Benzina rinnovabile, cosa significa davvero e perché il nome può trarre in inganno
Negli ultimi giorni si è tornato a parlare di benzina rinnovabile grazie al progetto che vede coinvolte aziende come Bosch, Toyota, BMW e Repsol in una sperimentazione avviata in Spagna. La notizia ha attirato molta attenzione perché lascia intendere la possibilità di utilizzare un carburante tradizionale con un impatto ambientale inferiore. Tuttavia, il termine scelto rischia di creare confusione, soprattutto tra chi segue il mondo della mobilità elettrica.
La parola chiave è proprio benzina rinnovabile, ma è importante chiarire un aspetto fondamentale: la benzina, dal punto di vista chimico, non diventa "rinnovabile". A esserlo sono piuttosto le materie prime utilizzate per produrla oppure l'energia impiegata durante il processo produttivo.
Questa distinzione è fondamentale per comprendere il reale contributo di questi carburanti alla decarbonizzazione dei trasporti.

Cosa significa davvero benzina rinnovabile
Quando si parla di benzina rinnovabile, ci si riferisce generalmente a un carburante ottenuto da fonti diverse dal petrolio estratto dal sottosuolo. Ad esempio possono essere impiegati scarti agricoli, residui organici, oli esausti oppure carbonio catturato dall'atmosfera combinato con idrogeno prodotto mediante elettricità da fonti rinnovabili.
Il prodotto finale, però, rimane sempre benzina. Una volta immessa nel motore e bruciata, libera anidride carbonica esattamente come quella ottenuta dal petrolio. La differenza è che il carbonio emesso può provenire da un ciclo già esistente e non da nuove riserve fossili, riducendo così le emissioni nette complessive nell'intero ciclo di vita del carburante.
Per questo motivo sarebbe più corretto parlare di benzina prodotta da fonti rinnovabili oppure di carburante sintetico, piuttosto che lasciare intendere che sia la benzina stessa a possedere caratteristiche rinnovabili.
Un'alternativa interessante, ma con alcuni limiti
La ricerca su questi carburanti rappresenta sicuramente una strada interessante, soprattutto per quei veicoli già in circolazione che continueranno a utilizzare motori a combustione per molti anni. Se prodotti con energia rinnovabile e materie prime sostenibili, possono contribuire a ridurre l'impatto ambientale senza richiedere modifiche significative ai veicoli esistenti.
Esistono però anche alcuni limiti importanti. La produzione di questi carburanti richiede grandi quantità di energia, soprattutto nel caso degli e-fuel, con un'efficienza complessiva decisamente inferiore rispetto all'utilizzo diretto dell'elettricità nelle auto elettriche.
Per fare un confronto, l'energia rinnovabile impiegata per produrre un litro di benzina rinnovabile potrebbe consentire a un'auto elettrica di percorrere una distanza sensibilmente maggiore rispetto a quella ottenibile con un'auto a benzina alimentata con lo stesso carburante sintetico.
Proprio per questo motivo molti esperti ritengono che questi carburanti possano trovare maggiore applicazione nei settori difficili da elettrificare, come l'aviazione, il trasporto navale o alcuni mezzi pesanti, mentre per le automobili la mobilità elettrica continua a rappresentare la soluzione più efficiente dal punto di vista energetico.
La sperimentazione avviata in Spagna dimostra comunque che la ricerca non si sta concentrando su un'unica tecnologia. Accanto alle batterie si stanno sviluppando anche carburanti a minore impatto climatico, con l'obiettivo comune di ridurre le emissioni di CO2.
È però importante utilizzare una terminologia precisa. Definire semplicemente "rinnovabile" la benzina può far pensare che il carburante abbia proprietà completamente diverse da quelle tradizionali, quando in realtà cambia soprattutto il modo in cui viene prodotto e l'origine del carbonio utilizzato.
Comprendere questa differenza aiuta a valutare con maggiore consapevolezza il ruolo che queste tecnologie potranno avere nel futuro della mobilità.

Secondo te la benzina rinnovabile potrà davvero avere un ruolo importante nel futuro dell'automobile oppure la mobilità elettrica rimarrà la soluzione più efficace?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

