BYD Dolphin e MG4: consumi, recupero e comfort a confronto
BYD Dolphin e MG4 interpretano in modo diverso una formula apparentemente simile. La prima abbina batteria LFP, motore anteriore e trazione anteriore; la seconda utilizza una batteria NMC e concentra motore e trazione al posteriore. Il confronto su un percorso misto, comprendente salita, discesa, centro abitato e autostrada, ha evidenziato differenze significative non soltanto nei consumi, ma anche nella capacità di recuperare energia e nella dinamica di guida.
Un confronto nelle stesse condizioni
Per rendere il test il più possibile confrontabile, le due vetture sono state impostate nella modalità di guida normale, con climatizzatore inizialmente regolato a 23 °C. Sopra i 90 km/h è stata inoltre mantenuta una distanza di circa 30-40 metri, così da limitare l'eventuale vantaggio aerodinamico prodotto dalla scia della vettura davanti. La temperatura esterna era nell'ordine dei 14-15 °C.
Una variabile da considerare riguarda gli pneumatici della Dolphin: durante la prova erano montate gomme invernali, una scelta non ideale per valutare la tenuta con quelle temperature. Anche per questo motivo le impressioni dinamiche non possono essere considerate definitive. Le due auto hanno comunque una potenza dichiarata come equivalente nel test, mentre la BYD pesa circa 15 kg in meno della MG4.
Salita e discesa mettono in luce la rigenerazione
Al termine di una salita lunga 8 km, il computer della BYD Dolphin indicava un consumo di circa 29,7 kWh/100 km. Il dato, inevitabilmente elevato per il tipo di percorso, è stato giudicato comunque coerente con le condizioni affrontate. Più interessante è quanto accaduto nella successiva discesa di circa 4-5 km, dove è emersa una netta differenza tra i sistemi di recupero energetico.
Con la rigenerazione impostata su High, la Dolphin arrivava a recuperare circa 15 kW lasciando scorrere l'auto. Al termine della discesa la percentuale della batteria era salita dal 75 al 76%. La MG4 ha mostrato una rigenerazione più incisiva, indicata dallo strumento utilizzato nel test come pari a circa il 25% della potenza del motore, e ha recuperato due punti percentuali di batteria nello stesso tratto.
La frenata rigenerativa rappresenta quindi uno dei principali limiti riscontrati sulla Dolphin. La taratura mantiene un comportamento vicino a quello di un'auto termica, ma lascia poco margine a chi preferisce rallentamenti più energici e una guida basata maggiormente sul recupero. La MG4 offre invece quattro livelli, compresa la modalità one pedal, anche se quest'ultima deve essere reimpostata a ogni avvio. Il limite, in questo caso, è soprattutto software.
Consumi urbani e autostradali
Nel tratto urbano, percorso in leggera discesa e senza particolari congestioni, la lettura della Dolphin non ha permesso una rilevazione puntuale. La stima emersa è compresa tra 13,5 e 14 kWh/100 km. La MG4, su 13,1 km percorsi in 11 minuti a una media dichiarata di 71 km/h, ha registrato invece 10,8 kWh/100 km. I numeri vanno letti tenendo conto dell'andamento favorevole della strada e del fatto che il climatizzatore è stato spento dopo aver raggiunto una temperatura interna confortevole.
Anche alle velocità autostradali la MG4 ha mantenuto un vantaggio. A 90 km/h il grafico della Dolphin oscillava indicativamente tra 15,5 e 16 kWh/100 km, mentre la MG4 si attestava intorno a 12,8 kWh/100 km. A 110 km/h la BYD mostrava valori nell'ordine di 20-21 kWh/100 km; la MG4 ha registrato 16,3 kWh/100 km con una velocità media effettiva di 107 km/h.
La rilevazione a 130 km/h ha confermato la stessa tendenza: circa 25 kWh/100 km per la Dolphin, contro 21,8 kWh/100 km per la MG4 su circa 11 km, con una media effettiva di 126 km/h. Il software della BYD non ha consentito di ottenere analisi particolarmente puntuali, quindi questi risultati descrivono il comportamento emerso nel percorso affrontato e non sostituiscono una prova a velocità costante su distanze più lunghe.
Comfort cittadino, dinamica e software
La Dolphin ha mostrato una taratura orientata soprattutto al comfort urbano. Le sospensioni molto morbide assorbono bene buche, dossi e pavimentazioni irregolari, ma non favoriscono una guida sportiva. Accelerando con decisione, l'avantreno può perdere aderenza; inoltre, la risposta iniziale dell'acceleratore non è immediata e l'erogazione successiva arriva in modo piuttosto repentino. Anche il pedale del freno richiede adattamento per via di una consistenza percepita come spugnosa.
L'insonorizzazione è adeguata a 50 km/h, mentre già a 90 km/h il fruscio aerodinamico diventa evidente e aumenta ulteriormente avvicinandosi ai 110 km/h. È un altro elemento che rafforza l'impressione di una vettura più adatta alla città che ai trasferimenti veloci.
Il sistema multimediale BYD è apparso graficamente curato e abbastanza fluido, con numerose funzioni. Alcune opzioni risultano però difficili da trovare durante i primi utilizzi. Sulla MG4 la dotazione software è altrettanto ampia, ma l'integrazione è stata percepita come meno riuscita. Gli assistenti alla guida della Dolphin si attivano facilmente attraverso un pulsante sul volante e, durante la prova, hanno mantenuto correttamente la corsia, continuando naturalmente a richiedere attenzione e mani sul volante.
All'interno della BYD prevalgono le plastiche, ma la qualità percepita è stata giudicata nel complesso soddisfacente. La console centrale arcuata offre uno spazio per lo smartphone, una base di ricarica wireless risultata funzionante e un vano inferiore. È presente anche un piccolo dispositivo di emergenza pensato per rompere un vetro o tagliare la cintura di sicurezza.
Nel complesso, il confronto assegna alla MG4 un vantaggio nei consumi rilevati e soprattutto nella gestione della frenata rigenerativa. La Dolphin risponde con un assetto confortevole, un'interfaccia fluida e una buona dotazione funzionale, ma paga una minore efficienza alle velocità autostradali, un recupero energetico poco incisivo e un'impostazione dinamica fortemente orientata all'uso cittadino.
Una domanda per voi
Una frenata rigenerativa più incisiva e regolabile dovrebbe essere una priorità anche sulle elettriche pensate soprattutto per la città?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=UmSdDMPtOow

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