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Alfa Romeo Junior elettrica, il test urbano: circa 12 kWh/100 km
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Alfa Romeo Junior elettrica, il test urbano: circa 12 kWh/100 km

5 min.

Circa 12 kWh/100 km su un percorso cittadino di 21,7 km: è il risultato ottenuto dalla Alfa Romeo Junior elettrica in allestimento Speciale, la versione meno potente rispetto alla Veloce. Il dato è stato rilevato guidando con attenzione, ma in condizioni realistiche, con climatizzatore acceso, modalità Natural e maggiore recupero di energia selezionato attraverso la posizione Brake.

Condizioni e risultato del test urbano

La prova è iniziata con la batteria al 45% e una stima di autonomia indicata di 146 km. Al termine, dopo 21,7 km, la carica residua era del 40% e la percorrenza stimata era scesa a 126 km. Il computer di bordo ha arrotondato la distanza a 22 km, mentre la velocità media registrata è stata di 27 km/h.

La temperatura esterna era compresa tra 19 e 20 °C. Il climatizzatore è rimasto attivo, con temperatura impostata a 20 °C e intensità minima. Lo stile di guida è stato volutamente dolce, modulando con attenzione l'acceleratore e rispettando l'andatura del traffico. Il consumo finale, pari a circa 12 kWh/100 km, risulta quindi molto buono per il percorso affrontato, pur restando legato alle specifiche condizioni ambientali e di circolazione.

Il confronto con temperature invernali resta un punto aperto. Clima più freddo, uso più intenso del riscaldamento e condizioni del traffico differenti possono incidere sul risultato. La breve distanza percorsa, inoltre, rende questa misurazione utile soprattutto come fotografia dell'efficienza urbana, non come verifica completa dell'autonomia.

Comfort e comportamento su strada

Nel primo contatto la Junior si è mostrata agile e confortevole. Lo sterzo è leggero e morbido, persino troppo per chi preferisce una risposta più consistente, ma in città facilita le manovre. È apparso anche diretto e sufficientemente preciso, con un valore di sterzata indicato in 10,5 metri.

Positiva la taratura delle sospensioni, percepita come un buon compromesso tra rigidità e morbidezza. L'assetto assorbe le irregolarità senza rendere la Junior eccessivamente cedevole, contribuendo a una guida equilibrata. I cerchi da 18 pollici non risultano esagerati per questa configurazione e rappresentano un compromesso coerente anche in funzione dell'efficienza.

Meno convincente il feeling del pedale del freno. Durante la prova, la prima parte della corsa è sembrata poco incisiva, seguita da un intervento più brusco: una progressione non sempre fluida, che richiede attenzione nella modulazione. Anche il recupero in posizione Brake rimane moderato e non restituisce una decelerazione particolarmente marcata al rilascio dell'acceleratore.

La modalità Natural è risultata il compromesso più adatto alla guida quotidiana. La risposta in Eco è stata percepita come eccessivamente limitata, al punto da indurre a premere maggiormente l'acceleratore per ottenere lo spunto desiderato. In Drive rimane comunque una minima rigenerazione, mentre Brake ne aumenta l'intensità senza trasformare radicalmente la gestione dell'auto.

Abitacolo: buone soluzioni, qualità non sempre uniforme

L'esemplare in allestimento Speciale, dotato di Tech Pack e colore opzionale, arrivava a circa 41.000 euro. A fronte di questa cifra, la dotazione è stata giudicata adeguata, ma la qualità percepita di alcuni materiali interni non è apparsa altrettanto convincente. Le plastiche di pannelli porta e plancia risultano rigide, mentre i sedili standard si distinguono per il disegno, il logo integrato nel poggiatesta e la sfumatura rossa centrale. Apprezzata anche la pedaliera in alluminio.

Il quadro strumenti digitale adotta il caratteristico disegno a cannocchiale ed è completo, con grafica personalizzabile. Lo schermo dell'infotainment offre le funzioni necessarie, ma è apparso piccolo e collocato piuttosto in basso. Con le mani sul volante nella posizione di guida adottata durante il test, una parte del display risultava coperta: un limite che può cambiare in base alla statura e alla regolazione del sedile.

La presenza di comandi fisici rappresenta invece un vantaggio nell'uso quotidiano. Sopra lo schermo sono disponibili accessi rapidi alle funzioni principali, mentre sotto trovano posto i tasti dedicati alla climatizzazione. Non mancano la ricarica wireless, una presa USB-A e una USB-C. La console centrale ospita il selettore di marcia e il comando delle modalità di guida; il nero lucido è gradevole alla vista, ma tende a evidenziare rapidamente polvere e impronte.

Efficienza promossa, ma il quadro resta da completare

Il consumo di circa 12 kWh/100 km è il dato più significativo emerso dalla prova e conferma una buona efficienza della Junior nel traffico urbano affrontato. Comfort, agilità e taratura delle sospensioni completano un primo riscontro positivo. Restano però margini di miglioramento nella progressività del freno, nell'intensità della rigenerazione e nella qualità percepita di alcune finiture. Un test con temperature più basse permetterebbe di capire quanto questo risultato possa cambiare nelle condizioni meno favorevoli.

Una domanda per voi

Un consumo urbano di circa 12 kWh/100 km pesa più, nella scelta della Junior elettrica, delle criticità emerse su freno e materiali?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=5odHx-Vfw1I

Marta Baisotti

Ciao sono Marta, ma per gli amici elettronauti Tammar! Tammar nasce da un mix di curiosità e voglia di mettersi in gioco, che mi hanno guidata verso il mondo della mobilità elettrica!