Audi Q4 e-tron 2024, il vero upgrade è sotto la carrozzeria
L’aggiornamento 2024 di Audi Q4 e-tron non stravolge il SUV elettrico nell’aspetto o nell’abitacolo, ma interviene in profondità su motore posteriore, batteria, gestione termica e ricarica. Il primo contatto con la Q4 Sportback a trazione posteriore ha mostrato un’auto più pronta e meglio ottimizzata, pur mantenendo la piattaforma MEB e l’impostazione generale del modello precedente.
Il nuovo motore posteriore cambia la risposta
La novità principale riguarda il powertrain posteriore, particolarmente importante per le versioni con un solo motore. Audi dichiara un incremento della potenza nell’ordine del 40%, pari a circa 82 CV, insieme a un aumento della coppia. Gli interventi hanno portato anche benefici all’autonomia dichiarata, con miglioramenti variabili in base alla versione: nel materiale della prova vengono indicati incrementi di 10, 12 o 19 km.
Su strada il motore posteriore si è mostrato sensibilmente più presente rispetto alla precedente impostazione. La risposta all’acceleratore è risultata pronta e con poco ritardo, anche alle velocità autostradali. Si tratta di impressioni maturate durante un primo contatto, ma il dimensionamento del propulsore è apparso convincente anche senza il supporto di un secondo motore anteriore.
Audi ha lavorato anche sulla dinamica. Lo schema prevede sospensioni anteriori MacPherson e un sistema posteriore a cinque bracci, rivisto per questo aggiornamento. Durante la prova il rollio è rimasto contenuto, mentre lo sterzo è sembrato più diretto e pronto nell’inserimento in curva. La Q4 e-tron conserva comunque una massa superiore alle due tonnellate, elemento da tenere presente nella valutazione complessiva.
Batteria rivista e gestione termica più evoluta
La batteria utilizza nuove celle prismatiche con una chimica nichel-manganese-cobalto rivista e, secondo quanto illustrato, un impiego inferiore di terre rare. Nello spazio disponibile sulla piattaforma trova posto un accumulatore da 82 kWh lordi e 77 kWh utilizzabili. L’efficienza del nuovo motore, la revisione delle celle e il contenimento dei pesi concorrono all’aumento dell’autonomia.
Un ruolo centrale è affidato alla gestione delle temperature. Il pianificatore di viaggio integrato nell’infotainment e nell’app Audi può individuare le soste di ricarica e preparare la batteria prima dell’arrivo alla colonnina. Il sistema la riscalda o la raffredda con l’obiettivo di mantenerla intorno ai 30 °C, indicati come temperatura ottimale di esercizio.
Anche il motore posteriore dispone di un nuovo circuito di raffreddamento integrato nello statore. Secondo i dati presentati durante il primo contatto, il sistema ad acqua può ridurne la temperatura fino a 180 °C in pochi secondi. Una gestione termica più efficace serve a preservare le prestazioni quando il propulsore è sottoposto a carichi elevati e a rendere più costante il comportamento dell’auto.
Ricarica fino a 175 kW, ma non su tutte le versioni
La presa posteriore destra adotta il connettore CCS Combo 2. La potenza massima in corrente continua raggiunge 175 kW sulle versioni più prestazionali, mentre quella indicata per la variante meno costosa è di 135 kW. Il picco di 175 kW dovrebbe rimanere disponibile indicativamente tra il 20 e il 40% di carica, prima della progressiva riduzione della potenza.
Per il passaggio dal 20 all’80% vengono dichiarati circa 28 minuti. Il dato è legato anche al lavoro di precondizionamento: arrivare alla colonnina con la batteria nella corretta finestra termica permette di avvicinarsi più facilmente alle prestazioni previste. È un aspetto rilevante soprattutto per un modello destinato ai lunghi viaggi.
La frenata rigenerativa può recuperare fino a 145 kW, con una decelerazione compresa tra 0,06 e 0,15 g. L’intensità può essere gestita dinamicamente attraverso le palette al volante. Non è l’interpretazione più marcata della guida con un solo pedale, ma durante il test la possibilità di modulare il recupero è risultata pratica.
Spazio, abitacolo e limiti emersi nella prova
Le dimensioni non cambiano: la Q4 e-tron misura 4,58 metri in lunghezza, 1,86 metri in larghezza e 1,63 metri in altezza, con un passo di 2,76 metri. Il bagagliaio offre circa 520 litri, che diventano approssimativamente 1.400 abbattendo i sedili. Non è presente un vano anteriore, mentre il portellone elettroattuato consente di memorizzare l’altezza di apertura.
Lo spazio posteriore è apparso adeguato e il pavimento quasi completamente piatto agevola anche il passeggero centrale. Sono disponibili tre attacchi Isofix, due dietro e uno sul sedile anteriore. La Sportback aggiunge una linea posteriore più filante e, secondo quanto indicato, beneficia anche di una migliore aerodinamica rispetto alle altre configurazioni.
L’abitacolo mantiene il display centrale orientato verso il guidatore, il quadro strumenti digitale e l’head-up display con indicazioni di navigazione in realtà aumentata. Quest’ultimo è risultato chiaro e utile. Meno convincenti i comandi touch sul volante, mentre le superfici nere lucide possono trattenere impronte e risultare esposte ai graffi.
Nel test è stato utilizzato il cruise control adattivo del sistema di assistenza di livello 2. Il mantenimento della distanza è apparso progressivo e privo di strattoni, ma la posizione del comando sotto il lato sinistro del volante non è risultata particolarmente comoda da raggiungere. In modalità Dynamic può inoltre essere attivato, sulle versioni che lo prevedono, un generatore sonoro interno ed esterno che enfatizza il rumore dell’inverter anziché imitare un motore termico.
Prezzo e valutazione del primo contatto
Al momento della prova la gamma partiva da circa 57.000 euro chiavi in mano e nessuna delle versioni risultava incentivabile. È una soglia importante, da valutare alla luce della qualità costruttiva, delle dotazioni di sicurezza, del comfort e dei progressi compiuti dal powertrain.
L’aggiornamento non risolve ogni limite e non rinnova realmente interni o carrozzeria, ma interviene sui componenti che incidono maggiormente nell’uso quotidiano di un’elettrica. Motore più efficace, batteria rivista, migliore controllo termico e ricarica più rapida rendono la Q4 e-tron 2024 più completa. Per consumi e autonomia reali servirà però una prova più lunga e svolta in condizioni controllate.
Una domanda per voi
In un SUV elettrico come Audi Q4 e-tron, pesa di più l’aumento delle prestazioni o il miglioramento della gestione termica e della ricarica?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=mcCrinrPDbk

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