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Week-end al mare in elettrico: si può fare? Esperienza su Opel Corsa-e
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di Lorenzo Costamagna

Week-end al mare in elettrico: si può fare? Esperienza su Opel Corsa-e

8 min.

“Ma se devi andare fino al mare con l’auto elettrica, ce la fai?” questa è una domanda che mi viene fatta spesso da quando ho scelto di acquistare una Opel Corsa-E di seconda mano ad aprile del 2023.

Nel corso di questo articolo voglio andare a raccontare quella che è stata la mia prima esperienza di viaggio dal Piemonte alla Liguria a bordo di una vettura 100% elettrica.

Io e la mia fidanzata abitiamo in un piccolo paese in provincia di Cuneo, ed abbiamo stabilito come meta del nostro piccolo viaggio di 3 giorni Diano Marina, cittadina Ligure situata in provincia di Imperia.

Il viaggio prevedeva circa 140 km all’andata e altrettanti al ritorno, ed abbiamo deciso di non percorrere l’autostrada bensì il colle di Nava.

Il Nava è un valico che mette in comunicazione Piemonte e Liguria ed arriva a 934 m sul livello del mare; questa scelta è stata fatta principalmente per risparmiare sul pedaggio ed evitare le lunghe code che si verificano sul tratto autostradale Torino-Savona nei mesi estivi.

Il percorso prevedeva quindi tratti su strada statale con limite fino a 90 Km/h, centri-città con limite a 50 o 30 Km/h e tornanti di montagna a velocità variabile ma comunque lenta.

Nel corso dell'articolo andremo a considerare il consumo medio del veicolo (Kwh/100 Km), la % di carica della batteria, la distanza percorsa e la ricarica.

Il dato relativo ai Km residui riportato dall'indovinometro considera una media della velocità mantenuta durante gli ultimi viaggi, per cui è un dato da considerare con cautela; per programmare i propri viaggi conviene sempre basarsi sulla percentuale di carica della batteria e sulla conoscenza del veicolo e del proprio piede sull'acceleratore.

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Resoconto del viaggio di andata

Di seguito riporto la simulazione di viaggio effettuata con ABRP:

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I parametri impostati sull'applicazione erano i seguenti:

  • % di carica della batteria alla partenza: 89%;
  • % minima di carica della batteria all’arrivo 10%;
  • Tipo di viaggio: Arrivo più veloce;
  • Velocità Massima: 70 Km/h; (considerando che la strada prevedeva il colle ed il passaggio in più centri-città);

ABRP stimava una durata del viaggio di 2h e 17 min e nessuna ricarica prevista, con carica della batteria all’arrivo del 50% ed un consumo medio di 12,6 kWh/100Km.

Siamo partiti alle 6.00 del mattino con l’89% di carica della batteria; l’indovinometro stimava un’autonomia di 296 Km.

Dopo i primi 80 Km Il consumo medio della Corsa-E si aggirava sui 13,2 kWh/100 Km, con la batteria al 69% e 214 Km residui stimati dall’indovinometro; fino a qui la strada è stata perlopiù pianeggiante e percorsa ad una velocità media di 62 Km/h.

Dopo aver percorso 94 Km siamo giunti in cima al colle di Nava a 932 m s.l.m (il punto di partenza del nostro viaggio era a 300 m s.l.m.); a questo punto la batteria indicava un’autonomia del 62%, quindi 192 Km residui stimati dall’indovinometro.

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In alcuni punti della salita l’auto è arrivata a consumare istantaneamente 20 kWh/100Km, per cui la media da inizio viaggio è leggermente salita a 13,7 kWh/100Km.

A questo punto è iniziata la discesa verso Imperia, che dista circa 38 Km dal colle di Nava. 

Durante i primi 16 Km, quelli in cui la discesa è più marcata, il consumo istantaneo dell’auto è sempre stato di 0 kWh /100Km e la frenata rigenerativa ha permesso di mantenere la carica al 62%, portando il consumo medio da inizio viaggio a 11,2 kWh/100 Km e un’autonomia stimata dall’indovinometro pari a 206 Km.

L'ultimo tratto da Imperia a Diano Marina lo abbiamo percorso per 6,5 Km sull’Aurelia, strada statale che costeggia il mare.

Dopo 140 Km siamo arrivati in Hotel ed il computer di bordo segnava un’autonomia del 57% , un consumo medio di 10,4 kWh/100 Km e 200 Km residui; la velocità media è stata di 57 Km/h ed il viaggio è durato 2 ore e 40 minuti.

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I dati stimati da ABRP sono molto comparabili con i dati reali ottenuti alla fine del viaggio di andata:

  • Durata viaggio stimata: 2 h e 17 min (stimata con velocità di 70 Km/h);
  • Durata viaggio reale: 2 h e 40 min (con velocità media di 57 Km/h);
  • % di carica stimata all’arrivo: 50%;
  • % di carica reale all’arrivo: 57%;
  • Consumo medio stimato: 12,7 kWh/100 Km;
  • Consumo medio reale: 10,4 kWh/100 Km;

I consumi finali dell’andata sono stati quindi addirittura più bassi di quelli stimati da ABRP.

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E per caricare?

Considerando che all’andata la batteria è calata del 32% su 140 Km, un’autonomia residua del 57% poteva essere sufficiente per tornare a casa senza effettuare ricariche, ma nonostante ciò abbiamo preferito ricaricare in Liguria per stare tranquilli.

L’hotel che abbiamo prenotato per la notte disponeva all’interno del parcheggio di una Wallbox da 7,4 Kw, che ha caricato l’auto fino al 100% in circa 3 ore nelle quali siamo stati tranquilli in spiaggia.

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Il costo della ricarica era offerto dalla struttura, infatti non ci è stato fatto pagare alcun kWh ricaricato, ed il costo della camera era ovviamente lo stesso di tutte le altre in quanto in fase di prenotazione non era richiesto se si volesse usufruire del servizio di ricarica.

Resoconto del viaggio di ritorno

 Anche per il viaggio di ritorno non abbiamo voluto percorrere il tratto autostradale, e abbiamo deciso di aggiungere una tappa a Loano, cittadina che dista 31 Km da Diano Marina.

ABRP stimava una durata del viaggio di 2h e 52 minuti e nessuna ricarica prevista, con carica della batteria all’arrivo del 49% ed un consumo medio di 14,5 kWh/100Km.

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Il primo tratto di 31 Km percorso sull’Aurelia fino a Loano è stato fatto ad una velocità media di 31 Km/h, perché nei mesi estivi la strada è inondata di motorini e persone armate di stuoia e ombrelloni che attraversano la strada.

Il consumo medio fino alla prima tappa è stato di 12,5 kWh/100 Km e la batteria era all’88%.

Dopo una sosta pranzo a Loano siamo ripartiti per tornare a casa; questa volta abbiamo deciso di percorrere il colle del Melogno, valico che mette in comunicazione la Liguria ed il Piemonte ed arriva ad un'altezza massima di 1028 m sul livello del mare.

I consumi sono molto comparabili a quelli del viaggio di andata, ma considerando che la salita sul colle era più impegnativa (la base di partenza era 0 m s.l.m.), dopo 2h e 30 minuti di viaggio siamo arrivati a casa con un consumo medio di 12,9 kWh/100 Km, velocità media di 44 Km/h e autonomia del 52%.

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Anche questa volta i dati stimati da ABRP sono molto in linea con i dati riscontrati sul computer di bordo alla fine del viaggio.

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Week-end al mare in elettrico - Considerazioni finali

“Ma se devi andare fino al mare con l’auto elettrica, ce la fai?” a questa domanda quindi rispondo con un netto .

Si perché l’autonomia è più che sufficiente e i servizi di ricarica sono molteplici; percorrere i tornanti del valico con lo scatto e la fluidità che danno il motore elettrico è stato molto piacevole, viaggiare sulle strade trafficate della Liguria tra i motorini che passano a destra e a sinistra non è stato per nulla stressante grazie alla modalità one-pedal drive, ovvero la possibilità di accelerare e frenare con lo stesso pedale.

Sicuramente bisogna stare ancora più attenti a viaggiare in mezzo al traffico perché più di una volta grazie alla silenziosità del veicolo, alcuni pedoni o ciclisti sulla strada non ci avvertivano subito.

I consumi del veicolo sono stati ottimi, la comodità di ricaricare in hotel mentre eravamo in spiaggia è stata impagabile.

 Anche i costi sono stati nettamente più bassi rispetto ad un veicolo termico, perché difficilmente l’hotel ci avrebbe offerto il pieno di benzina.

La velocità media di viaggio può sembrare bassa, ma bisogna considerare che è una media che tiene conto dei tratti più veloci percorsi alla velocità limite di 90 Km/h, dei  numerosi tratti cittadini percorsi a 30 Km/h e dei tratti montani percorsi anche a velocità inferiori tra i vari tornanti.

Sono convinto che ora e sempre più in futuro, le strutture ricettive che offriranno un servizio di ricarica al loro interno. Chi sarà in grado di stare al passo con i tempi verrà privilegiato e preferito dagli elettronauti.

Con molto piacere ho avuto modo di constatare che su piattaforme di prenotazione online come Booking.com ormai tra i filtri di ricerca c’è anche quello relativo alla stazione di ricarica in struttura, e gli hotel che offrono questo servizio sono sempre di più.

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