Auto elettriche aziendali, la ricarica domestica diventa automatizzata
La gestione delle ricariche è uno degli aspetti più complessi nell'adozione di un'auto elettrica aziendale. Il problema non riguarda soltanto il costo dell'energia, ma soprattutto la sua rendicontazione: le tariffe cambiano tra ricarica domestica, colonnine pubbliche in corrente alternata o continua, infrastrutture autostradali e operatori con differenti accordi di roaming. Eco 360 propone di semplificare questo scenario automatizzando il rimborso dell'energia prelevata a casa dal dipendente.
Perché la ricarica aziendale è difficile da contabilizzare
Con i veicoli tradizionali, la carta carburante permette all'azienda di associare con relativa facilità una spesa al mezzo utilizzato. Nel caso di un'auto elettrica, invece, lo stesso veicolo può essere alimentato attraverso reti e modalità molto diverse, ciascuna con costi e sistemi di pagamento propri. Non tutti gli operatori sono interoperabili e il prezzo effettivo dipende anche dal punto di ricarica scelto.
La ricarica pubblica introduce inoltre una questione organizzativa: il tempo trascorso alla colonnina durante una giornata lavorativa deve essere gestito dall'azienda e dal dipendente. Ricaricare a casa, specialmente durante le ore in cui il veicolo resta fermo, può evitare questa attesa, ma rende necessario distinguere l'energia destinata all'auto aziendale dal resto dei consumi domestici.
Nello schema tradizionale descritto, una contabilizzazione separata potrebbe richiedere un secondo contatore intestato all'impresa, una linea dedicata e l'installazione della wallbox. È una procedura costosa e complessa, che può diventare particolarmente difficile in condominio. Il rischio è che il dipendente rinunci alla ricarica domestica, nonostante possa essere la soluzione più pratica.
Come funziona il sistema Eco 360
La soluzione proposta da Eco 360 utilizza una wallbox collegata al sistema di gestione e un contratto di fornitura elettrica intestato all'utente. L'energia erogata per l'auto viene misurata in kWh, includendo anche le dispersioni indicate dal sistema. Al termine del mese, i dati vengono raccolti in un report destinato all'azienda.
Il dipendente non deve anticipare il costo della ricarica per poi presentare ricevute o chiedere un rimborso. L'importo relativo all'energia destinata al veicolo viene stornato direttamente dalla bolletta, mentre Eco 360 fattura il corrispettivo all'impresa che ha assegnato l'auto. In questo modo la spesa resta documentata e associata ai consumi effettivamente rilevati dalla wallbox.
È prevista anche l'integrazione con il welfare aziendale. Nell'esempio di un dipendente che utilizza una Tesla Model Y e ricarica a casa, il valore dell'energia può essere scalato dal credito welfare messo a disposizione dall'impresa. Lo stesso meccanismo può essere applicato, secondo gli scenari illustrati, anche quando il veicolo è privato ma l'azienda riconosce i costi degli spostamenti legati al lavoro.
Wallbox compatibile e identificazione tramite NFC
Per collegare una wallbox già installata è necessario che il dispositivo supporti OCPP, il sistema di comunicazione utilizzato per trasmettere i dati della sessione. Questa compatibilità consente a Eco 360 di integrare la colonnina e verificare quanti kWh siano stati effettivamente erogati. Quando la wallbox non è ancora presente, il servizio contempla anche la possibilità di installarne una compatibile.
L'identificazione dell'utente avviene attraverso una tessera NFC. Prima della ricarica, la tessera permette alla wallbox di riconoscere la persona alla quale attribuire l'energia prelevata. È un passaggio importante nelle abitazioni con più auto elettriche, perché evita di imputare automaticamente all'azienda tutti i consumi della colonnina domestica.
L'automazione è quindi il punto centrale della proposta: misurazione, attribuzione della sessione, report mensile, storno in bolletta e fatturazione vengono gestiti senza richiedere al dipendente una rendicontazione manuale. Resta comunque necessario configurare correttamente utenti, tessere e modalità con cui ciascuna ricarica deve essere contabilizzata.
Gli altri scenari per aziende e utenti
L'impresa non è obbligata a trasferire a Eco 360 la propria fornitura elettrica. Deve invece farlo il dipendente che utilizza il servizio domestico, perché il fornitore ha bisogno dei dati di consumo e deve applicare direttamente in bolletta lo storno relativo alla ricarica. Questo requisito rappresenta il principale vincolo operativo per chi vuole adottare il sistema.
La piattaforma viene proposta anche per le colonnine installate nei parcheggi aziendali. Un dipendente con un'auto elettrica privata potrebbe utilizzare quelle infrastrutture e pagare l'energia attraverso il proprio welfare. Il medesimo sistema di attribuzione può quindi gestire sia la ricarica domestica di un veicolo aziendale sia quella effettuata sul luogo di lavoro con un mezzo personale.
Un ulteriore caso riguarda piccoli imprenditori e imprese che ricaricano a casa mezzi utilizzati per il lavoro. La misurazione separata consente di documentare consumi che altrimenti resterebbero inclusi nella normale bolletta domestica. Secondo il funzionamento illustrato, il servizio non comporta costi aggiuntivi per l'utente finale, mentre offre all'azienda una gestione fatturata e automatizzata delle ricariche.
La soluzione non elimina la complessità del mercato della ricarica pubblica, ma interviene su un problema più circoscritto: trasformare i kWh prelevati a casa in una spesa aziendale misurabile e documentata, senza installare un secondo contatore. La sua utilità pratica dipende dalla compatibilità della wallbox, dal passaggio della fornitura domestica a Eco 360 e dalle modalità di rimborso o welfare stabilite dall'impresa.
Una domanda per voi
Il cambio del fornitore domestico è un vincolo accettabile in cambio di una rendicontazione automatica delle ricariche aziendali?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=dOlDfNaTGMM

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