Changan Deepal S05 alla prova: ricarica e qualità convincono, ADAS da rivedere
La Changan Deepal S05 elettrica punta su un equilibrio concreto tra prezzo, dotazione e prestazioni di ricarica. La versione RWD provata adotta la trazione posteriore e una batteria LFP da 68,8 kWh, condividendo la piattaforma con la Mazda 6e. Il prezzo di accesso indicato è di 34.900 euro, con una gamma articolata negli allestimenti Pro, Max e Max AWD.
Batteria LFP e ricarica fino a 202 kW
Uno degli aspetti più convincenti della Deepal S05 riguarda la ricarica. In corrente alternata il caricatore di bordo arriva a 11 kW trifase, mentre in corrente continua è stata rilevata una potenza effettiva di 202 kW, leggermente superiore ai 200 kW dichiarati. Il passaggio dal 10 all'80% richiede 22-23 minuti: un risultato rilevante considerando sia l'architettura a 400 V sia la chimica LFP del pacco batteria.
La dotazione comprende di serie la pompa di calore e un sistema di gestione termica che controlla batteria, motore e inverter. Nel corso del test, anche forzando il climatizzatore durante una giornata calda mentre l'auto era collegata alla ricarica, non sono emersi tagli di potenza dovuti alla temperatura. Il comportamento osservato suggerisce una logica di gestione delle priorità ben calibrata.
È presente anche la funzione Vehicle-to-Load fino a 6 kW, sebbene non sia stato possibile verificarla perché l'adattatore non era disponibile. Dal sistema centrale si possono impostare il limite massimo di ricarica, la soglia minima sotto la quale non scaricare la batteria tramite V2L e il livello di assorbimento in corrente alternata. Quest'ultima regolazione può essere utile quando si collega l'auto a un impianto domestico privo di gestione dinamica dei carichi.
Meno pratica è la posizione della presa, collocata sul lato posteriore destro. Durante l'utilizzo di alcune stazioni con cavi progettati per auto dotate di presa posteriore sinistra possono nascere problemi di compatibilità o di occupazione dello stallo.
Spazio, finiture e soluzioni funzionali
La base tecnica predisposta anche per una variante ibrida consente di ricavare anteriormente un vano da 159 litri, sufficiente per ospitare senza difficoltà il cavo di ricarica. Il bagagliaio posteriore offre invece circa 490-495 litri, che diventano oltre 1.200 abbattendo gli schienali in configurazione 60:40. La soglia e la bocca di accesso sono piuttosto alte, mentre il piano non è completamente regolare; risultano però utili il pozzetto inferiore, le tasche laterali e i ganci per fermare il carico.
All'esterno sono presenti fari full LED, cruise control adattivo, radar frontale, telecamere a 360 gradi e griglie attive, utilizzate per regolare i flussi d'aria destinati alla gestione termica. I cerchi da 20 pollici montano pneumatici 245/45 su entrambi gli assi. Un indicatore sul montante posteriore sinistro permette inoltre di controllare dall'esterno lo stato della batteria durante la ricarica.
L'abitacolo restituisce una qualità percepita medio-alta. Le superfici morbide e i rivestimenti interessano anche le zone di contatto e i pannelli delle porte posteriori, mentre sedili e poggiatesta risultano particolarmente soffici. Sono disponibili il raffrescamento dei sedili e un tetto in vetro, quest'ultimo non previsto su tutte le versioni.
Non c'è un quadro strumenti tradizionale: le informazioni principali vengono proiettate sull'head-up display, che mostra velocità, potenza richiesta, limite rilevato, autonomia stimata, navigazione e stato dei sistemi di assistenza. Lo schermo centrale può orientarsi verso conducente o passeggero in base al posto occupato, oppure essere bloccato in una posizione scelta dall'utente. La calibrazione del movimento non è però risultata sempre perfetta.
Dietro lo spazio è abbondante sia per le gambe sia sopra la testa. La principale criticità riguarda l'unica bocchetta centrale, non divisibile: i due passeggeri posteriori devono quindi condividere direzione e intensità del flusso.
Su strada è equilibrata, ma gli pneumatici non convincono
Durante la prova la Deepal S05 RWD ha mostrato un comportamento pulito e un assetto capace di sostenere anche una guida più vivace. Rimangono alcuni movimenti della carrozzeria e lo sterzo, pur abbastanza diretto, comunica poco ciò che avviene sotto le ruote. È emersa inoltre la sensazione che lo smorzamento diventi più sostenuto aumentando il ritmo, ma non è stato possibile verificare quale soluzione tecnica produca questo comportamento.
La maggiore riserva riguarda gli pneumatici Continental montati sull'esemplare. Il retrotreno si è scomposto con relativa facilità, anche in alcune situazioni non ricercate deliberatamente. È un'impressione legata alle condizioni del test e non una conclusione definitiva, ma suggerisce di valutare con attenzione il comportamento delle gomme di serie, soprattutto fuori dall'impiego urbano.
Software riuscito, guida assistita meno convincente
L'esperienza software è apparsa ben integrata. I tasti configurabili sul volante consentono di richiamare rapidamente diverse funzioni, mentre il sistema supporta aggiornamenti OTA: durante il periodo di prova ne è stato ricevuto uno. Positivo anche il giudizio sull'impianto audio e sulla fluidità dell'head-up display, privo di ritardi evidenti.
Il cruise control adattivo ha funzionato bene, ma l'assistenza alla guida di livello 2 è risultata meno raffinata. In curva il sistema tende a intervenire sui freni in funzione dell'angolo del volante, producendo rallentamenti percepiti come poco naturali. È uno degli aspetti sui quali gli aggiornamenti software potrebbero intervenire.
Anche la lettura dei consumi richiede attenzione. Su circa 4.740 km il computer riportava 14,3 kWh/100 km, ma il dato comprendeva soltanto l'energia utilizzata dal motore: 677 kWh, ai quali andavano aggiunti 128 kWh assorbiti da climatizzazione, fari, infotainment e altri servizi. Considerando entrambe le voci, il consumo complessivo è vicino a 17 kWh/100 km. Dopo un'ulteriore percorrenza di 360 km, affrontata senza particolare attenzione al risparmio, il display indicava 15,6 kWh/100 km.
Nel complesso, la Deepal S05 offre una combinazione credibile di efficienza, ricarica rapida, spazio e qualità costruttiva. Il prezzo sotto i 35.000 euro rafforza il quadro, mentre i principali margini di miglioramento riguardano la taratura della guida assistita, la comunicatività dello sterzo e il comportamento degli pneumatici montati sull'esemplare provato.
Una domanda per voi
Ricarica rapida, qualità interna e prezzo possono compensare i limiti emersi nella guida assistita e negli pneumatici di serie?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=TSCH1WRPBWM

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