'interfaccia riprende volutamente la logica dei terminali presenti nelle stazioni di servizio tradizionali. Le istruzioni indicano dove effettuare il pagamento e guidano l'utente nella scelta del punto di ricarica e del connettore, mostrando anche le informazioni disponibili sulla tariffa.

Il terminale supporta il pagamento contactless, l'inserimento della carta e la lettura della banda magnetica. Le indicazioni vocali possono accompagnare l'operazione in italiano. Chi necessita dello scontrino può richiederne l'invio tramite SMS, inserendo il proprio numero di telefono.

La presenza del POS non elimina le modalità tradizionali. Chi dispone di una tessera RFID associata a un abbonamento può continuare a usarla direttamente sulla colonnina. Si aggiunge quindi un'alternativa, senza obbligare gli utenti abituali ad abbandonare eventuali formule già attive.

Il terminale compatto permette il retrofit

Il POS può essere integrato direttamente nella colonnina oppure installato come terminale separato. La seconda configurazione è utile quando l'infrastruttura esistente non offre spazio sufficiente per aggiungere il lettore all'interno della propria struttura.

Il sistema compatto può inoltre gestire una o più colonnine. L'utente identifica sullo schermo il punto corretto e seleziona successivamente il connettore. Nella configurazione esaminata erano disponibili CCS Combo 2 da 50 kW, Type 2 da 22 kW e CHAdeMO.

Questa possibilità rende il terminale interessante anche come retrofit per le installazioni pubbliche già operative. L'operatore può aggiungere il pagamento con carta senza dover necessariamente sostituire la colonnina o modificarne profondamente l'hardware.

Costi visibili, assistenza e funzioni tramite QR code

Il terminale non serve soltanto ad autorizzare il pagamento. Durante la sessione permette di consultare le ricariche in corso, verificare i prezzi, recuperare uno scontrino e terminare l'erogazione. Nel corso del test, dopo otto minuti, la schermata riportava una spesa di 3,23 euro e 7,03 kWh erogati, con aggiornamenti periodici dei dati.

Tra le funzioni previste c'è anche l'assistenza attraverso microfono e audio. In base alle scelte dell'operatore, il terminale può consentire di parlare con una persona da remoto e, dove disponibile, avviare anche un collegamento visivo. Resta inoltre possibile mostrare un numero verde da contattare con il proprio telefono.

Un lettore di codici QR programmabile apre infine a utilizzi ulteriori. Un supermercato, per esempio, potrebbe stampare sullo scontrino un codice associato a uno sconto sulla ricarica o a una sessione gratuita al raggiungimento di una determinata soglia di spesa. Si tratta di una possibilità applicativa, la cui adozione dipenderebbe dall'operatore e dall'esercizio commerciale.

L'insieme delle istruzioni riportate sull'infrastruttura può risultare esteticamente poco essenziale, ma durante la prova le indicazioni si sono dimostrate chiare e intuitive. Il punto centrale resta la riduzione degli ostacoli: consentire il pagamento con uno strumento già presente nel portafoglio rende la ricarica pubblica più immediata, soprattutto per gli utenti occasionali.

Una domanda per voi

La possibilità di pagare direttamente con carta dovrebbe diventare uno standard su tutte le colonnine pubbliche, anche tramite retrofit?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=45JT9GH6IpU

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!