BMW i4 eDrive40 alla prova: dinamica riuscita, spazio migliorabile
La BMW i4 eDrive40 porta la trazione elettrica dentro la formula della berlina sportiva, cercando di conservare il piacere di guida associato al marchio. Nel nostro test sono emersi una risposta immediata del motore, un assetto ben controllato e una qualità percepita elevata. Restano però alcuni compromessi legati alla piattaforma condivisa con le versioni termiche, soprattutto nella gestione dello spazio e nella praticità.
Una berlina elettrica dal design volutamente familiare
La i4 misura circa 4,7 metri in lunghezza, 1,9 metri in larghezza e poco meno di 1,5 metri in altezza. Le proporzioni sono quelle di una berlina dal baricentro basso, mentre l'esemplare provato, in Brooklyn Grey Metallic e con pacchetto M Sport, combina un'impostazione sportiva con un aspetto complessivamente sobrio.
Il frontale è dominato dalla grande calandra a doppio rene, che sulla versione elettrica è chiusa per favorire l'aerodinamica e integrare parte dei sensori dei sistemi di assistenza. Il radar del cruise control adattivo è collocato più in basso. Tra gli optional dell'auto provata figurano i fari Laser LED, capaci secondo il dato riportato di estendere il fascio luminoso fino a 650 metri, e i cerchi da 19 pollici.
Nella zona posteriore gli elementi aerodinamici prendono il posto degli scarichi, ma la differenziazione rispetto alle varianti con motore termico rimane contenuta. Il portellone elettroattuato dà accesso a un bagagliaio da 470 litri, che raggiunge 1.290 litri abbattendo gli schienali frazionati secondo lo schema 40:20:40. Sotto il piano è disponibile altro spazio, in parte occupato dal subwoofer dell'impianto Harman Kardon presente sull'esemplare.
Batteria, autonomia e ricarica
La BMW i4 eDrive40 provata utilizza una batteria da 84 kWh e un motore posteriore da 340 CV. L'autonomia dichiarata arriva fino a 590 km nel ciclo WLTP, un valore che dipende naturalmente dalle condizioni d'impiego e dall'utilizzo della potenza disponibile.
La ricarica raggiunge una potenza massima di 11 kW in corrente alternata e di 200 kW in corrente continua. Sono valori importanti per distinguere i due scenari principali: la corrente alternata riguarda soprattutto la ricarica ordinaria, mentre la potenza superiore in corrente continua permette di sfruttare le stazioni rapide compatibili.
La derivazione da una piattaforma multialimentazione è evidente aprendo il cofano anteriore. Sotto un grande carter trova posto l'impiantistica, compresa la pompa di calore, ma non è stato ricavato un vano di carico anteriore. Durante l'analisi è apparso esserci spazio potenzialmente sfruttabile: una soluzione dedicata avrebbe potuto aumentare la praticità dell'auto.
Abitacolo curato, con qualche compromesso dietro
La plancia è caratterizzata dal doppio schermo e dal sistema iDrive 8, che nel test si è mostrato fluido e ben integrato. I comandi fisici sono ridotti, ma rimangono quelli per volume, luci di emergenza e disappannamento. Il rotore sul tunnel centrale consente inoltre di gestire l'infotainment senza dover interagire continuamente con il touchscreen.
La dotazione dell'esemplare comprende finiture in alluminio, illuminazione ambientale, ricarica a induzione per lo smartphone, connessioni USB e presa a 12 volt. I sedili in ecopelle Vernasca nera presentano cuciture blu a contrasto, ma le regolazioni completamente elettriche richiedono un optional. Il volante offre comandi fisici precisi e accesso diretto ai sistemi di assistenza, anche se durante la prova è apparso piuttosto spesso.
Lo spazio posteriore non è particolarmente abbondante. Due passeggeri di statura media possono viaggiare comodamente e hanno a disposizione bocchette del climatizzatore, due prese USB-C e un bracciolo centrale. La presenza del tunnel, ereditato dalle versioni termiche, penalizza però il posto centrale e rappresenta uno dei limiti più evidenti della piattaforma condivisa.
Su strada prevalgono equilibrio e trazione posteriore
La caratteristica più convincente della i4 eDrive40 è la disponibilità immediata della potenza. La risposta all'acceleratore è pronta e priva di ritardi percepibili, mentre la trazione posteriore contribuisce a rendere la guida coinvolgente. Anche sollecitando il retrotreno, l'impressione emersa è quella di un'auto ben ancorata alla strada, con sospensioni e ammortizzatori capaci di gestire efficacemente la massa collocata nella parte bassa della vettura.
Il pedale del freno ha restituito un feedback diretto, senza risultare né troppo morbido né eccessivamente duro. La frenata rigenerativa più intensa può essere selezionata inserendo la modalità B attraverso il comando sul tunnel. Sarebbero risultate comode anche delle palette dietro il volante, ma la gestione tramite selettore rimane semplice.
Tra gli aspetti meno riusciti figura il raggio di sterzata, percepito come piuttosto ampio nelle manovre. I sistemi di assistenza aiutano, ma non eliminano il limite. Nel complesso, la i4 eDrive40 riesce comunque a conservare un comportamento dinamico coerente con l'identità BMW, senza trasformare l'elettrificazione in una semplice sostituzione del motore.
Secondo i prezzi riportati al momento della prova, la gamma partiva da circa 60.000 euro, mentre l'esemplare configurato arrivava intorno ai 75.000 euro pur senza tetto apribile e regolazioni elettriche dei sedili anteriori. La qualità costruttiva, il comfort e la dinamica sono convincenti, ma il prezzo impone di valutare attentamente dotazione e compromessi pratici.
Una domanda per voi
Le qualità dinamiche della BMW i4 eDrive40 compensano i compromessi di spazio e praticità dovuti alla piattaforma condivisa?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=QV8Ouyy91vI

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