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BYD Seal U, primo contatto con il SUV elettrico da 500 km
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BYD Seal U, primo contatto con il SUV elettrico da 500 km

5 min.

BYD Seal U arriva in Italia con una proposta rivolta alle famiglie che cercano un SUV elettrico spazioso e riccamente equipaggiato. Il primo contatto statico, avvenuto a Milano durante la Design Week, ha permesso di analizzarne abitacolo, capacità di carico e principali caratteristiche tecniche, ma non ancora di verificare su strada consumi, comfort e autonomia reale.

Due batterie Blade e fino a 500 km dichiarati

La gamma descritta comprende due batterie Blade con chimica LFP. La versione di accesso utilizza un accumulatore da 71,2 kWh, al quale viene associata un'autonomia dichiarata di 430 km. La configurazione superiore sale a 82 kWh e porta il valore dichiarato fino a 500 km. Sono numeri che rendono la Seal U interessante anche in prospettiva di un impiego autostradale, ma dovranno essere verificati attraverso una prova completa.

La differenza fra le due batterie riguarda anche la ricarica in corrente continua. La versione da 71,2 kWh dovrebbe raggiungere un picco di 110 kW, con un passaggio dal 30% all'80% indicato in circa 28 minuti. La batteria da 82 kWh arriva invece a 140 kW. Si tratta di un miglioramento rispetto agli 88 kW citati come riferimento per altri modelli BYD, anche se solo un test su una colonnina rapida potrà mostrare la curva di ricarica effettiva.

La Seal U adotta una piattaforma 3.0 sviluppata esclusivamente per veicoli elettrici. Il motore anteriore è a magneti permanenti, mentre l'accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 9,3 secondi. La pompa di calore è compresa di serie in entrambe le versioni, una dotazione rilevante per la gestione energetica dell'abitacolo.

Dimensioni generose e un bagagliaio da 552 litri

Con 4,7 metri di lunghezza, 1,89 metri di larghezza, 1,66 metri di altezza e un passo di 2,76 metri, la BYD Seal U occupa pienamente il territorio dei SUV familiari. Il peso indicato è nell'ordine dei 2.100 kg. Il design riprende il tema stilistico legato all'oceano già utilizzato da altri modelli della marca, con superfici sinuose, un frontale chiuso e gruppi ottici a sviluppo orizzontale. Davanti sono presenti fari Matrix LED, mentre al posteriore la firma luminosa attraversa la vettura.

Il bagagliaio offre 552 litri e dispone di portellone elettrico, doppio fondo e una bocca di accesso ampia. Abbattendo i sedili posteriori si superano i 1.400 litri. Manca però un'apertura passante centrale nello schienale, un limite per chi deve trasportare oggetti lunghi come gli sci; sul tetto sono comunque presenti le barre portatutto. La soglia di carico non è particolarmente bassa, ma la forma regolare del vano dovrebbe facilitare le operazioni quotidiane.

Nella zona posteriore il pavimento è completamente piatto e lo spazio per le gambe è apparso abbondante durante il contatto statico. I sedili hanno un'inclinazione favorevole alla posizione delle ginocchia e i passeggeri dispongono di bocchette di ventilazione centrali regolabili separatamente a destra e a sinistra. Non sono invece presenti bocchette sui montanti centrali. Il tetto in vetro contribuisce alla sensazione di apertura dell'abitacolo.

Dotazione ricca, ma il software resta da valutare

Già sulla versione di accesso i sedili anteriori in similpelle sono regolabili elettricamente, riscaldati e ventilati. La seduta è apparsa ampia e contenitiva, con fianchetti sufficientemente morbidi per suggerire una buona predisposizione ai viaggi lunghi. L'effettivo comfort dovrà però essere verificato su strada, insieme all'insonorizzazione: non sono presenti doppi vetri, ma BYD ha adottato più livelli di guarnizioni lungo porte e carrozzeria.

La plancia ospita un quadro strumenti digitale e uno schermo centrale da 15 pollici, orientabile in posizione orizzontale oppure verticale. Nel primo contatto il sistema ha reagito rapidamente alla rotazione, riordinando subito l'interfaccia. Sul tunnel centrale trovano posto due portabicchieri, due superfici per la ricarica wireless degli smartphone, un ampio vano inferiore e il selettore della trasmissione.

L'equipaggiamento cambia tra gli allestimenti. L'head-up display e l'impianto audio premium sono riservati alla configurazione superiore. È presente anche un elemento di illuminazione davanti al passeggero, capace di variare seguendo la musica. Fra gli accessori collocati nel vano centrale compare inoltre uno strumento di emergenza progettato per tagliare la cintura di sicurezza e rompere un vetro in caso di necessità.

Il software rimane uno degli aspetti da approfondire. L'impressione emersa è quella di una piattaforma ancora acerba in alcuni ambiti, soprattutto nel confronto con Tesla Model Y. BYD prevede aggiornamenti over the air e un'evoluzione degli assistenti vocali, con comandi in italiano destinati a gestire funzioni come specchietti, tetto e climatizzazione. Al momento del contatto, alcune di queste possibilità risultavano già disponibili in inglese.

Prezzo italiano e accesso agli incentivi

Il prezzo di partenza comunicato è di 42.900 euro chiavi in mano, compresa la messa su strada. Secondo le informazioni raccolte durante la presentazione, la vettura rientra negli incentivi statali perché la messa su strada non viene conteggiata nel limite di 35.000 euro più IVA. La combinazione fra dimensioni, dotazione di serie e batteria LFP colloca quindi la Seal U in una fascia rilevante del mercato elettrico italiano.

La valutazione resta necessariamente preliminare. Spazio, versatilità e dotazioni hanno fornito indicazioni positive, mentre velocità e curva di ricarica, autonomia autostradale, consumi, insonorizzazione e comportamento dinamico richiedono una prova su strada. Saranno questi elementi, più della ricchezza dell'allestimento statico, a chiarire quanto la BYD Seal U sia realmente adatta ai lunghi viaggi.

Una domanda per voi

Per un SUV elettrico destinato ai lunghi viaggi, conta di più l'autonomia dichiarata di 500 km o la ricarica da 140 kW della batteria maggiore?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=2uqxXs3mVnM

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!