
di Andrea Cornali
Waymo apre le porte del robotaxi Ojai ai primi passeggeri
Waymo compie un nuovo passo nella mobilità autonoma e avvia i primi viaggi pubblici a bordo del nuovo Ojai, il robotaxi sviluppato insieme al costruttore cinese Zeekr.
Dopo mesi di test interni e sperimentazioni riservate ai dipendenti, l'azienda inizierà a trasportare i primi utenti selezionati nelle città di San Francisco, Los Angeles e Phoenix, offrendo inizialmente corse gratuite per raccogliere dati ed esperienza sul servizio.
L'arrivo di Ojai rappresenta una delle novità più importanti nella strategia di crescita di Waymo. Il nuovo veicolo non è infatti una semplice auto adattata alla guida autonoma, ma un mezzo progettato fin dall'inizio per il servizio robotaxi.
Questa scelta permette all'azienda di migliorare comfort, efficienza operativa e costi di gestione, aspetti fondamentali per espandere il servizio su larga scala.

Ojai, un veicolo progettato per la guida autonoma
Il nuovo Ojai nasce sulla piattaforma sviluppata da Zeekr, marchio appartenente al gruppo Geely, lo stesso conglomerato che controlla Volvo. Il veicolo viene costruito in Cina e successivamente completato negli Stati Uniti con l'integrazione della tecnologia autonoma proprietaria di Waymo.
Rispetto agli attuali Jaguar I-Pace utilizzati dalla flotta, il nuovo robotaxi offre un abitacolo più spazioso, una maggiore accessibilità e una configurazione pensata per rendere più semplice la manutenzione.
L'ingresso ribassato, il pavimento piatto e le porte ad ampia apertura migliorano l'esperienza dei passeggeri, soprattutto per chi viaggia con bagagli o necessita di maggiore comodità durante gli spostamenti.
Secondo Waymo, l'obiettivo è trasformare il viaggio in qualcosa di più rilassante e accogliente, tanto da definire Ojai come una vera e propria "oasi su ruote".
Debutta la sesta generazione del sistema Waymo Driver
L'introduzione del nuovo robotaxi coincide con il lancio della sesta generazione del sistema Waymo Driver, la piattaforma tecnologica che gestisce la guida autonoma dell'azienda.
Il nuovo sistema utilizza una combinazione avanzata di telecamere, radar e sensori LiDAR più evoluti rispetto al passato. Pur impiegando un numero inferiore di componenti, la nuova architettura promette prestazioni superiori e costi più contenuti, un elemento fondamentale per sostenere una futura espansione della flotta.
Waymo sostiene inoltre che il nuovo hardware sia stato progettato per affrontare condizioni climatiche più impegnative, comprese neve, pioggia intensa e strade caratterizzate da scarsa visibilità. Questa evoluzione potrebbe consentire al servizio di raggiungere aree geografiche dove finora la guida autonoma risultava più complessa da implementare.
Espansione in nuove città e crescita della flotta

L'azienda vede Ojai come il veicolo destinato a guidare la prossima fase di crescita del proprio servizio robotaxi. Dopo il debutto nelle prime tre città statunitensi, Waymo prevede infatti di estendere progressivamente la disponibilità del nuovo mezzo ad altri mercati come San Diego, Denver e Las Vegas.
L'obiettivo è aumentare rapidamente il numero di veicoli in servizio e rendere la guida autonoma accessibile a un pubblico sempre più ampio. Parallelamente, Waymo continua a lavorare anche all'integrazione di nuovi modelli sviluppati con altri partner automobilistici, tra cui Hyundai e Toyota.
Una fase delicata per Waymo
Il lancio del nuovo robotaxi arriva in un momento particolarmente importante per l'azienda. Nelle ultime settimane Waymo ha infatti dovuto affrontare alcune criticità operative legate alla gestione di cantieri stradali e condizioni meteorologiche estreme, che hanno portato alla sospensione temporanea di alcuni servizi e a interventi software correttivi sulla flotta.
Proprio per questo motivo, Ojai assume un ruolo strategico nella roadmap dell'azienda. Il nuovo veicolo dovrà dimostrare non solo maggiore efficienza economica, ma anche una capacità superiore di affrontare scenari complessi e supportare l'espansione futura del servizio robotaxi.
Il futuro della mobilità autonoma passa da Ojai
Con l'apertura delle prime corse pubbliche, Waymo inaugura una nuova fase della propria evoluzione tecnologica. Il debutto di Ojai rappresenta il passaggio da una flotta composta principalmente da veicoli adattati a una generazione di robotaxi progettati specificamente per il trasporto autonomo.
Se i risultati saranno positivi, il nuovo modello potrebbe diventare il pilastro dell'espansione globale di Waymo e contribuire ad accelerare l'adozione della mobilità senza conducente in un numero crescente di città nei prossimi anni.
Pensate che i robotaxi completamente autonomi come il nuovo Ojai di Waymo possano diventare una soluzione di trasporto diffusa anche nelle città europee nei prossimi anni?
di
Andrea Cornali
Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

