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Citroën Ami for All, il quadriciclo elettrico ripensato per la disabilità motoria
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Citroën Ami for All, il quadriciclo elettrico ripensato per la disabilità motoria

4 min.

Citroën Ami for All nasce per consentire alle persone con disabilità motorie di utilizzare il quadriciclo elettrico e trasportare la propria sedia a rotelle. La particolarità del progetto è l'integrazione delle modifiche direttamente da parte del costruttore, invece del consueto intervento successivo affidato a un allestitore specializzato.

Secondo quanto illustrato durante la presentazione, Ami for All rappresenta la prima soluzione di questo tipo realizzata direttamente da un costruttore. L'obiettivo è affrontare insieme i principali ostacoli pratici: entrare nell'abitacolo, sistemare la carrozzina e guidare senza dover utilizzare i pedali.

Portiera a 90 gradi e seduta estraibile

La prima modifica riguarda l'accessibilità. La portiera è stata riprogettata per aprirsi a 90 gradi, lasciando lo spazio necessario per avvicinarsi all'abitacolo con la carrozzina. È un aspetto essenziale per chi ha una mobilità ridotta, perché un'apertura convenzionale può rendere difficile il trasferimento verso il sedile.

Per facilitare questo passaggio è presente una seduta complementare estraibile. La persona può affiancarsi all'auto, far scorrere verso l'esterno il supporto e utilizzarlo come punto intermedio prima di raggiungere il sedile. Una cinghia collocata nell'abitacolo offre un appiglio durante il movimento. Nella breve dimostrazione il sistema è apparso solido, ma non si tratta di una prova sufficiente per formulare valutazioni definitive sul suo utilizzo quotidiano.

Una volta completato il trasferimento, la seduta rientra nella propria posizione. La soluzione cerca così di ridurre lo sforzo richiesto e, soprattutto, di rendere l'operazione possibile anche senza ricorrere necessariamente a un veicolo dotato di portiera scorrevole.

Come viene trasportata la sedia a rotelle

Ami for All prevede due modalità di gestione della carrozzina. In presenza di un passeggero, quest'ultimo può richiuderla e collocarla sull'apposito portapacchi esterno. Il supporto è stato progettato per trattenerla attraverso cinghie fornite da Citroën ed è disponibile anche una copertura, utile in caso di pioggia e per proteggere il contenuto alla vista.

Il sistema è stato pensato anche per chi viaggia da solo. Le ruote della carrozzina possono essere smontate e sistemate nello spazio da 62 litri normalmente destinato a un trolley, dove una cinghia consente di bloccarle. Le parti rimanenti vengono collocate sul lato del passeggero e assicurate con una cintura dedicata.

Per evitare che il contatto con la carrozzina rovini o sporchi il sedile, Citroën ha previsto anche una protezione. Sono dettagli semplici, ma determinanti per trasformare un adattamento tecnico in una soluzione concretamente utilizzabile nella vita di tutti i giorni.

Acceleratore e freno azionati con una leva

La guida è affidata a un comando manuale meccanico installato sulla destra. Spingendo la leva in avanti si aziona il freno, mentre tirandola indietro si accelera. Sul volante è presente il tradizionale pomello che permette di sterzare con una sola mano.

La scelta di una leva meccanica distingue questa configurazione dalle soluzioni con acceleratore elettronico montato direttamente sul volante. I pedali originali restano utilizzabili: di conseguenza, la stessa Ami può essere guidata anche da una persona senza disabilità, evitando che l'adattamento renda il veicolo esclusivo per un solo conducente.

Questa configurazione è rivolta in particolare alle persone con disabilità motorie che utilizzano una sedia a rotelle. Al momento della presentazione era stata prospettata, nell'arco di uno o due anni, la possibile introduzione di ulteriori versioni dedicate ad altre esigenze, comprese quelle di chi può usare soltanto una mano. Si trattava però di un'ipotesi futura, non di una disponibilità già confermata.

Il prezzo francese e l'incognita italiana

Al momento del primo contatto non era ancora noto il prezzo per l'Italia. Il riferimento indicato per la Francia era di 14.000 euro per il veicolo completo, modifiche comprese. Un dato rilevante perché, secondo l'esperienza riportata, in alcuni casi una cifra analoga può essere richiesta per il solo adattamento di un'automobile tradizionale.

Il valore principale di Ami for All non risiede quindi soltanto nei singoli dispositivi, ma nell'idea di progettare l'accessibilità insieme al veicolo. Per molte persone con disabilità, la scelta di un'auto è infatti condizionata dalla possibilità di raggiungere i comandi e dalla compatibilità con gli adattamenti necessari. Una proposta sviluppata direttamente dal costruttore può ridurre questi vincoli e ampliare la libertà di scelta, a condizione che prezzo e disponibilità siano realmente accessibili.

Una domanda per voi

Le soluzioni per la disabilità dovrebbero essere integrate direttamente dai costruttori anziché affidate agli adattamenti successivi?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=AwUDuWXjsFc

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!