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Render di un campo fotovoltaico con pale eoliche
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Pubblicato il
Federico Fumagalli

di Federico Fumagalli

L’Europa punta sulla batteria che può conservare energia per quattro giorni

L’Europa sta cercando nuove soluzioni per rendere la rete elettrica più stabile e meno dipendente dalle fonti fossili. In questo scenario arriva una tecnologia di accumulo particolarmente interessante: una batteria ferro-aria capace di conservare elettricità fino a 100 ore, cioè più di quattro giorni.

La tecnologia è sviluppata dalla startup Ore Energy, che ha recentemente ottenuto quello che viene descritto come il più grande accordo europeo finora per una batteria di questo tipo. L’azienda ha inoltre raccolto nuovi finanziamenti attraverso un round di Serie A.

ORE Energy | Elettronauti.it

Come funziona la batteria ferro-aria

Il principio alla base di questa soluzione è molto diverso rispetto alle batterie agli ioni di litio utilizzate oggi nella maggior parte delle auto elettriche e dei sistemi di accumulo.

La batteria ferro-aria utilizza infatti ferro, acqua e aria come elementi fondamentali del processo elettrochimico. L'obiettivo non è necessariamente competere con il litio in termini di densità energetica, ma offrire una soluzione conveniente per conservare grandi quantità di elettricità per periodi molto più lunghi.

Questo aspetto è particolarmente importante quando si parla di rete elettrica. Le batterie agli ioni di litio sono generalmente progettate per fornire energia per alcune ore, mentre una batteria ferro-aria può arrivare a coprire fino a 100 ore di accumulo.

La differenza diventa evidente nei periodi caratterizzati da poco vento o scarsa produzione solare. Una grande batteria potrebbe quindi immagazzinare l'energia prodotta quando sole e vento sono abbondanti e restituirla alla rete anche diversi giorni dopo.

Perché quattro giorni possono fare la differenza

Il problema delle rinnovabili non riguarda soltanto quanta energia riescano a produrre, ma anche quando questa energia è disponibile.

Un impianto fotovoltaico produce durante le ore diurne, mentre un parco eolico può avere periodi di produzione molto variabili. Quando la generazione rinnovabile cala per diverse ore o addirittura per giorni, la rete deve poter contare su altre fonti.

Oggi una delle possibilità è ricorrere alle centrali a gas. Un sistema di accumulo dalla durata molto più lunga potrebbe invece permettere di utilizzare l'elettricità rinnovabile prodotta in precedenza, riducendo la necessità di accendere impianti alimentati da combustibili fossili.

È proprio questo il punto di forza della nuova tecnologia: non punta a sostituire necessariamente le batterie al litio, ma a coprire un'esigenza diversa, quella dell'accumulo di lunga durata.

ORE Energy | Elettronauti.it
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Meno efficienza, ma materiali più semplici

La batteria ferro-aria presenta comunque alcuni compromessi. Secondo Electrek, è più ingombrante e meno efficiente rispetto alle batterie agli ioni di litio, quindi una parte maggiore dell'energia viene persa durante il processo di accumulo e restituzione.

Per gli impianti collegati alla rete, però, peso e dimensioni possono essere meno importanti rispetto a quanto lo siano su un'automobile. In questo caso il fattore decisivo può diventare il costo dell'energia accumulata per un lungo periodo.

La semplicità dei materiali utilizzati potrebbe quindi rappresentare un vantaggio. Il ferro è abbondante e relativamente economico, mentre l'assenza di alcuni materiali tipici delle batterie più avanzate potrebbe contribuire a ridurre costi e problemi legati alla disponibilità delle materie prime.

I sistemi possono inoltre essere realizzati attraverso container modulari da 40 piedi, collegabili tra loro per aumentare progressivamente la capacità dell'impianto.

Una batteria pensata per la rete elettrica

La vera novità, quindi, non è semplicemente una batteria che dura quattro giorni. È il cambio di prospettiva sull'accumulo energetico.

Le batterie al litio rimangono estremamente importanti per applicazioni in cui contano densità energetica, potenza e rapidità di risposta. Le batterie ferro-aria potrebbero invece trovare spazio negli impianti di storage su larga scala, dove l'obiettivo principale è conservare grandi quantità di elettricità per molte ore o giorni.

Se la tecnologia riuscirà a raggiungere costi competitivi su scala industriale, potrebbe diventare uno degli strumenti utili per accompagnare la crescita di eolico e fotovoltaico in Europa, rendendo la rete meno dipendente dalle centrali a gas nei periodi di bassa produzione rinnovabile.

Una batteria capace di accumulare energia per 100 ore potrebbe quindi rappresentare non tanto un'alternativa al litio, quanto un nuovo tassello per costruire una rete elettrica più flessibile.




Secondo voi, una batteria ferro-aria capace di conservare energia per quattro giorni potrebbe diventare fondamentale per il futuro delle rinnovabili in Europa?

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Federico Fumagalli

di

Federico Fumagalli

Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

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