Auto e caldo estremo: elettrico più sicuro
Le ondate di calore che attraversano l'Italia trasformano l'automobile in uno degli ambienti più insidiosi della giornata. Il rischio non riguarda solo chi guida. Riguarda soprattutto chi resta fermo dentro un veicolo parcheggiato sotto il sole, anche per pochi minuti. Vediamo quali pericoli si nascondono nell'abitacolo, come usare il climatizzatore in modo corretto e perché le vetture elettriche offrono oggi un margine di sicurezza che il motore termico non può garantire.
Il calore che si accumula in pochi minuti
Con temperature esterne di 35-38°C, l'interno di un'auto in sosta può superare i 60-70°C in meno di mezz'ora. L'effetto serra generato dai vetri trasforma rapidamente l'abitacolo in una trappola termica. Bambini, anziani e animali domestici sono le vittime più esposte. Anche oggetti comuni come accendini, bombolette spray e batterie di smartphone possono diventare instabili sotto un calore così intenso.
Come usare il climatizzatore senza commettere errori
Il primo consiglio riguarda la temperatura: meglio impostare il climatizzatore tra 22°C e 24°C, evitando il freddo eccessivo che genera shock termico. Quando possibile, conviene pre-condizionare l'abitacolo prima di salire in auto. Le vetture elettriche, in particolare, permettono di raffrescare l'interno da remoto mentre il veicolo è ancora collegato alla ricarica, sfruttando l'energia della rete invece di quella della batteria.
Aprire i finestrini per qualche secondo prima di partire aiuta a far uscire l'aria più calda accumulata. Nei primi minuti di marcia è utile attivare la ricircolazione interna, per poi passare all'aria esterna una volta raffrescato l'ambiente.

Anche un filtro abitacolo pulito fa la sua parte: se è sporco, riduce l'efficienza del climatizzatore e peggiora la qualità dell'aria respirata. Resta comunque una regola che non ammette eccezioni: bambini e animali non vanno mai lasciati soli in auto, nemmeno con i finestrini abbassati.
Motore termico: il paradosso del clima che raffresca dentro e scalda fuori
Un aspetto spesso trascurato riguarda l'effetto del climatizzatore sull'ambiente esterno. Per raffrescare l'abitacolo, il compressore deve necessariamente espellere calore all'esterno: è un principio fisico comune a qualsiasi impianto di climatizzazione, elettrico o termico. Nelle auto a combustione, però, questo calore si somma a quello prodotto dal motore, il cui rendimento energetico resta basso, intorno al 25-35%. Gran parte dell'energia del carburante si trasforma quindi in calore disperso, insieme ai gas di scarico. Il risultato è un contributo non trascurabile al riscaldamento dell'aria circostante, un fenomeno ben visibile nei parcheggi affollati e nelle code estive, dove l'effetto di decine di motori accesi si somma rapidamente.
Perché l'auto elettrica fa la differenza concreta

Anche le vetture elettriche, quando il climatizzatore è acceso, cedono calore verso l'esterno. Questo principio fisico vale per ogni sistema di climatizzazione e non può essere eliminato. La differenza sostanziale sta altrove: il motore elettrico raggiunge un rendimento superiore al 90%, contro il 25-35% di un motore termico. Di conseguenza, non produce gas di scarico né il calore di scarto tipico della combustione. Il contributo complessivo al riscaldamento dell'aria, a parità di condizioni, risulta quindi molto più contenuto.
C'è poi un vantaggio di sicurezza spesso decisivo.
Nell'auto elettrica il climatizzatore può restare attivo senza alcun motore a combustione in funzione. Non ci sono vibrazioni, non ci sono emissioni, non c'è il rischio di anomalie legate a un motore termico acceso a lungo durante la sosta. Questo rende il veicolo elettrico l'opzione più sicura nelle situazioni, comunque sempre da evitare quando possibile, in cui un animale domestico debba restare temporaneamente in auto con il climatizzatore acceso: nessuna combustione, nessuna emissione locale, nessun rischio meccanico legato al motore.
La prudenza resta indispensabile
Nonostante i progressi tecnologici dei veicoli elettrici, nessun sistema di climatizzazione sostituisce il buon senso. Le autorità sanitarie e le associazioni animaliste internazionali ribadiscono un punto fermo: bambini, anziani non autonomi e animali domestici non vanno mai lasciati soli in un'auto parcheggiata, indipendentemente dal tipo di alimentazione del veicolo.

E tu, hai mai notato quanto possa diventare rovente l'abitacolo della tua auto durante questi giorni di caldo intenso?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

