

di Matteo Valenza
https://www.youtube.com/watch?v=HdPQXsqE-iQ
Viaggiare in elettrico: pianificazione e ricariche HPC alla prova
Un viaggio in auto elettrica verso la Toscana è diventato un test pratico della rete di ricarica ad alta potenza e degli strumenti digitali che dovrebbero semplificare gli spostamenti più lunghi. La prova ha coinvolto l'app Electra, utilizzata per pianificare il percorso, prenotare una colonnina e avviare le sessioni tramite AutoCharge. Ne emerge un'esperienza complessivamente fluida, ma anche una conferma: tempi e comodità dipendono soprattutto dalla corretta gestione della curva di ricarica.
Il viaggio si prepara dall'app
La funzione di pianificazione permette di indicare la destinazione, il veicolo utilizzato, la percentuale di batteria alla partenza e quella desiderata all'arrivo. L'app calcola quindi il percorso inserendo le stazioni di ricarica come tappe intermedie. L'itinerario può essere trasferito a Google Maps o a un altro navigatore compatibile; nel corso del test è stato anche inviato direttamente all'auto prima della partenza.
Un'altra funzione rilevante è la prenotazione della ricarica. Nell'area utilizzata durante il viaggio erano presenti quattro stalli e otto punti di ricarica, con alcune postazioni ancora libere. La prenotazione non elimina ogni possibile imprevisto legato alla mobilità elettrica, ma riduce l'incertezza sulla disponibilità della stazione, soprattutto quando la sosta è già integrata nella pianificazione.
Il percorso suggerito dall'app può inoltre essere adattato agli impegni della giornata. Nel caso della prima tappa, la sosta per ricaricare è stata abbinata al pranzo. Questa sovrapposizione tra tempo di viaggio e attività già previste resta uno degli elementi più importanti per rendere meno percepibile l'attesa alla colonnina.
AutoCharge semplifica l'avvio della sessione
AutoCharge consente di iniziare la ricarica collegando il cavo, senza dover aprire ogni volta l'applicazione. Per configurarlo occorre selezionare il modello del veicolo, associare un metodo di pagamento e completare una prima sessione, durante la quale il sistema collega il VIN dell'auto al servizio. Una volta conclusa la procedura, il riconoscimento avviene automaticamente.
Nell'esperienza sul campo l'avvio automatico ha funzionato al primo tentativo. Una delle sessioni è partita con una potenza indicata di 171 kW, senza passaggi aggiuntivi dall'app. È un dettaglio che incide concretamente sulla fruibilità delle infrastrutture: eliminare autenticazioni manuali, tessere e operazioni ripetitive rende la sosta più vicina, almeno nell'uso quotidiano, al semplice gesto di collegare il veicolo.
I dati delle ricariche e il peso della curva
La prima sessione ha portato la batteria dal 25% al 99% in circa 44 minuti. Il dato, però, va letto considerando che la sosta è stata prolungata fino a una percentuale molto elevata perché era in corso il pranzo. La soglia dell'80% era stata raggiunta in circa 15 minuti: senza la necessità di restare sul posto, il viaggio sarebbe potuto ripartire molto prima.
In una successiva ricarica, la batteria è passata dal 18% al 48% in circa otto minuti, con una potenza media indicata attorno a 130 kW. Questi valori riguardano il veicolo e le condizioni specifiche della prova, quindi non possono essere estesi automaticamente a tutte le auto elettriche. Mostrano però quanto possa essere efficace arrivare alla colonnina con uno stato di carica sufficientemente basso.
Il motivo è la curva di ricarica: nella fascia bassa e intermedia della batteria l'auto può accettare potenze più elevate, mentre oltre l'80% la velocità tende a diminuire sensibilmente. Durante un viaggio lungo risulta quindi spesso più efficiente effettuare soste brevi e ripartire attorno all'80%, invece di attendere ogni volta il 100%. Una ricarica completa ha senso quando il tempo aggiuntivo coincide con un pasto o con un'altra attività già programmata.
La prova suggerisce anche di non programmare l'arrivo alla stazione con percentuali estreme, come il 2%. Un margine compreso tra il 10% e il 20% offre maggiore tranquillità in caso di deviazioni o imprevisti, pur consentendo di sfruttare la parte più favorevole della curva. Quando possibile, partire con il 100% resta invece utile per ridurre il numero delle soste iniziali.
Interoperabilità e consumi dell'auto parcheggiata
Nel viaggio di ritorno la ricarica è stata effettuata presso una stazione Ionity, ma gestita attraverso l'app Electra. Dal 1° luglio il servizio opera infatti come MSP e, secondo quanto illustrato durante la prova, permette di trovare nell'app anche colonnine di altri operatori. In termini pratici, l'utente può così utilizzare una sola interfaccia anche quando la sosta avviene su una rete differente.
Un episodio separato ha evidenziato quanto possano incidere i servizi attivi durante una lunga sosta. Lasciando in funzione la modalità sentinella e la protezione della cabina, l'auto è passata dal 96% al 61% in circa 40 ore. Si tratta di un caso specifico, ma ricorda che anche a veicolo fermo alcune funzioni possono assorbire una quantità rilevante di energia e modificare la pianificazione del viaggio successivo.
Il test mostra che pianificazione integrata, prenotazione e avvio automatico possono rendere un lungo spostamento elettrico più lineare. Non permette invece di stabilire se il viaggio sia economicamente più conveniente rispetto ad altre alimentazioni, perché non sono riportati il costo complessivo delle ricariche e un confronto omogeneo. Sul piano operativo, la variabile decisiva resta la strategia: scegliere bene le stazioni e sfruttare la fascia più rapida della curva può contare più del tentativo di raggiungere sempre il 100%.
Una domanda per voi
Nei lunghi viaggi elettrici è preferibile fare più soste brevi fino all'80% oppure fermarsi meno spesso e attendere una ricarica quasi completa?
Nota sulla redazione
Questo articolo è stato generato con il supporto dell'intelligenza artificiale a partire dalla trascrizione del video originale, riorganizzandone i contenuti in forma editoriale. Le informazioni riportate derivano da quanto espresso nel video.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=HdPQXsqE-iQ

di
Matteo Valenza
https://bit.ly/m/MatteoValenza
Ciao! seguo il mondo della mobilità elettrica da ormai tantissimo tempo... e ne ho fatta una passione, con Elettronauti.it ed il mio canale Youtube andiamo ad esplorare tutti i temi legati a questo mondo... vi aspetto!

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