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Veicoli pesanti a emissioni zero al centro della richiesta di un dialogo strategico nell’Unione europea
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Veicoli pesanti a emissioni zero, IRU e T&E chiedono un dialogo UE

3 min.

IRU e Transport & Environment chiedono alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen di avviare un dialogo strategico sulla decarbonizzazione dei veicoli pesanti. L’iniziativa punta a riunire i soggetti coinvolti nella transizione di camion, autobus e pullman verso soluzioni a emissioni zero.

Un tavolo europeo sugli ostacoli alla transizione

La proposta è contenuta in una lettera congiunta indirizzata a von der Leyen. Al confronto dovrebbero partecipare operatori del trasporto, costruttori di veicoli, fornitori di infrastrutture ed energia e rappresentanti della società civile, con l’obiettivo di individuare gli ostacoli pratici ed economici che frenano la diffusione dei mezzi pesanti a emissioni zero.

Raluca Marian, direttrice per la sensibilizzazione dell’IRU presso l’UE, ha chiesto un rinnovato slancio politico ai massimi livelli. Secondo Marian, gli interventi europei e nazionali dovranno procedere insieme, tenendo conto delle condizioni operative ed economiche delle imprese che acquistano e utilizzano quotidianamente questi veicoli.

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Nel mirino le revisioni di AFIR e degli standard sulla CO₂

L’appello arriva mentre si avvicinano le revisioni di due norme europee. La prima è il regolamento sull’infrastruttura per i combustibili alternativi, noto come AFIR, che sostiene lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica e rifornimento di idrogeno. La seconda riguarda gli standard sulle emissioni di CO₂ dei veicoli pesanti, nei quali sono fissati gli obiettivi di riduzione per i nuovi mezzi.

Per IRU e T&E, il quadro normativo è soltanto uno degli elementi necessari. La transizione dipenderà anche da una capacità sufficiente della rete elettrica e delle infrastrutture di ricarica, oltre che da prezzi competitivi dell’energia, finanziamenti e domanda di servizi di trasporto a emissioni zero.

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Le pressioni energetiche sul trasporto stradale

Le due organizzazioni collegano la richiesta anche alle pressioni energetiche e geopolitiche provocate dalle guerre in Iran e Ucraina, che secondo quanto riportato hanno determinato un forte aumento dei prezzi del diesel e accresciuto le preoccupazioni per la sicurezza energetica europea. Nella loro analisi rientrano inoltre gli eventi meteorologici estremi, con ripercussioni sulle attività di trasporto e sulle infrastrutture.

William Todts, direttore esecutivo di T&E, indica la diffusione dei camion elettrici alimentati con elettricità pulita e prodotta localmente come la soluzione migliore per ridurre la dipendenza europea dal petrolio importato. Todts chiede che gli interventi sulla ricarica e sugli standard relativi alla CO₂ siano definiti attraverso un processo trasparente e inclusivo.

Una domanda per voi

Quali ostacoli operativi ed economici dovrebbe affrontare per primo un dialogo europeo sulla transizione dei veicoli pesanti?

Nota sulla redazione: questo articolo è stato realizzato con il supporto di EVA AI.

Fonte: https://cleantechnica.com/2026/09/03/eu-heavy-duty-vehicle-transition-needs-renewed-political-momentum/

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