

di Gianfranco Franzoni
Volvo EX60 debutta con ricarica ultra-rapida
Volvo ha presentato ufficialmente EX60, nuovo SUV elettrico che si colloca nella fascia medio-alta della gamma a batteria del marchio svedese. Il modello introduce tecnologie produttive inedite, come il megacasting, e punta su autonomia e velocità di ricarica ai vertici della categoria.
EX60 negli USA avrà la presa NACS
Già anticipato nelle scorse settimane, EX60 viene definito da Volvo come il veicolo elettrico con la ricarica più rapida e la maggiore autonomia mai realizzati dal costruttore.
Su colonnine in corrente continua da 400 kW e architettura a 800 volt, il SUV può recuperare fino a 278 km in dieci minuti.
Negli Stati Uniti sarà inoltre il primo modello Volvo a integrare di serie la presa NACS, compatibile con la rete Tesla Supercharger senza adattatori.

Tre varianti per EX60

La gamma si articola su tre varianti di motorizzazione. La versione P12 AWD offre un’autonomia dichiarata di 644 km WLTP grazie a una batteria da 117 kWh.
In parallelo, la P10 AWD raggiunge 515 km WLTP con accumulatore da 95 kWh, mentre la P6 a trazione posteriore si ferma a 499 km WLTP con batteria da 83 kWh.
Volvo segnala che l’adozione di cerchi di dimensioni maggiori può ridurre l’autonomia fino a circa 40 km, a seconda della configurazione.
Tutte le versioni sono coperte da una garanzia sulla batteria di dieci anni.
EX60, SUV scattante e posizionamento di mercato intermedio
Grazie a sistemi di gestione termica evoluti, tutte le batterie supportano la ricarica dal 10 all’80% in meno di venti minuti con infrastrutture adeguate. Inoltre, ogni EX60 è dotato di un caricatore di bordo in corrente alternata da 19,2 kW, pensato per ridurre i tempi di ricarica domestica, soprattutto nella versione con batteria di maggiore capacità.
Dal punto di vista dimensionale, EX60 si posiziona tra EX40 ed EX90. La lunghezza raggiunge i 480 cm, l’altezza è pari a 164 cm e la larghezza, senza specchietti, misura 190 cm. La distanza da terra è di circa 18 cm. Le proporzioni confermano l’inquadramento del modello nel cuore del segmento dei SUV elettrici di medie dimensioni.
Le prestazioni risultano brillanti già nella versione base. La P6 accelera da 0 a 97 km/h in 5,7 secondi, mentre la P10 scende a 4,4 secondi. La P12 completa lo stesso scatto in 3,8 secondi, collocandosi tra i SUV elettrici più rapidi della categoria.
Interni scandinavi
All’interno domina un’impostazione minimalista di ispirazione scandinava.

L’abitacolo appare ampio e razionale, con vani di carico anteriori e posteriori ben sfruttabili. È presente un frunk anteriore suddiviso in scomparti e un ulteriore spazio sotto il piano di carico posteriore, utile per oggetti di emergenza o accessori.
Sul fronte tecnologico, Volvo dichiara che il sistema di infotainment è privo di ritardi nella risposta. La piattaforma elettronica si basa su NVIDIA DRIVE AGX Orin, affiancata da un processore Qualcomm 8255. L’integrazione di Google Gemini consente l’uso di comandi vocali conversazionali avanzati. Per la Casa, EX60 rappresenta il veicolo più evoluto mai prodotto sotto il profilo digitale.
In parallelo, Volvo sottolinea come l’impronta di carbonio del nuovo SUV sia paragonabile a quella della più compatta EX30. Entrambi i modelli registrano il costo ambientale più basso dell’intera gamma del marchio. Il risultato deriva da batterie con maggiore densità energetica e da un processo di megacasting che riduce il numero di componenti e semplifica la produzione.
Accanto alla versione standard, Volvo ha annunciato anche EX60 Cross Country, variante orientata a un utilizzo fuori dall’asfalto leggero.
Secondo te, EX60 può diventare il nuovo punto di riferimento tra i SUV elettrici premium o il prezzo rischia di limitarne la diffusione?

di
Gianfranco Franzoni
Dinosauro, nell’automotive dalla nascita, da sempre attivo nella tutela ambientale. Con 50 auto ICE possedute, molte di grossa cilindrata, ho contribuito all’inquinamento ambientale, per la mia parte. Ora, riscatto! Promuovo la mobilità elettrica in tutti i modi possibili.