Carpooling, cosa significa il nuovo cartello con il rombo bianco e perché potrebbe cambiare il traffico europeo
Negli ultimi mesi molti automobilisti che viaggiano all'estero hanno notato un nuovo cartello stradale caratterizzato da un rombo bianco su sfondo scuro o blu. Sebbene in Italia non sia ancora previsto dal Codice della Strada, questo segnale è già presente in diversi Paesi europei e identifica le corsie dedicate al carpooling, una soluzione che punta a ridurre traffico, consumi ed emissioni incentivando la condivisione dell'auto.
Il principio è semplice: chi viaggia con almeno un altro passeggero può utilizzare una corsia preferenziale, spesso più scorrevole rispetto alle altre. In questo modo le amministrazioni cercano di premiare chi sceglie di condividere il viaggio, soprattutto negli spostamenti quotidiani casa-lavoro, dove la maggior parte delle auto circola ancora con il solo conducente a bordo.

Come funzionano le corsie dedicate al carpooling
Le cosiddette corsie HOV (High Occupancy Vehicle) sono diffuse da decenni negli Stati Uniti e in Canada, mentre in Europa stanno trovando sempre più spazio, soprattutto in Francia, Spagna e Regno Unito. In alcuni casi possono essere utilizzate anche da taxi, autobus e, a seconda delle normative locali, da veicoli elettrici o a basse emissioni.
Per garantire il rispetto delle regole vengono impiegate telecamere ad alta definizione e sistemi basati sull'intelligenza artificiale, capaci di verificare il numero di occupanti presenti all'interno del veicolo. In Francia, dopo un periodo iniziale dedicato all'informazione degli automobilisti, chi utilizza impropriamente queste corsie rischia una multa di 135 euro.
L'obiettivo è duplice: migliorare la fluidità del traffico e diminuire le emissioni di CO2. Se più persone condividono la stessa automobile, infatti, diminuisce il numero complessivo di veicoli in circolazione, con benefici sia per la qualità dell'aria sia per la congestione stradale.
Perché il carpooling è sempre più importante
Il carpooling rappresenta una delle strategie più semplici per rendere più sostenibile la mobilità senza richiedere nuovi veicoli o grandi investimenti infrastrutturali. Condividere un'auto tra colleghi, amici o studenti permette di dividere le spese di viaggio, ridurre il consumo di carburante e limitare il numero di mezzi sulle strade.
Anche per chi possiede un'auto elettrica, il carpooling può rappresentare un vantaggio: meno veicoli in circolazione significa meno traffico e una guida generalmente più efficiente, con consumi energetici inferiori. Inoltre, in alcune città europee le corsie dedicate possono contribuire a rendere gli spostamenti più rapidi durante le ore di punta.
In Italia questo tipo di segnaletica non è ancora contemplato dal Codice della Strada, ma il dibattito sul tema è aperto. Se altri Paesi continueranno a registrare risultati positivi in termini di riduzione del traffico e delle emissioni, non è escluso che in futuro possano essere introdotte soluzioni simili anche nel nostro Paese.


La diffusione del nuovo cartello con il rombo bianco dimostra come il carpooling stia diventando uno strumento sempre più centrale nelle politiche di mobilità sostenibile. Incentivare la condivisione dell'auto non elimina il problema del traffico, ma può contribuire in modo concreto a rendere gli spostamenti quotidiani più efficienti, economici e rispettosi dell'ambiente.
Se in Italia venissero introdotte corsie riservate al carpooling, saresti disposto a condividere più spesso l'auto per evitare il traffico?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

