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BAW One alla prova: il quadriciclo elettrico L7 pensato per la città
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BAW One alla prova: il quadriciclo elettrico L7 pensato per la città

5 min.

BAW One prova a ridurre la distanza tra i quadricicli elettrici e le city car tradizionali. Importato in Italia da tc8, è un quadriciclo pesante di categoria L7 pensato per gli spostamenti urbani e guidabile dai 16 anni con patente B1. Dimensioni contenute, disponibilità di quattro posti e batterie LFP sono i suoi principali argomenti, mentre prezzo e dotazioni di sicurezza opzionali richiedono una valutazione più attenta.

Dimensioni compatte e tre configurazioni

La BAW One misura 3,16 metri in lunghezza, 1,5 metri in larghezza e 1,49 metri in altezza, con un interasse di circa 2 metri. La versione base pesa 740 kg a vuoto, includendo batteria e accessori. Sono misure che la rendono particolarmente adatta alle strade congestionate e ai parcheggi ridotti delle grandi città.

La gamma comprende tre configurazioni: una Passenger a quattro posti, una Passenger a due posti e una Cargo. Nella variante con quattro sedute, i posti posteriori possono essere abbattuti. Questa flessibilità rappresenta un elemento importante, perché amplia l'impiego del veicolo oltre il semplice tragitto individuale e permette di scegliere tra trasporto di passeggeri e capacità di carico.

Lo stile esterno è semplice, con linee geometriche e rinforzi laterali che hanno una funzione utile in caso di piccoli urti urbani, anche se durante il primo contatto non sono risultati particolarmente convincenti sul piano estetico. Le ruote sono da 13 pollici e possono essere richieste in lega con un sovrapprezzo indicato di 250 euro.

Abitacolo e dotazioni: più vicino a una city car

L'abitacolo si distingue da quello essenziale di molti quadricicli grazie a un doppio schermo che integra quadro strumenti e infotainment. Nel cluster sono presenti le informazioni principali, compresi i dati relativi ai consumi. Il selettore consente di gestire le marce e di passare dalla modalità Eco, attiva all'avvio, alla modalità Sport.

I materiali non sono particolarmente ricercati, ma l'impressione emersa è quella di una plancia complessivamente ben assemblata. Anche il sedile in tessuto si è dimostrato abbastanza confortevole nel breve test. L'insonorizzazione non è un punto di forza, come prevedibile per questa categoria, ma durante la prova non è risultata eccessivamente penalizzante.

La modalità Sport offre una risposta più vivace, mentre la Eco appare coerente con la destinazione prevalentemente cittadina del mezzo. Si tratta comunque di indicazioni raccolte durante un primo contatto di pochi minuti, insufficiente per esprimere conclusioni definitive su comfort, consumi e comportamento nelle diverse condizioni di utilizzo.

Tra gli equipaggiamenti di serie figurano la telecamera con visuale a 360 gradi, risultata nitida ed efficace durante le manovre, e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Sono strumenti particolarmente utili in un veicolo destinato a muoversi e parcheggiare negli spazi stretti dei centri urbani. Il climatizzatore è invece proposto come optional.

Motore, batterie LFP e ricarica

Tutte le versioni adottano un motore posteriore da 20 kW di picco, equivalenti a circa 27 CV. Il consumo dichiarato è di circa 8 kWh ogni 100 km, un dato che dovrà essere verificato attraverso una prova più lunga e rappresentativa.

La batteria standard ha una capacità di circa 13 kWh e consente di percorrere approssimativamente 170 km. In alternativa è disponibile un accumulatore da circa 17 kWh, associato a una percorrenza indicata di circa 220 km. Entrambi i pacchi utilizzano celle LFP, una scelta apprezzabile su un mezzo di dimensioni così contenute. La garanzia dichiarata per la batteria è di otto anni o 120.000 km, mentre il veicolo è coperto per tre anni o 100.000 km.

La ricarica è disponibile esclusivamente in corrente alternata, con una potenza massima di 2,3 kW. Il tempo indicato per passare dallo 0 all'80% è di circa cinque ore. L'assenza della ricarica rapida in corrente continua non appare necessariamente decisiva per un veicolo urbano con batterie di capacità ridotta, ma limita la flessibilità rispetto alle alternative che la prevedono almeno come optional.

Sicurezza e prezzo restano i nodi principali

Sul piano strutturale, la BAW One dispone di una scocca portante che integra funzione strutturale ed estetica, con l'obiettivo di aumentare solidità e sicurezza. All'anteriore sono presenti sospensioni MacPherson e freni a disco, mentre al posteriore vengono impiegati freni a tamburo. Sono inoltre indicati di serie il ripartitore di frenata e il controllo della stabilità.

La criticità più evidente riguarda ABS e airbag, disponibili soltanto come optional. Su un quadriciclo pesante utilizzabile anche da conducenti di 16 anni, la loro assenza dalla configurazione standard pesa nella valutazione complessiva, soprattutto considerando l'impostazione del mezzo, più vicina a quella di una piccola automobile che a quella di un quadriciclo essenziale.

Il prezzo parte da circa 14.000 euro. È un posizionamento competitivo all'interno del mercato dei quadricicli, ma sufficientemente elevato da avvicinare la BAW One a una city car elettrica come la Dacia Spring. Proprio questo confronto può condizionare la scelta: da una parte ci sono compattezza, quattro posti disponibili e una dotazione tecnologica non trascurabile; dall'altra, il prezzo riduce la distanza da un'automobile vera e propria.

Nel complesso, la BAW One appare adatta a chi vive in città o nelle immediate vicinanze, percorre pochi chilometri e cerca un secondo veicolo elettrico facile da manovrare. La configurazione a quattro posti e le autonomie indicate ne ampliano le possibilità d'impiego, ma per valutarne pienamente la convenienza è necessario considerare il costo degli optional di sicurezza e il confronto con le city car elettriche presenti nella stessa fascia di prezzo.

Una domanda per voi

La compattezza di un quadriciclo elettrico può compensare un prezzo vicino a quello di una city car e la presenza di ABS e airbag solo come optional?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Ls8U3pu5tJA

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!