

di Gianfranco Franzoni
Audi A2 e-tron: consumi record e ricarica bidirezionale
Audi amplia la propria gamma elettrica con la nuova Audi A2 e-tron, una compatta che punta sull’efficienza energetica grazie a un insieme di soluzioni che coinvolgono aerodinamica, motore, batteria e gestione elettronica. La variante da 140 kW (190 CV) con pacchetto efficiency dichiara un consumo di 12,8 kWh/100 km nel ciclo WLTP (dato ancora in fase di omologazione), il valore più basso mai annunciato da Audi per un proprio modello di serie.
Al momento Audi non ha ancora comunicato i valori di autonomia secondo i cicli EPA e CLTC, pertanto non è possibile effettuare un confronto diretto tra i diversi standard di omologazione.
Aerodinamica curata per ridurre i consumi
Uno degli elementi chiave del progetto è il lavoro svolto sull’aerodinamica. La nuova A2 e-tron raggiunge un coefficiente di resistenza aerodinamica (CX) di 0,24, il migliore mai ottenuto da una compatta Audi.
Secondo il costruttore, alle velocità superiori ai 100 km/h la resistenza dell’aria rappresenta oltre metà dell’energia richiesta per la marcia. Per questo motivo la vettura adotta una carrozzeria studiata nei dettagli, con frontale arrotondato, tetto dalla linea concava e una coda progettata per migliorare il distacco dei flussi d’aria. Contribuiscono al risultato anche le air curtain, che guidano l’aria attorno ai passaruota, i wheel gap reducer, che limitano le turbolenze nella zona degli pneumatici, il fondo completamente carenato, il diffusore posteriore e i cerchi aerodinamici.

Inoltre, la presa d’aria anteriore attiva rimane normalmente chiusa per migliorare la penetrazione aerodinamica. Si apre automaticamente durante la ricarica, quando è richiesta la massima potenza oppure con temperature elevate, così da favorire il raffreddamento della batteria e dell’elettronica.
Audi stima che l’insieme di queste soluzioni consenta una riduzione dei consumi di circa 0,9 kWh ogni 100 km rispetto a una vettura di dimensioni analoghe priva degli stessi accorgimenti.
Motore elettrico più efficiente grazie al carburo di silicio
Tutte le versioni della A2 e-tron utilizzano un motore sincrono a magneti permanenti (PSM) installato sull’asse posteriore.

L’efficienza del sistema di trazione deriva anche dall’impiego di semiconduttori al carburo di silicio (SiC)nell’elettronica di potenza. Questa tecnologia riduce le perdite energetiche ai carichi parziali fino al 33% rispetto ai componenti tradizionali in silicio.
Audi dichiara che il nuovo gruppo propulsore raggiunge un’efficienza fino al 10% superiore rispetto ai precedenti motori PSM già presenti nella gamma.
Il costruttore attribuisce questo miglioramento anche ai nuovi lamierini del rotore, più sottili, alla diversa configurazione degli avvolgimenti dello statore e a un nuovo lubrificante a bassa viscosità per la trasmissione, studiato per ridurre gli attriti soprattutto alle basse temperature.
Batteria LFP da 61 kWh con architettura “cell-to-pack”
La versione da 140 kW è equipaggiata con una batteria litio-ferro-fosfato (LFP) da 61 kWh, sviluppata secondo il design cell-to-pack. In questa configurazione le celle vengono integrate direttamente nella struttura del pacco batteria, senza i tradizionali moduli intermedi.
Secondo Audi questa soluzione permette di aumentare la densità energetica mantenendo dimensioni contenute.
La chimica LFP offre inoltre alcuni vantaggi già noti nel settore. Non utilizza nichel né cobalto nella composizione delle celle, garantisce una lunga durata e può essere ricaricata abitualmente fino al 100% senza gli effetti di degrado normalmente associati ad altre chimiche.
Grazie alla curva di tensione particolarmente stabile, la batteria mantiene inoltre una tensione elevata anche quando il livello di carica diminuisce, contribuendo a una maggiore costanza delle prestazioni.
Ricarica più efficiente e funzioni Vehicle-to-Load e Vehicle-to-Home
L’efficienza del sistema non dipende soltanto dalla batteria. Audi evidenzia il lavoro svolto sull’integrazione tra accumulatore, software, sistema di raffreddamento ed elettronica di ricarica.
Il costruttore dichiara un’efficienza di ricarica tramite wallbox pari all’89,6%, un valore che riduce le perdite energetiche durante il trasferimento dell’energia dalla rete alla batteria.
La nuova compatta supporta inoltre la ricarica bidirezionale.
La funzione Vehicle-to-Load (V2L) consente di alimentare dispositivi elettrici esterni direttamente dalla batteria dell’auto, come biciclette elettriche o altre apparecchiature compatibili.
Successivamente al lancio arriverà anche la modalità Vehicle-to-Home (V2H). In questo caso la batteria potrà funzionare come sistema di accumulo domestico, ad esempio insieme a un impianto fotovoltaico, trasferendo energia all’abitazione attraverso una wallbox compatibile.


Presentazione e arrivo sul mercato
Audi presenterà ufficialmente la A2 e-tron nel settembre 2026.
Il nuovo modello rappresenterà l’accesso alla gamma elettrica della Casa tedesca nel segmento delle compatte. L’arrivo nelle concessionarie italiane è previsto all’inizio del 2027.
Per la versione A2 e-tron 140 kW, Audi dichiara un consumo compreso tra 12,8 e 15,6 kWh/100 km nel ciclo WLTP, con emissioni di CO₂ pari a 0 g/km.
Audi A2 ha costituito un punto di riferimento nella mia carriera sin da quando sono entrato negli Anni ‘90 a far parte del Gruppo Volkswagen. Già allora, la rivoluzionaria versione ‘3L’ aveva fatto dell’efficienza il proprio tratto distintivo. Questo è esattamente l’approccio che stiamo portando avanti con nuova Audi A2 e-tron: straordinaria efficienza, eccellente praticità nell’utilizzo quotidiano e una precisa risposta a ciò che i Clienti si aspettano dalla moderna mobilità elettrica
Gernot Döllner, CEO di Audi AG.
E voi cosa ne pensate? Una compatta che punta prima di tutto sull’efficienza energetica e sulla ricarica bidirezionale può rappresentare una scelta più interessante rispetto a modelli che privilegiano soprattutto prestazioni e capacità della batteria?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.

