Urso: non servono incentivi all'elettrico ma al Made in Italy!
Gli incentivi per auto elettriche stanziati per il 2024 ed esauriti nella giornata del 3 giugno hanno portato molti a farsi delle domande. Tra gli entusiasti di questa tornata di incentivi e non però sembra ci sia una situazione di "sì, no, forse" anche nel governo.
Eh già, perchè su un risultato così ci avrebbero scommesso in pochi. Il 3 giugno era il giorno dell'inizio dei tanto aspettati incentivi per auto elettriche che molti aspettavano da più di sei mesi. Ma che si potessero esaurire i fondi per le auto con emissioni al di sotto dei 20 g/km di CO2 nell'arco della giornata non si era mai visto.
Le BEV raddoppiano grazie ad un solo giorno!
Statisticamente in Italia purtroppo il dato di vendita delle auto elettrica è piantato ad un 4% di share sul venduto totale. Ad alcuni ha fatto ridere il fatto che gli incentivi abbiano portato solo ad un raddoppio dello share di vendita (9,3%).
Bisogna però considerare che non tutte le persone, che fino a quella data, volevano usufruire degli incentivi, ne hanno avuto la possibilità, infatti si stima che, circa il 30% dei richiedenti non sia riuscito a finalizzare l'acquisto, a causa del repentino esaurimento dei fondi. La conseguenza è che anche gli indecisi, o semplicemente chi avrebbe voluto cambiare auto questo mese od il prossimo, non potrà usufruirne.
Soprattutto occorre comprendere che, per raddoppiare lo share di vendita ci sono voluti tutti i milioni stanziati dal governo per gli incentivi auto 2024 per la fascia 0-20 g/km, mentre ricordiamo che al contrario degli anni scorsi in cui i vecchi incentivi non incentivavano al passaggio ad una full electric, ma più ad una ibrida o benzina a basse emissioni, quest'anno non è avanzato nulla, se non proprio i fondi per le altre fasce (21-60 e 61-135 g/km).
Come spiegato da noi in questo articolo di inizio anno, solo una parte dei 930 milioni di Euro stanziati nel 2024 sono stai utilizzati. Rimangono ancora nel dimenticatoio circa 600 milioni di Euro inutilizzati dai fondi 2022 e 2023. Che fine faranno questi? Perchè non sono stati unificati a quelli del 2024?
https://elettronauti.it/effetto-incentivi-giugno-2024-immatricolazioni
Seconda tornata di incentivi all'elettrico? Urso lo esclude
A questo punto, visto il successo avuto dagli incentivi auto 2024 tutti si immaginerebbero almeno una seconda tornata. Sembra però di altro avviso il Ministro per Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

In arrivo altri incentivi per gli italiani?
“No, il piano ha funzionato, priorità al made in Italy.”
Adolfo Urso, Ministro per Imprese e del Made in Italy
Questa la risposta del ministro a chi, a gran voce e con rabbia, invocava ad un ri-finanziamento degli incentivi 2024, o ad almeno un utilizzo dei vecchi fondi.
https://elettronauti.it/ecobonus-2024-favoriremo-made-in-italy
Manco a dirlo e rieccoci con il sempre verde cavallo di battaglia del ministro Urso, che al momento vede tra i suoi più grandi traguardi il cambio di nome della Alfa Romeo Milano in Alfa Romeo Junior perchè in contrasto con l'Italian Sounding, ovvero la legge n. 231 del 15/12/2017 che prevede che sia vietato fornire - attraverso l'etichettatura o la pubblicità - informazioni sugli alimenti idonei a indurre in errore i consumatore sulle loro caratteristiche, tra cui il paese d'origine o il luogo di provenienza. Oppure la rimozione del badge con il tricolore dalla piccola FIAT Topolino.
Il ministro ha rilasciato una dichiarazione al quotidiano Repubblica in cui aggiunge anche:
“Basti evidenziare i dati sulla rottamazione e quelli sull’uso della misura da parte dei ceti a reddito basso. Non sappiamo ancora se a ciò abbia anche corrisposto un significativo aumento della produzione nazionale, come avevamo concordato con Stellantis. Se ciò non dovesse accadere, ovviamente, dal prossimo anno le risorse andranno principalmente a chi intende produrre veicoli nel nostro Paese. Per colmare il gap tra auto prodotte e immatricolate, pari ad oltre un milione di vetture. Faremo quel che abbiamo detto”.
Adolfo Urso, Ministro per Imprese e del Made in Italy
Ora bisognerebbe chiedersi cosa esattamente ha intenzione di incentivare il nostro ministro, tenuto conto che le poche aziende automobilistiche italiane, già da decenni, delocalizzano la produzione di decine di modelli altrove in Europa (Polonia nel caso dell'Alfa Romeo Junior) o Africa, come nel caso della piccola FIAT Topolino, che insieme alle "sorelle" Citroen Ami e Opel Rocks-e, viene prodotta in Marocco.
Ma soprattutto bisognerebbe capire se della transizione ecologica ed energetica bisogna farne solo un discorso ideologico sul fatto che "semmai la volessimo fare, dovrà essere con auto italiane prodotte in Italia", oppure che vada fatta a priori e il più velocemente possibile.
E poi come funzionerebbe se altri produttori dovessero venire mai a fabbricare qui le loro vetture straniere? Sarebbe sempre Made in Italy se fatto per Tesla, BYD, Toyota o Ford?

di
Federico Fumagalli
Sono un appassionato di auto sin dal primo GranTurismo del 1996. Ed è proprio il mio amore per le auto che mi ha spinto ad appassionarmi alle auto elettriche. Il mondo cambia, la tecnologia si evolve, e se si rimane indietro spesso è un male. Tecnologia, mobilità e ambiente saranno i temi di cui vi parlerò. Non dovremo essere d’accordo ma almeno ragionarsi su!

