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ABRP e Tesla Model 3: come pianificare soste e ricariche
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ABRP e Tesla Model 3: come pianificare soste e ricariche

5 min.

Pianificare un lungo viaggio in auto elettrica significa valutare non soltanto il percorso, ma anche i consumi previsti, lo stato di carica, le soste necessarie e il tempo da trascorrere alle colonnine. A Better Route Planner, abbreviato comunemente in ABRP, riunisce questi elementi in uno strumento web che costruisce l'itinerario in funzione dell'auto utilizzata e delle preferenze impostate dall'utente.

Un navigatore costruito intorno alla ricarica

ABRP si raggiunge dal sito abetterrouteplanner.com e presenta un'impostazione simile a quella di un normale servizio di mappe: si indicano un punto di partenza e una destinazione, ma il calcolo aggiunge le fermate per la ricarica. Per ogni tappa vengono stimati lo stato della batteria all'arrivo, il livello da raggiungere prima di ripartire e il tempo necessario per la sosta.

Il primo passaggio è la selezione della vettura. Il sistema deve conoscere il modello per elaborare i consumi e le prestazioni di ricarica utilizzati nella pianificazione. Nell'esempio è stata configurata una Tesla Model 3 Long Range Performance con cerchi da 20 pollici, scegliendo Barcellona come destinazione del viaggio.

Il vantaggio rispetto a un itinerario basato soltanto sulle distanze è la possibilità di intervenire sulle variabili che incidono realmente sull'energia richiesta. Il risultato non va quindi interpretato come una previsione immutabile: cambia insieme alle impostazioni e deve lasciare spazio agli imprevisti che possono presentarsi durante il tragitto.

Consumi e velocità devono riflettere la guida reale

Tra i parametri principali c'è il consumo di riferimento. Durante l'utilizzo della Model 3 sono stati osservati valori intorno a 190 Wh/km, capaci però di salire verso 200-210 Wh/km mantenendo un ritmo più elevato. Inserire una stima realistica è importante perché un dato troppo ottimistico può alterare sia il livello di carica previsto all'arrivo sia la posizione delle soste.

Anche la velocità può essere personalizzata. Nell'impostazione utilizzata, il rapporto rispetto ai limiti è stato mantenuto al 100%: su una strada con limite di 130 km/h, il calcolo considera quindi quella velocità. È stata inoltre indicata una punta massima di 150 km/h, pensata per contemplare eventuali brevi superamenti dei 130 km/h, per esempio durante un sorpasso.

Questi valori mostrano perché la pianificazione energetica debba essere adattata al conducente. Due persone alla guida della stessa auto possono ottenere previsioni differenti se cambiano il ritmo, il consumo medio assunto come riferimento o il margine di batteria che intendono conservare.

Come impostare i margini della batteria

Per un lungo viaggio la partenza è stata impostata con la batteria al 100%. ABRP permette poi di stabilire la soglia minima desiderata all'arrivo alle tappe e il livello da mantenere alla destinazione finale. Nel primo calcolo è stato scelto un margine minimo del 25%, mentre per l'arrivo a Barcellona è stata richiesta una carica residua del 50%.

È possibile indicare anche la carica massima da raggiungere durante le fermate. L'impostazione proposta si colloca intorno all'80-90%, evitando di puntare sistematicamente al 100%. Nell'esperienza riportata, infatti, la ricarica dal 20% verso l'80-90% risulta più veloce rispetto al tempo necessario per completare l'ultimo 10%. La pianificazione cerca così un compromesso tra autonomia disponibile e durata della sosta.

Il livello desiderato a destinazione dipende invece da ciò che attende l'automobilista all'arrivo. Se, per esempio, è disponibile una possibilità di ricarica in hotel, il margine finale può essere ridotto. Portando l'obiettivo di Barcellona al 20% e modificando la soglia minima, il percorso viene ricalcolato e cambiano anche i tempi attribuiti alle singole fermate.

Le soste del percorso e la gestione delle tappe

Nel calcolo iniziale verso Barcellona, la durata complessiva stimata era di 12 ore e 57 minuti. La Model 3 sarebbe arrivata a Dorno Ovest con il 57% di batteria, effettuando una ricarica di circa sei minuti. La tappa successiva a Varazze prevedeva un arrivo al 32%, una risalita fino all'83% e una sosta di 22 minuti. Un'ulteriore fermata in Francia richiedeva 16 minuti per ripartire con il 66%.

ABRP consente inoltre di aggiungere un waypoint, cioè una destinazione intermedia obbligatoria. Inserendo Monaco come tappa, il calcolo indicava un arrivo con il 25% di batteria e un tempo di percorrenza di quattro ore e mezza, con 26 minuti complessivi dedicati alla ricarica. Il piano può infine essere salvato per consultarlo nuovamente.

L'aspetto più utile è la possibilità di confrontare rapidamente scenari diversi. Alzare il margine minimo, ridurre la carica richiesta a destinazione o cambiare il consumo produce un nuovo itinerario senza dover ricostruire manualmente tutte le soste. Resta comunque prudente impostare riserve sufficienti: traffico, ritmo effettivo e altri imprevisti possono rendere il viaggio diverso dalla simulazione.

Una domanda per voi

Nella pianificazione di un viaggio elettrico è meglio privilegiare soste più brevi o mantenere un margine di batteria più ampio?

Nota sulla redazione

Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ohP0CdPsPEk

Matteo Valenza

https://bit.ly/m/MatteoValenza

Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!