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Volkswagen introduce un assistente virtuale “emotivo” nel nuovo SUV per la Cina

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Il nuovo SUV di punta Volkswagen destinato al mercato cinese segna un cambio di passo importante nella strategia del marchio, introducendo un assistente virtuale avanzato capace di interagire in modo dinamico con il conducente e con l’ambiente di guida.

Si tratta di una soluzione che richiama da vicino quanto già visto nel mondo Nio, dove l’integrazione tra intelligenza artificiale e esperienza utente è stata sviluppata con largo anticipo rispetto ai competitor globali.

Come funziona Volkswagen Elf e perché ricorda Nio

Il sistema, chiamato “Volkswagen Elf”, si presenta come un piccolo dispositivo robotico posizionato sul cruscotto, progettato per offrire un’esperienza coinvolgente e interattiva.

Questo assistente non si limita a rispondere ai comandi vocali, ma reagisce attivamente alla guida, sincronizzandosi con la musica e mostrando espressioni animate in base alle condizioni del veicolo.

Durante la guida, il dispositivo può simulare reazioni emotive, come trattenere il respiro nelle curve più impegnative o manifestare segnali di “stanchezza” quando la batteria richiede ricarica.

Questo approccio rappresenta una chiara evoluzione verso un’interfaccia uomo-macchina più naturale, già esplorata in passato da Nio con il sistema NOMI, diventato un riferimento nel settore.

Tecnologia di bordo e interazione avanzata

Il nuovo ID.ERA 9X, sviluppato da SAIC-Volkswagen, integra un ecosistema digitale estremamente avanzato, caratterizzato da una configurazione a nove schermi che ridefinisce l’esperienza a bordo.

Il sistema include due display anteriori da 15,6 pollici, uno schermo a scomparsa da 21,4 pollici per i passeggeri posteriori e diverse superfici intelligenti integrate nell’abitacolo.

volkswagen 'ID.ERA 9X | Elettronauti.it

Un elemento chiave è il display head-up con tracciamento oculare, capace di adattare automaticamente la proiezione in base alla posizione del conducente. Questa tecnologia migliora significativamente la sicurezza e la fruibilità delle informazioni durante la guida, rendendo l’interazione più intuitiva e personalizzata.

Il confronto diretto con NOMI di Nio

Il paragone con NOMI di Nio è inevitabile, considerando le numerose similitudini tra i due sistemi, entrambi sono dispositivi fisici montati sul cruscotto, entrambi utilizzano espressioni animate e supportano l’interazione vocale, e soprattutto entrambi puntano a creare un legame emotivo con l’utente.

Tuttavia, esiste una differenza sostanziale in termini di maturità tecnologica e diffusione, perché NOMI è stato introdotto già nel 2017 ed è oggi presente su tutta la gamma Nio, con milioni di interazioni registrate e un ecosistema software consolidato.

Al contrario, il Volkswagen Elf debutta come accessorio IoT su un singolo modello, rappresentando più un primo passo che una soluzione completamente evoluta.

Strategia Volkswagen e focus sul mercato cinese

Il lancio dell’ID.ERA 9X si inserisce nella nuova strategia definita “Joint Venture 2.0”, con cui Volkswagen punta a sviluppare veicoli specificamente pensati per il pubblico cinese. Questo approccio segna un distacco dal passato, quando i modelli globali venivano semplicemente adattati al mercato locale.

Il SUV, lungo oltre cinque metri, è il più grande mai prodotto dal gruppo e si posiziona in diretta competizione con modelli di fascia alta come Li Auto L9, AITO M9 e gli stessi veicoli di Nio. Il prezzo di partenza è di circa 329.800 yuan, pari a circa 47.700 dollari, e il debutto ufficiale è previsto al Salone dell’Auto di Pechino.

Un nuovo standard per l’esperienza digitale in auto

Con l’introduzione del Volkswagen Elf, il marchio tedesco dimostra di voler colmare il gap con i produttori cinesi sul fronte dell’esperienza digitale e dell’intelligenza artificiale in auto.

L’adozione di un assistente “emotivo” rappresenta un segnale chiaro di come il settore stia evolvendo verso una mobilità sempre più centrata sull’utente e sulle interazioni umane.

L’influenza dei brand cinesi appare evidente non solo nelle funzionalità, ma anche nel design e nell’approccio all’abitacolo, sempre più simile a un ecosistema digitale avanzato piuttosto che a un semplice spazio di guida.




Cosa ne pensi di questa strategia di Volkswagen nel mercato cinese? Secondo te l'assistente virtuale avanzato potrebbe essere un elemento di distrazione per la guida?

Fonte

Andrea Cornali

di

Andrea Cornali

Il mio interesse per il mondo elettrico è nato nel 2020, anno in cui ho iniziato a collaborare con Matteo. Da allora, la mia passione è cresciuta costantemente. Nel 2021, ho abbandonato la mia auto termica per passare a un veicolo elettrico. Ora, sono entusiasta di condividere la mia conoscenza in questo settore. Ogni giorno, cerco di combinare la mia passione per la tecnologia e l'attenzione per l'ambiente per contribuire in modo positivo al mondo che ci circonda.

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