Un mito francese fa il suo ritorno 100% elettrico
A metà strada tra una bici e uno scooter, i ciclomotori erano popolari, offrendo la libertà agli adolescenti e studenti del secolo scorso. Negli anni 70’ in Francia, un ciclomotore molto simile al nostro Ciao della Piaggio ebbe un successo clamoroso che durò fino all’inizi degli anni 90’, si trattava del Peugeot 103 SP.


Il “vecchio” ciclomotore diventa elettrico
Peugeot Motocycles ha deciso di collaborare con la società di retrofit Noil per offrire una versione elettrica e omologata dell’illustre Peugeot 103 SP. Noil è una giovane azienda con sede a Montreuil (Seine-Saint-Denis), che dal 2019 propone di eseguire dei retrofit su veicoli a due e tre ruote. Garantisce in particolare l'elettrificazione e l'omologazione dei ciclomotori Peugeot e Solex. La start-up compie oggi un passo importante annunciando una partnership ufficiale con Peugeot Motocycles.

Damien Basset, Direttore del Design di Peugeot Motocycle, ha dichiarato:
“Peugeot 103 SP ha incarnato il culmine dell'evoluzione del ciclomotore. Per molti ha rappresentato la prima moto, la prima esperienza di libertà. Oggi è diventato un oggetto di culto”.
Damien Basset, Direttore del Design di Peugeot Motocycle
Il retrofit ridà nuova vita
Se i ciclomotori sono passati di moda dall’avvento dello scooter, un po’ come i Suv hanno sostituito i minivan, l’elettrificazione potrebbe cambiare la situazione. Con un motore elettrico al posto del piccolo blocco motore 50CC della versione termica, il pezzo di ferro elettrificato ha le stesse prestazioni su strada del suo antenato, con una potenza di 1,9 CV che le consente di raggiungere i 45 km/h.
Il pacco batteria agli ioni di litio da 1,4 kWh garantisce ufficialmente fino a 60 km di autonomia. Installato sul portapacchi, il pacco batteria è removibile e pesa 8 kg, può essere facilmente collegato alla rete di casa e la sua completa ricarica richiede 4 ore. Come optional si può richiedere il portapacchi da installare sopra il pacco batteria per mantenere le capacità di trasporto originali.

Peugeot SPx Concept

Piuttosto che trasformare in elettrico una motocicletta d’epoca perché non acquistarne una già trasformata direttamente dal produttore? Il marchio Peugeot ha così rivisto lo stile del ciclomotore più famoso con una visione più contemporanea che unisce design e motorizzazione elettrica.


"Ogni aspetto, dalla concezione al design fino all'ergonomia, è stato focalizzato sulla sua funzionalità”, dichiara Damien Basset, Direttore Design di Peugeot Motocycles.
L’obiettivo è quello di proporre un modello ispirato al Peugeot 103 SP con un look da fuoristrada con forcella larga, ammortizzatori posteriori più lunghi. Il produttore ha l’intenzione di utilizzare materiali attuali come l'alluminio per la sua leggerezza e materiali riciclati per ridurre l'impronta di carbonio. Anche il suo colore arancione evoca una delle tonalità del modello d'epoca, anche se adotta i moderni fari della recente motocicletta PM-01.
Nella sua versione dotata di un piccolo pacco batteria, il prototipo dovrebbe pesare solo 85 kg e ci possiamo aspettare una peso maggiore con la seconda batteria, che dovrebbe offrire alla moto più autonomia e potenza ma anche un prezzo più alto. Nelle sue due declinazioni, l'aspetto dell'SPx cambia radicalmente e passa da un semplice ciclomotore futuristico ad un profilo più vicino a quello di una motocicletta.
Peugeot Motocycles guarda indietro alla sua storia per prepararsi al futuro, come altri produttori di due e quattro ruote. Un modo per affrontare l’elettrificazione mantenendo i valori del brand e dei punti di riferimento per i potenziali clienti.

Secondo Laurent Lilti, direttore prodotto, marketing e comunicazione di Peugeot Motocycles, la versione finale del progetto SPx dovrebbe arrivare nel prossimo anno in una forma “relativamente vicina” al concept e noi non vediamo l’ora di saperne di più!
Cosa ne pensate del Concept SPx? Se verrà prodotto riuscirà a diventare un'icona del terzo millennio?

di
Alan Murarotto
Tecnico meccatronico, formatore automotive, professionista della mobilità. Aiuto i lettori a districarsi nel labirinto delle dinamiche che governano la transizione energetica, dalla burocrazia agli aspetti legati alla guida di veicoli elettrici e non solo, con accenni tecnici per una visione a 360°.

