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Audi Q4 Sportback e-tron alla prova: solida, ma gli optional pesano
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Audi Q4 Sportback e-tron alla prova: solida, ma gli optional pesano

6 min.

L’Audi Q4 Sportback e-tron combina la piattaforma elettrica MEB del gruppo Volkswagen con un’impostazione più ricercata rispetto alle auto con cui condivide l’architettura. Nella versione S Line Edition a trazione integrale sottoposta al nostro test, il SUV coupé tedesco ha mostrato buone qualità dinamiche, un abitacolo curato e un’efficace insonorizzazione. Restano però due aspetti meno convincenti: un infotainment ormai poco brillante e una dotazione che può diventare costosa aggiungendo gli optional.

Due motori, 299 CV e batteria da 82 kWh

La Q4 Sportback e-tron misura 4,50 metri in lunghezza, 1,60 metri in altezza e 1,80 metri in larghezza, specchietti esclusi. Il passo è di 2,70 metri, mentre la massa in ordine di marcia, conducente compreso, raggiunge i 2.125 kg. Sono numeri importanti, ma la collocazione della batteria nel pianale contribuisce ad abbassare il baricentro e a contenere i movimenti della carrozzeria.

La piattaforma MEB è la stessa impiegata anche da Volkswagen ID.4 e Skoda Enyaq. In questa configurazione la trazione integrale è affidata a due motori trifase: un’unità asincrona anteriore da 80 kW e una sincrona posteriore da 150 kW. La potenza complessiva dichiarata è di 299 CV, con 460 Nm di coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 6,2 secondi e la velocità massima è di 190 km/h.

La batteria presenta una capacità lorda di 82 kWh e una capacità netta di quasi 77 kWh. La ricarica in corrente continua arriva a 125 kW e, collegandosi a una colonnina HPC, il passaggio dal 10% all’80% richiede circa 30 minuti. In corrente alternata il limite è invece di 11 kW: una potenza adeguata alla ricarica ordinaria, ma nel test è emersa la preferenza per un caricatore di bordo da 22 kW.

L’autonomia dichiarata da Audi è compresa tra 446 e 551 km. Nell’uso reale viene suggerito di considerare una riduzione indicativa del 20%, ma non si tratta di un risultato ottenuto attraverso una prova di autonomia completa nelle condizioni di questo test.

Design filante e abitacolo spazioso

Il frontale mantiene l’impostazione Audi, con una grande calandra chiusa che integra logo e targa e si raccorda ai fari. Nel logo trovano posto anche i sensori radar utilizzati dai sistemi di assistenza alla guida. Le aperture inferiori dall’aspetto aerodinamico sono invece finte. I fari di serie sono full LED, mentre l’esemplare provato disponeva dei Matrix LED, capaci di adattare il fascio luminoso all’ambiente e agli altri veicoli: l’optional costa circa 1.300 euro.

Il profilo Sportback è definito dal tetto discendente e dai finestrini che si restringono verso la coda. Al posteriore spiccano il gruppo ottico unito da una fascia LED e lo spoiler integrato. I cerchi standard sono da 20 pollici, mentre quelli aerodinamici da 21 pollici montati sull’auto in prova richiedono 2.000 euro. Il bagagliaio offre una capacità di 535 litri e dispone di portellone elettrico, con altezza massima programmabile.

L’abitacolo offre molto spazio in larghezza e in altezza, con una cura delle portiere posteriori paragonabile a quella riservata alle anteriori. Il quinto passeggero risulta però meno comodo nei lunghi viaggi. I sedili sportivi S Line dell’esemplare provato, proposti a circa 3.000 euro, sono rivestiti con una combinazione di pelle e Dinamica, presentano cuciture a contrasto e permettono di estendere la parte anteriore della seduta.

Tecnologia completa, infotainment da aggiornare

La plancia integra un display centrale da 11,6 pollici orientato verso il conducente. Il sistema offre le funzioni necessarie, ma durante la prova non si è distinto per velocità e intuitività: un aggiornamento dell’interfaccia renderebbe l’esperienza più moderna. Positiva, invece, la presenza di comandi fisici per la climatizzazione.

La strumentazione digitale permette di visualizzare la navigazione, modificare lo zoom della mappa e individuare i punti di ricarica. L’head-up display opzionale proietta sul parabrezza le informazioni essenziali e utilizza grafiche simili alla realtà aumentata per indicare, per esempio, la distanza dal veicolo che precede o l’avvicinamento alla linea di mezzeria.

Tra gli assistenti di serie figurano cruise control adattivo con limitatore, avviso di superamento della corsia, sistema di parcheggio Plus e telecamera posteriore. Si sente invece la mancanza di una visuale a 360 gradi. Il volante in pelle a doppio taglio restituisce una buona sensazione tattile, ma i grandi comandi touch con feedback possono risultare meno pratici dei pulsanti tradizionali.

La dotazione comprende inoltre due prese USB-C, ricarica wireless e diversi vani portaoggetti. Il sistema audio premium Sonos, disponibile a 500 euro, ha offerto una resa nettamente percepibile durante l’ascolto. La climatizzazione a tre zone è opzionale e consente di gestire anche la temperatura posteriore, oltre a precondizionare l’abitacolo tramite l’app MyAudi.

Comfort e precisione, con qualche compromesso

Su strada l’insonorizzazione è uno dei punti di forza. Nonostante gli pneumatici invernali, il rumore avvertito passando sul pavé è rimasto contenuto; anche in autostrada e sull’asfalto drenante non sono emerse particolari criticità. I motori lavorano in modo silenzioso e la massa elevata viene gestita bene: il rollio percepito è ridotto e lo sterzo si è mostrato preciso.

La risposta iniziale dell’acceleratore non è immediata quanto i dati di potenza potrebbero suggerire e si avverte un leggero ritardo, al quale è comunque facile adattarsi. La visibilità anteriore è condizionata dalla notevole distanza tra seduta e cruscotto: per vedere meglio il cofano può essere necessario sporgersi, una sensazione riscontrata da più occupanti durante la prova.

La frenata rigenerativa può essere gestita attraverso la modalità Brake oppure con le palette dietro al volante, regolando il livello di decelerazione. Abbinate a una guida predittiva, le palette consentono di adattare il recupero energetico alle diverse situazioni e possono aiutare a contenere i consumi.

Nel complesso, la Q4 Sportback e-tron propone una guida stabile e confortevole, un abitacolo ben rifinito e una dotazione tecnologica completa nelle funzioni fondamentali. Il limite principale riguarda la politica degli optional: la possibilità di personalizzare profondamente l’auto è un vantaggio, ma ottenere alcuni contenuti desiderabili porta il prezzo finale a crescere sensibilmente. Pacchetti più chiari e una configurazione semplificata renderebbero l’offerta più leggibile.

Una domanda per voi

Audi dovrebbe semplificare la configurazione della Q4 Sportback e-tron con pacchetti di optional più chiari?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=gmUVePQxP3M

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!