BYD Dolphin alla prova: comfort convincente, ricarica e trazione anteriore da rivedere
La BYD Dolphin si presenta come un'elettrica compatta orientata soprattutto al comfort, alla facilità d'uso e alla tecnologia di bordo. Nel nostro test ha convinto per qualità percepita, assorbimento delle irregolarità e sistema di telecamere, mentre sono emerse criticità nella taratura dei comandi, nella gestione della frenata rigenerativa e nella ricarica rapida. Anche la scelta della trazione anteriore lascia qualche dubbio rispetto al lavoro svolto sulla piattaforma elettrica e sulla batteria.
Batteria LFP, motore e ricarica
La Dolphin provata utilizza la piattaforma e-Platform 3.0 e una batteria litio-ferro-fosfato da circa 62 kWh lordi e 60,5 kWh netti, con architettura a 400 volt. Il motore anteriore eroga fino a 204 CV e circa 310 Nm; lo 0-100 km/h dichiarato nel test è nell'ordine dei 7 secondi, mentre la velocità massima è limitata a circa 160 km/h.
In corrente alternata la potenza arriva a 11 kW trifase, per un tempo indicativo di circa sei ore e mezza dallo 0 al 100%. È presente anche la funzione Vehicle-to-Load, con potenza teorica fino a 3,3 kW, che permette di alimentare dispositivi esterni attraverso l'adattatore fornito. La porta di ricarica è collocata sul parafango anteriore destro: una posizione che richiede di parcheggiare con il muso rivolto verso la colonnina.
La ricarica DC è accreditata di un picco di 88 kW e di un passaggio dal 10 all'80% in circa 40 minuti. La sessione effettuata durante il test, dopo circa 120 km percorsi a 60-70 km/h, ha però restituito risultati meno brillanti: dal 20 all'80% sono serviti 34 minuti e 26 secondi, con un picco massimo di 65 kW. Al 67% la temperatura interna della batteria ha raggiunto 45 °C e la potenza è scesa a 25 kW, prima dell'intervento del sistema di raffreddamento. Il tempo complessivo è rimasto vicino ai valori attesi, ma la curva ha mostrato margini di miglioramento nella gestione termica.
Abitacolo curato e tecnologia ben integrata
All'interno la qualità percepita è uno dei punti di forza. Le plastiche sono numerose, ma la varietà di superfici, colori e lavorazioni restituisce un ambiente più ricercato di quanto suggeriscano i singoli materiali. I sedili anteriori della versione Design sono regolabili elettricamente e riscaldabili su due livelli, ma non ventilati. Il grande tetto in vetro dispone di una tendina apribile elettricamente.
Il sistema multimediale basato su Android è rapido e comprende Android Auto wireless, oltre alla ricarica senza fili per gli smartphone compatibili. Il display centrale può ruotare elettricamente o a mano, passando dall'orientamento orizzontale a quello verticale. Non tutte le applicazioni seguono però questa versatilità: Android Auto, per esempio, funziona soltanto in orizzontale. Alcune traduzioni dell'interfaccia sono inoltre poco naturali, aspetti potenzialmente correggibili attraverso gli aggiornamenti OTA supportati dall'auto.
Particolarmente riuscito il sistema di telecamere a 360 gradi. Le immagini sono reattive e comprendono viste anteriori, posteriori, laterali, grandangolari e tridimensionali, linee guida dinamiche e una rappresentazione dell'ingombro dell'auto. In retromarcia vengono mostrati anche la traiettoria del muso e la distanza dagli ostacoli, accompagnata da segnali acustici direzionali. È una dotazione che rende sensibilmente più semplici le manovre negli spazi stretti.
Spazio e praticità: bene davanti, compromessi dietro
La Dolphin misura 4,29 metri in lunghezza e 1,77 metri in larghezza. Il bagagliaio offre circa 350 litri, che diventano approssimativamente 1.310 abbattendo gli schienali posteriori frazionati 60:40. Sotto il piano è presente un ulteriore vano, utile anche per riporre l'adattatore Vehicle-to-Load. Manca invece un vano anteriore: nel cofano lo spazio disponibile intorno ai componenti avrebbe potuto consentire almeno un alloggiamento dedicato ai cavi.
L'abitabilità posteriore dipende molto dalla posizione dei sedili anteriori. Con il posto guida regolato per una persona alta 1,92 metri, lo spazio per le ginocchia risulta quasi esaurito e anche quello sopra la testa è limitato dalla zona in cui si riavvolge la tendina del tetto. Sono comunque presenti due porte USB-C e tasche dietro gli schienali, mentre i poggiatesta sono grandi e morbidi.
Comfort elevato, ma la guida manca di precisione
Sul pavé e sulle sconnessioni le sospensioni lavorano bene sia in compressione sia in ritorno, limitando le vibrazioni trasmesse nell'abitacolo. Anche alle velocità extraurbane e autostradali il comportamento percepito è confortevole: i giunti vengono assorbiti con efficacia e l'insonorizzazione è complessivamente valida. Il pedale del freno offre inoltre una transizione leggibile tra recupero energetico e intervento dei quattro freni a disco.
Quando si cerca maggiore precisione, però, emergono i limiti della taratura. Lo sterzo è molto indiretto, le sospensioni morbide filtrano parecchio ciò che accade sotto le ruote e l'acceleratore presenta un ritardo evidente nella risposta. Anche la rigenerazione è poco incisiva nelle due modalità disponibili: l'auto può recuperare fino a circa 40 kW, ma al rilascio la decelerazione cresce gradualmente e viene interrotta bruscamente anche con un lieve tocco dell'acceleratore. Non si ottiene quindi una vera esperienza di guida a un pedale.
La trazione anteriore accentua le perplessità. Un confronto citato durante la prova, svolto tra due elettriche con capacità della batteria, peso e potenza equivalenti, aveva mostrato consumi inferiori per la vettura a trazione posteriore in diversi scenari. Non è una conclusione estendibile automaticamente a ogni modello, ma alimenta il dubbio sulla scelta tecnica compiuta per la Dolphin. Nel complesso rimane un'auto gradevole per chi privilegia comfort, spostamenti quotidiani e dotazione tecnologica, meno convincente per chi cerca risposta immediata dei comandi ed efficienza ottimizzata in ogni condizione.
Una domanda per voi
Su un'elettrica orientata al comfort, la trazione anteriore è un compromesso accettabile o dovrebbe essere preferita quella posteriore?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=kDAmClUM-AY

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