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Citroën Ami, 55 km in città fino alla riserva estrema
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Citroën Ami, 55 km in città fino alla riserva estrema

5 min.

Quanto può percorrere realmente una Citroën Ami utilizzata in città fino alla riserva estrema? Nel nostro test il quadriciclo elettrico ha coperto 55 km, affrontando un itinerario prevalentemente urbano e viaggiando per buona parte del tempo alla massima velocità consentita dal mezzo. La prova ha permesso soprattutto di osservare come cambiano accelerazione e velocità quando la carica residua diventa critica.

Un test costruito intorno all'uso urbano

La partenza è avvenuta con la batteria praticamente al 100%, dopo circa due chilometri percorsi per uscire dal garage. In quel momento il display indicava 72 km di autonomia residua, mentre il contachilometri totale segnava 94 km. Al termine dell'esperienza quest'ultimo era arrivato a 149 km: la distanza effettivamente coperta durante il test è stata quindi di 55 km.

Il percorso ha incluso centro urbano, strade di paese e alcuni tratti verso le località circostanti, senza tangenziali. La Ami è infatti un quadriciclo elettrico con una velocità massima di 45 km/h e la prova è stata impostata in condizioni coerenti con la sua destinazione d'uso. Non si è trattato, però, di una guida particolarmente attenta ai consumi: l'acceleratore è stato tenuto spesso a fondo e, con l'abbassarsi della temperatura, è stato utilizzato anche il riscaldamento.

Questi elementi sono importanti per interpretare il risultato. I 55 km non rappresentano una misura ottenuta cercando la massima efficienza possibile, ma il dato emerso da un impiego urbano piuttosto intenso. Anche il valore iniziale di 72 km mostrato dalla strumentazione non è direttamente confrontabile con la distanza finale, perché era stato visualizzato dopo i primi chilometri percorsi.

Agilità e prestazioni nel traffico

Nel contesto cittadino la Ami ha confermato il vantaggio di dimensioni contenute e grande maneggevolezza. Il raggio di sterzata dichiarato durante la prova è di sette metri: nella pratica, il quadriciclo riesce a invertire la direzione in spazi ridotti e a muoversi con facilità nel traffico. La ripresa alle basse velocità è stata percepita come adeguata per inserirsi nella circolazione urbana.

Anche le partenze in salita non hanno creato particolari difficoltà. Fermandosi su una pendenza, il mezzo è riuscito a ripartire da zero senza problemi evidenti. Soltanto con la batteria ormai vicina alla riserva è emersa una maggiore fatica in salita, accompagnata da un'erogazione più dolce e da una risposta meno pronta all'acceleratore.

Il carattere essenziale della Ami resta evidente. Durante il test sono emersi un isolamento acustico limitato, l'assenza di un impianto stereo e la mancanza di sistemi avanzati di assistenza alla guida. Sono rinunce coerenti con un veicolo semplice e limitato a 45 km/h, ma incidono comunque sul comfort percepito. Il riscaldamento, invece, ha iniziato a rendere più caldo l'abitacolo in circa un minuto.

Che cosa succede quando compare la tartaruga

La fase più significativa è iniziata quando sul display è comparsa l'icona della tartaruga, con circa 11 km di autonomia indicata. In un primo momento la Ami non ha perso immediatamente la propria velocità massima: in piano è riuscita ancora ad avvicinarsi ai 44-45 km/h. Il cambiamento più evidente ha riguardato lo spunto, diventato progressivamente più debole.

Quando l'indicatore è sceso verso gli ultimi chilometri, l'accelerazione ha continuato a ridursi. La stima residua ha anche oscillato brevemente, passando da due a tre chilometri, un comportamento attribuibile alle variazioni delle condizioni di marcia e al recupero di energia. Non è però possibile quantificare, sulla base della prova, quanto abbia inciso la frenata rigenerativa sul risultato complessivo.

Nella fase conclusiva la strumentazione ha iniziato a lampeggiare, mostrando l'avviso di ricarica. A quel punto la modalità tartaruga è diventata molto più invasiva: la velocità è scesa fino a circa 16 km/h e sono state attivate le quattro frecce per segnalare l'andatura ridotta. La destinazione era ormai vicina e il mezzo è riuscito a completare il tragitto senza fermarsi.

Il significato dei 55 km ottenuti

Il risultato mostra che la Citroën Ami può conservare una parte delle proprie capacità di marcia anche dopo l'attivazione della modalità tartaruga, ma non bisogna interpretare gli ultimi chilometri indicati come una normale riserva da sfruttare abitualmente. La perdita di accelerazione e il forte calo finale della velocità possono diventare critici anche in città, soprattutto su strade trafficate o in salita.

I 55 km coperti restano comunque un dato concreto ottenuto in condizioni poco favorevoli all'efficienza, con frequenti tratti alla massima velocità e l'uso del riscaldamento. Per valutare l'autonomia nell'impiego quotidiano andrebbero considerate anche temperatura, percorso e stile di guida. La conclusione più utile riguarda quindi il comportamento della riserva: la Ami avverte il conducente con anticipo e riduce gradualmente le prestazioni, fino a rendere evidente la necessità di raggiungere al più presto un punto di ricarica.

Una domanda per voi

La riduzione progressiva delle prestazioni in riserva è un compromesso accettabile per garantire gli ultimi chilometri in città?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=_H_tExGd1Rk

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!